La nota stilista bolognese ha ricevuto questo importante riconoscimento a Modena, presso il Teatro Storchi, il 26 novembre scorso.

Elisabetta Franchi, direttore creativo e fondatrice dell’omonimo marchio di womenswear, ha ricevuto questo riconoscimento dall’associazione Profilo Donna da anni impegnata nel sostegno e nella promozione del talento femminile tout court: dall’imprenditoria alla moda, dalla creatività alla ricerca.

Il premio, oltre che ad Elisabetta Franchi è stato consegnato ad altre nove protagoniste del mondo femminile italiano, ognuna delle quali è considerata un esempio da seguire e un modello nel proprio settore.

È stato un onore ricevere un premio così importante  soprattutto perchè si tratta di un riconoscimento rivolto alle donne. La creatività femminile è un tassello chiave del made in Italy e va celebrata e promossa come tale” ha affermato Elisabetta Franchi.

Noi l’avevamo già intervistata e leggete cosa aveva risposto alle nostre domande “in tempi non sospetti”:

Partiamo dalla sua storia.
La moda mi appassiona da sempre, anche prima di arrivare ad essere designer e titolare del mio brand omonimo ELISABETTA FRANCHI. Ho sempre lavorato in questo settore, un lavoro che per me è innanzitutto passione oltre che business. Il passo successivo è stato quello di creare un marchio che rappresentasse la mia idea dello stile e della donna.

Quali sono i tre elementi distintivi del marchi?
Sicuramente la femminilità, segno distintivo delle mie collezioni, la forte identità del brand che ogni hanno si rinnova senza perdere di vista le linee guida dello stile ELISABETTA FRANCHI e il made in Italy che per me rappresenta soprattutto qualità e creatività.

Cosa intende per moda post-a- porter?
Il nostro è un vero e proprio pret-a-porter che dalla collezione PE 2012 viene presentato in concomitanza con la Fashion Week. Il post a porter è legato alla velocità della nostra produzione che ha la capacità di riscontrare immediatamente l’andamento del mercato e di riassortire in tempo reale i pezzi più richiesti. In tal modo le clienti costituiscono una straordinaria rete di sensori che trasmette input in tempo reale alla produzione.

Dal Celyn B a Elisabetta Franchi, quale è stato il percorso?
Ho deciso di presentare le collezioni mettendoci la faccia e l’autografo, per avere un rapporto più diretto con le mie clienti. Le mie collezioni infatti rappresentano la mia idea della femminilità, una femminilità che mi rispecchia al 100%.

Nell’ultima sua campagna non ci sono maxi testimonial ma fashion blogger seguitissime. Può spiegarci la ragione di questa sua scelta di comunicazione e stile?
Per la collezione SS 2012 ho scelto di ispirarmi alle fashion blogger perché per me rappresentano le donne cosmopolite che viaggiano alla ricerca di nuovi stimoli e ispirazioni. Sono figure molto attente a tutto ciò che le circonda e capaci di anticipare i trend e comunicarli alla platea globale del web.

La donna di Elisabetta Franchi è…
Femminile

La donna di Elisabetta Franchi sarà…
Femminile, perché non seguo le tendenza ma credo nel valore della femminilità e creo con questo riferimento assoluto.

Made in Italy ed espansione: i numeri del successo e secondo lei i motivi.
I miei capi sono al 99% made in Italy. Dal 2006 al 2011 abbiamo registrato una crescita esponenziale del fatturato grazie a un forte consolidamento nel mercato italiano e una apertura verso il mercato estero, attualmente i negozi monomarca sono 64 in tutto il mondo: 32 nelle principali vie dello shopping d’Italia e 32 nei centri nevralgici dei principali mercati esteri. Credo che il successo sia dovuto alle nostre proposte sempre in linea con il nostro stile che non tradiamo mai, e al grandissimo rapporto qualità prezzo che le clienti riscontrano ed apprezzano di stagione in stagione.

Alessandra Gilardi
Paola Perfetti