Primo Slam in carriera e primo posto nel ranking mondiale WTA. A Melbourne Victoria Azarenka ha fatto il pieno, aggiudicandosi l’Australian Open con la netta vittoria in finale su Maria Sharapova per 6-3 6-0 e, proprio grazie a questo ineccepibile successo, ha guadagnato i punti necessari per scalzare Caroline Wozniacki dal trono.

La 22enne bielorussa ha visto così premiati i suoi sforzi, la grande dedizione al lavoro su ispirazione della nonna, la sua più grande ispiratrice e per la quale ha speso parole di ringraziamento una volta coronato il sogno australiano.

Nata a Minsk il 31 luglio 1989, Victoria Azarenka è entrata nel circuito WTA nel 2005, dopo due anni di militanza nel circuito ITF. Nel 2009 arrivano i primi successi, con le vittorie dei tornei di Brisbane, Memphis e soprattutto del Tier I di Miami, trionfo che bissa nel 2011, anno che la consacra definitivamente nell’élite mondiale, con i quarti di finale raggiunti al Roland Garros e la semifinale di Wimbledon.

Proprio nel torneo londinese è stata criticata e accusata di dare fastidio alle avversarie per i suoi rumorosi e duraturi gemiti emessi in campo ogni volta che colpisce la palla, misurati in 95 decibel e lunghi circa un secondo e mezzo. In chiusura del 2011 ha assaporato il gusto del grande successo andando vicina al trionfo nel WTA Championship, inchinandosi solo alla ceca Petra Kvitova in tre set nell’atto conclusivo.

Ma la gloria è solo rimandata all’inizio del 2012, cominciato col successo di Brisbane e proseguito con l’apoteosi di Melbourne.

Fidanzata con Sergej Bubka junior, figlio del grande saltatore sovietico, nel 2010 è finita in copertina su Sportweek posando assieme ad altre sue colleghe per un servizio sulle sexy tenniste dell’est.

Perché Vika è una ragazza esplosiva in tutti i sensi. Anzi, da urlo.

Fabio CASATI