La leggenda vuole che gli antichi greci, attirati dalle sorgenti di acqua termale, furono i primi veri fondatori di Acqui Terme, comune in provincia di Alessandria di circa 21mila abitanti.

E proprio le sorgenti di acqua calda sono la punta di diamante del turismo della città, conosciute già in epoca romana e citate dallo scrittore latino Plinio il Vecchio tra le più importanti dell’antichità. Ancora oggi è possibile vedere i resti e le rovine dei tre impianti, come l’acquedotto che garantiva l’approvvigionamento di acqua comune utilizzato per usi termali e domestici.

Le Regie Terme di Acqui ospitano la spa Lago delle Sorgenti, moderno tempio del wellness olistico dal promettente slogan “Rigenerarsi con l’acqua, riequilibrarsi coi suoni”.

Negli stabilimenti Nuove Terme e Regina i turisti usufruiscono del centro benessere e delle cure termali che comprendono fangoterapia, massaggi, camminamenti, inalazioni e piscina termale. Acque che dopo aver attraversato il sottosuolo per settant’anni circa sgorgano tra i 50°C e i 75°C e dando vita al lago “Antiche Terme”.

Si tratta di acque sulfuree, salsobromojiodiche e ricche di sali minerali che fin dall’antichità vengono utilizzate a scopo terapeutico. Una vera e propria oasi del respiro per il recupero delle funzionalità respiratorie ma non solo. Acque che rilassano e che aiutano il nostro corpo a riprendersi dopo malattie importanti con il ciclo di fanghi con bagni terapeutici, di cure inalatorie, per la sordità rinogena o per vasculopatie periferiche.

 

Giulia DONDONI