Dal 17 ottobre all’1 novembre 2026, Palazzo Reale a Milano ospita nella Sala delle Cariatidi una mostra dedicata alle idee, alle domande e alle visioni delle nuove generazioni. Il percorso espositivo nasce da un progetto che negli ultimi anni ha raccolto migliaia di testimonianze di ragazze e ragazzi provenienti da contesti, culture e realtà differenti. Youth and Future, questo il titolo della mostra, porta così nell’arte contemporanea le loro riflessioni sul cambiamento, trasformandole in un dialogo con opere di artisti italiani e internazionali.
Youth and Future
Tutto parte da due domande semplici quanto radicali: «Cosa cambieresti della società in cui vivi e in che modo?» e «Qual è la tua parola di cambiamento?». A porle è stato Giovanni Caccamo, ideatore del progetto, rivolgendosi a giovani incontrati in università, istituti di detenzione e centri d’accoglienza. Le risposte, arrivate da persone di diversa provenienza, identità di genere e credo religioso, sono diventate nel tempo una sorta di archivio collettivo di pensieri sul presente e sulle trasformazioni necessarie per immaginare il futuro. Una selezione è stata raccolta nei volumi Manifesto del Cambiamento e Manifesto for Change, pubblicati da Treccani.
Il nucleo artistico della mostra
È proprio da queste parole che prende forma il nucleo artistico della mostra. Gli scritti dei giovani hanno, infattiì, ispirato una prima serie di opere realizzate da artisti italiani, tra cui Francesca Cataldi, Maurizio Cattelan, Mario Ceroli, Emilio Isgrò, Mimmo Jodice, Giulia Napoleone, Michelangelo Pistoletto, Fabrizio Plessi, Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro, Ferdinando Scianna e Guido Strazza. I lavori, provenienti dalla collezione Ifis art di Banca Ifis, raccontano attraverso linguaggi differenti il rapporto tra individuo, società e possibilità di cambiamento.
Youth and Future: oltre i confini italiani
Il progetto si è poi allargato oltre i confini italiani. Una seconda fase, avviata nel 2025 attraverso la collaborazione con Associazione Arte Continua, ha coinvolto artisti come Adel Abdessemed, Leandro Erlich, Antony Gormley, Eva Jospin, Anish Kapoor, Ahmed Mater, Moataz Nasr, Giuseppe Penone, Tobias Rehberger, Julian Schnabel e Kiki Smith. In questo caso l’arte si lega anche a un’azione concreta: il ricavato della vendita delle opere contribuirà, infatti, a sostenere iniziative di riforestazione sviluppate da Youth and Future – Parola ai Giovani APS, Associazione Arte Continua e Fondazione Sylva, nell’ambito di Boschi del Cambiamento e Arte x la Riforestazione.
Completano il percorso espositivo
Il percorso espositivo non si limita alle opere pittoriche e scultoree, ma ricostruisce attraverso immagini, installazioni e documenti alcune delle tappe più significative del progetto. A completare il percorso troviamo Wall of Change, un’installazione digitale e interattiva che raccoglie e restituisce la dimensione partecipativa dell’iniziativa, a cui si affiancano le fotografie di Marco Anelli dedicate alla performance Agorà del Cambiamento, realizzata nel 2022 nella Stanza della Segnatura dei Musei Vaticani.
Un altro capitolo è affidato agli scatti inediti di Jamie Hawkesworth realizzati durante The Ark of Change, performance che ha portato dieci ragazze e ragazzi provenienti da diverse parti del mondo a bordo di un antico veliero, lungo una traversata che ha ripercorso la tratta atlantica degli schiavi. Il viaggio diventa così parte integrante del racconto, mettendo in relazione memoria storica, esperienza personale e riflessione sul futuro.
Youth and Future: le opere realizzate appositamente per la mostra
Tra le opere realizzate appositamente per l’esposizione ci sono anche un arazzo di Mimmo Paladino, composto con alcune delle bandiere create dall’artista per il grande Gran Pavese issato sul veliero, e un intervento di Emilio Isgrò sui due libri Manifesto del cambiamento e Manifesto for change. Michelangelo Pistoletto propone, invece, un’opera specchiante capace di coinvolgere direttamente lo spettatore, mentre una video installazione del regista premio Oscar Luc Jacquet, realizzata in collaborazione con MASI Film, aggiunge al percorso una dimensione cinematografica.
Dare ascolto alle nuove generazioni
In questo intreccio di arte, parole e partecipazione, Youth and Future non presenta soltanto una selezione di opere, ma restituisce la storia di un progetto nato per dare ascolto alle nuove generazioni. La mostra, promossa dal Comune di Milano Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Youth and Future – Parola ai Giovani APS, con Associazione Arte Continua e Fondazione Sylva, sarà a ingresso gratuito.
Youth and Future – Parola ai Giovani: un volume antologico edito da Treccani
A completare il progetto arriva anche una nuova pubblicazione: in occasione della mostra, Treccani presenterà Youth and Future – Parola ai Giovani, volume antologico che ripercorre le diverse tappe dell’iniziativa dal 2021 a oggi. Un libro che, come l’esposizione, raccoglie parole e immagini per raccontare non soltanto ciò che i giovani chiedono di cambiare, ma anche il modo in cui l’arte può trasformare quelle domande in uno spazio di confronto.
Scheda tecnica
Titolo | Youth and Future
Sede | Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
Periodo di apertura | dal 17 ottobre al 01 novembre 2026
Una mostra | promossa da Comune di Milano – Cultura, prodotta da Palazzo Reale e Youth and Future – Parola ai giovani APS Caccamo
In collaborazione con | Associazione Arte Continua, Fondazione Sylva
Artisti per «Parola ai Giovani» | Francesca Cataldi, Maurizio Cattelan, Mario Ceroli, Emilio Isgrò, Mimmo Jodice, Giulia Napoleone, Michelangelo Pistoletto, Fabrizio Plessi, Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro, Ferdinando Scianna, Guido Strazza.
Artisti per il “Bosco del Cambiamento – Arte x La Riforestazione” | Adel Abdessemed, Leandro Erlich, Antony Gormley, Eva Jospin, Anish Kapoor, Ahmed Mater, Moataz Nasr, Giuseppe Penone, Tobias Rehberger, Julian Schnabel e Kiki Smith.