Vi  consiglio la lettura di un libro che non avrei letto se non me lo avessero regalato, ed è stato un viaggio interessante nel mondo dei sentimenti.

 

Titolo: L’amore imperfettibile di Anna Spissu che scrive da sempre ed ha ricevuto molti riconoscimenti per la poesia e la narrativa.

 

E’ un libricino di facile “tenuta in mano”, nulla a che vedere con i tomi che si vedono come letture estive tra le mani di vacanzieri sdraiati sotto l’ombrellone o al fresco sotto un albero, ma diventa straordinario man mano che si sfogliano le pagine.

 

“Questo libro è la storia di un viaggio dentro al sentimento dell’amore.

 

Parole vibranti, potenti ed essenziali ci accompagnano attraverso le terre segrete del desiderio e della passione. Nel vortice di un sentimento che è capace di toccare la perfezione ma è destinato ad essere imperfettibile.

 

Oggi come mille anni fa e come da sempre. da quando sulla terra ci sono un uomo e una donna che si amano”.

 

E’ un libro di poesie che forse possono essere meglio gustate nella quiete dell’ozio estivo, se è questo lo stato d’animo desiderato come necessario distacco dagli affanni della vita quotidiana.

 

Due esemplari allegorie costituiscono la sostanza della raccolta poetica di Anna Spissu: il deserto e il mare: due mondi opposti dei sensi e dell’anima in cui la protagonista ritrova un punto di riferimento comune ed è l’amore rammemorato e ricercato, anche se sembra più un sogno o un’aspirazione della parola che una meta da tentare di raggiungere o sperare.

 

Le allegorie delle prime sezioni della raccolta si moltiplicano in altre immagini nella seconda parte con fulcro nella città e nella casa come luoghi e spazi dell’amore, fino al testo conclusivo , La tavola imbandita, splendida rappresentazione dell’avidità e dell’aspirazione alla totalità dell’amore inteso come pieno appagamento.

 

La terza parte della raccolta è L’amore imperfettibile, versi carichi di tutta l’ansia che talvolta porta con sé il sentimento amoroso, la paura e il rischio del distacco e del commettere errori che inevitabilmente portano disguidi o malintesi e il timore dell’incomprensione che frantuma lo slancio del cuore.

 

Questi versi sono meravigliosi: vi affiora sconforto e speranza.

 

Il libro si chiude con tre lettere che rinnovano la vicenda d’amore e di abbandono di Abelardo ed Eloisa, con tutto lo strazio che ha comportato, ma anche con tutta la passione  che dura e l’alternanza di fede che vuole trasfigurare l’amore carnale in quello spirituale.

 

E, ancora oggi, dopo mille anni, la storia del loro amore imperfettibile ha qualcosa da dire alle nostre storie d’amore, alle nostre passioni.

 

Anna Spissu si serve delle allegorie di deserto e di mare, di mura, case, chiese e rappresenta in questo modo nuovo l’eterna vicenda dell’amore come parola, immagini, poesia…….perché siano ingredienti essenziali a nutrire il nostro sentimento d’amore e a riconoscerne……..l’imperfettibilità!!

 

Buona lettura!!!!!!

 

Alessandra Gilardi