Ogni tanto succede, il profumo che a maggio ci sembrava perfetto, quel solito profumo di una vita che avevamo appena finito di elogiare al brunch con le amiche a metà luglio non lo sopportiamo più. Anche il naso cambia idea. Divorzia. Si guarda intorno. Vuole un’altra vita. Ecco perché quest’anno, invece della solita guida ai dieci profumi per l’estate abbiamo provato un principio diverso. Ogni profumo di questa selezione è una cartolina. Un posto specifico, con una sua luce, un suo silenzio, una sua ora del giorno. Alcuni sono luoghi reali altri evocativi, non è forse questo il bello di indossare i profumi, lasciarsi andare alle suggestioni che regalano? Sentirsi esattamente come vorremmo con un esercizio emotivo che soddisfa ogni eventualità, basta trovare la fragranza giusta per il momento giusto. Dieci indirizzi. Alcuni sono lanci recenti, altri sono conferme che hanno ancora molto da dire, un viaggio emotivo in giro per il mondo, sperando che questa estate sia ricca di stimoli proprio come questa selezione olfattiva.

Creuza d’Amar di MarMar Genova 
Fico. Se dovessimo tenerne uno solo, sarebbe il fico. Non quello candito delle candele che si vendono a Natale ma tutta un’altra allure, il fico verde, ancora un po’ amaro, quello sulla foglia, che nella parte olfattiva è più aria che frutto. Attorno al fico, giacinto e rabarbaro. Sotto, legno d’ulivo e un muschio così leggero che sembra la foschia di quando cammini in una creuza dopo che ha piovuto. La spiaggia di Priaruggia, mattina presto, il mare che ti accoglie. MarMar Genova è un nuovo brand lanciato da Filippo Fornasini, cresciuto nella profumeria che sua madre Maria Cristina aprì in via Quarto nel 1990, tornato a Genova dopo dodici anni a Parigi. Quattro fragranze in totale, tutte unisex, Creuza d’Amar è quella che ci sta più a cuore, quella che racchiude la magia di questo brand molto ligure eppure così aperto al mondo.

Dahab Absolu di Kajal
Dahab in arabo vuol dire oro. Il profumo è uscito quest’anno per Kajal, maison di Dubai che sta avendo un enorme successo, e il naso è Patrick Müller. La famiglia dichiarata è Floral Fruity Gourmand, che di solito è la categoria dove si scivola nel troppo dolce entro le prime tre spruzzate. Qui non succede, e questa è una piccola magia. Si apre con un carico di frutta mango, passion fruit, mela verde, bergamotto, pompelmo, arancia, una vibe estiva decisamente evidente. Poi arriva un cuore floreale (rosa, mughetto, gelsomino) tenuto insieme dal miele e dalla foglia di ribes nero. Sul fondo, muschio di quercia, legno cashmere, guaiaco, vaniglia, caramello, musk. È il tramonto nel deserto in un opulento flacone dorato. Vale l’investimento per la sua energia, la sua potenza, la sua radiosità. Una cartolina dall’oriente e dall’immensità del suo calore.
Essenzamare di Acqua dell’Elba
Mediterraneo, bergamotto, è l’estate italiana, quella di cui tutti abbiamo nostalgia. Essenzamare è questo, l’idea delle vacanze estive che tutti amiamo (e aneliamo) ci sono i cristalli di sale in apertura insieme al bergamotto e al limone, che spostano la conversazione dal solito agrumato balneare a un accordo salino strutturato, quasi minerale. Il cuore è gelsomino, giglio di mare e mughetto. Il fondo, legni marini, cedro, cashmeran, musk. Il risultato non è la sensazione della spiaggia, è la sensazione della traversata: Piombino alle spalle, il mare piatto, l’Elba che diventa da puntino grigio a linea di costa. È un profumo perfetto per il viaggio con quella sensazione di spensieratezza e felicità che solo questo momento dell’anno ti sa regalare.
Amber Bloom di Electimuss
Il concept di partenza è quello che sui comunicati stampa suona esagerato e in questo caso funziona eccome. Electimuss London ha lanciato all’inizio dell’estate la sua nuova Auras Collection, ispirata ai rituali profumati dell’Antica Roma. Il nome viene dal latino aura brezza, respiro, aria in movimento. Amber Bloom è il primo capitolo, firmato da David Chieze. Si apre con limone, pompelmo, mandarino e bergamotto, leggibili, precisi. Al cuore, mughetto, note saline, lampone e passion fruit. Sul fondo, ambra grigia, fava tonka, musk. La cartolina che ci è venuta in mente non è il generico Mediterraneo, è più precisa, è Villa Adriana all’imbrunire: il porticato, la pietra ancora tiepida delle sei del pomeriggio, i fichi caduti sull’erba secca, quell’atmosfera magica della capitale la cui bellezza rimane invariata nei secoli.

Rue de Soleil di Rancé
Rancé, fondata proprio a Grasse nel 1795, dedica alla sua città natale una collezione intera che si chiama, giustamente, Rue Rancé. Rue de Soleil è la fragranza più solare di tutta la collezione, firmata dal naso italiano Luca Maffei. Apertura agrumata e aromatica insieme: limone, arancia, zenzero fresco, petit grain del Paraguay, e poi shiso, basilico, menta, una specie di piccolo orto botanico ancora umido di rugiada. Il cuore è la parte che conquista con verbena CO2, litsea cubeba, neroli. È quella luminosità verde che a Grasse si vede alle undici del mattino, quando la raccolta è finita e il vento cambia direzione. Sul fondo, vetiver Java, amber bianco, musk. Una cartolina piena d’amore dalla Francia.

Pacific Rock Moss di Goldfield & Banks
Con Goldfield & Banks arriviamo fino in Australia, la maison è stata fondata a Sydney nel 2016 dal belga-francese Dimitri Weber. Pacific Rock Moss è la primissima creazione, nel 2016 e nove anni dopo, è ancora il best-seller del brand. La struttura non è la solita testa-cuore-fondo ma una che chiamano solare: Sunrise (Limone italiano + Muschio costiero australiano), Summit (Salvia francese + Geranio egiziano), Sunset (Cedro Virginia + Musk bianco). La concentrazione è del 20% di essenze pure, il naso è François Merle-Baudoin, quinta generazione di profumieri di Grasse, nipote del fondatore di Anaïs Anaïs. Fa venire voglia di prenotare un volo per Sydney, cosa che nel 2026 è oggettivamente meno costosa di una vacanza in Sardegna.

Passion Island di Mes Bisous
Mes Bisous è il tipo di maison che quando la vedi per la prima volta te ne innamori. Il flacone è custodito in un cofanetto a libro ricamato a mano. Il nome vuol dire “i miei baci” la direttrice creativa, Buse Köseoğlu, ha origini turche e tutti questi stimoli culturali rendono queste fragranze molto peculiari. La formula è un Extrait de Parfum firmato Özge Erdoğmuş Altınel. In apertura pepe rosa, zenzero, lime, limone, bergamotto, un agrumato acceso, un po’ speziato. Al cuore, l’esplosione tropicale: mango, passion fruit, ananas, nettarina, ribes nero. Sul fondo, ambra, sandalo, patchouli, vaniglia, cedro, musk. Destinazione isola tropicale, senza biglietto di ritorno, una vacanza in boccetta dove la fantasia diventa realtà.
Coastal Cypress & Sea Fennel di Molton Brown
Elegante, sofisticato, assolutamente genderless. L’apertura è cardamomo, bergamotto, foglia di fico e zenzero verde, speziato, mai zuccherato. Il cuore: cipresso, note marine, olibano, gelsomino. Il fondo: cedro, vetiver, cuoio, musk. Non è un profumo che rimanda al mare/spiaggia. È un marino scogliera, quello che sentite quando siete su una falesia a picco e sotto ci sono quaranta metri d’acqua profonda. La cartolina è chiaramente la costa della Cornovaglia o della Bretagna. Una cartolina olfattiva che sa di mare, di vitalità e radiosità in un luogo in cui la natura mostra tutta la sua grandiosità e potenza.
Shaft of Light di J-Scent
Sappiamo che il “profumo giapponese” negli ultimi cinque anni è diventato la scorciatoia culturale del mindful, minimal, wellness, la stessa scorciatoia della bowl di ramen a Milano con pezzi d’arte alle pareti. Poi però esistono, davvero, delle maison giapponesi autentiche che regalano davvero un’emozione. J-Scent è una di queste, fondata nel 2017 e questo è probabilmente il loro capolavoro. Il nome “il raggio di luce” è quella colonna di sole che filtra tra i rami quando entrate in un bosco dopo un temporale. Si apre agrumato e luminoso: bergamotto, limone, pompelmo, fiori d’arancio. Il cuore è un bouquet floreale ampio: rosa, gelsomino, mughetto, giglio, magnolia, gardenia. Il fondo: muschio, ambra, sandalo, patchouli, vaniglia, muschio di quercia. Non è l’agrumato del Mediterraneo che è tutto sole. È l’agrumato di ombra: la luce c’è, ma filtrata, e sulla pelle arriva morbida. Un profumo che fa stare bene, in questo periodo dell’anno ma anche in tutto il resto delle stagioni, e dovunque tu sia o voglia essere.
Byzantium Saffron di The Merchant of Venice
Ultima cartolina, la più antica. The Merchant of Venice è la maison che ha riportato Venezia in profumeria perché forse non tutti sanno che la Serenissima davvero produceva profumi e commerciava spezie con Bisanzio. La loro Murano Collection è composta da sei Eau de Parfum ispirate alle rotte veneziane verso l’Oriente. Byzantium Saffron è la meno immediata delle sei, ed è per questo che è la nostra preferita. Il protagonista è lo zafferano, la spezia più costosa del pianeta, che nella mitologia greca nasce dall’amore tra il giovane Crocus e la ninfa Smilax. Attorno allo zafferano, patchouli indonesiano e un accordo ambrato caldo. Non è un profumo balneare. È un profumo da sera d’estate a Venezia, quelle con la finestra aperta sul canale, la temperatura che scende di due gradi, una camicia di seta che ci avvolge il corpo. Il flacone è rosso vivo, colore di pigmento veneziano cinquecentesco. Una vera chicca, decisamente chic.
L’estate sa ancora, per chi ha il privilegio di potersi godere qualche giorno di relax, emozionare e alleviare dalla quotidianità. Un momento dell’anno che sa ancora sorprendere e far sospirare il cuore. I profumi sanno accompagnare bene questa sensazione, questa emozione in cui il dolce far niente diventa l’essenza della giornata.

MaZ

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