Aprire gli occhi al mattino e ritrovare ancora vivo il ricordo di un sogno o ripensare a quell’aspirazione che ci accompagna da anni: i sogni hanno la forza di restare con noi, di farsi bussola quando la vita quotidiana sembra portarci altrove. La Giornata internazionale dei Sogni, che si celebra ogni anno il 25 settembre, nasce proprio con questo intento: ricordarci che sognare non è un lusso da bambini, ma una necessità che dà direzione, energia e significato al nostro cammino.

Giornata internazionale dei sogni

Quando celebriamo la Giornata internazionale dei Sogni, non onoriamo solo le visioni che abbiamo durante il sonno, ma anche quei sogni che abitano il giorno: desideri rimasti sospesi, speranze che chiedono solo un’occasione, ideali che ci spingono a crescere, aspirazioni personali o professionali. Credere nei sogni significa coltivarli, nutrirli, ma anche trasformarli in progetto. Non basta sperare: occorre avere fiducia che ciò che desideriamo possa diventare reale attraverso scelte, impegno e creatività.

Libri per credere nei propri sogni

Ciò che rende questo evento speciale – si legge sul sito ufficiale della Giornata mondiale dei Sogni – è che le persone sono libere di celebrarla nel modo che desiderano. Qualcuno celebrerà da solo, altri con le loro famiglie e amici e condivideranno i loro sogni a cena, mentre alcuni affitteranno una sala e realizzeranno il loro ballo dei sogni”. E noi, quest’anno, desideriamo celebrare la Giornata internazionale dei sogni attraverso una selezione di libri che ci insegnano a sognare. Perché sognare significa coltivare la fiducia che il possibile non resti chiuso nel cassetto.

Giornata internazionale dei sogni

I libri dedicati ai sogni, in tutte le loro forme, sono custodi di queste possibilità. Attraverso le loro pagine possiamo incontrare chi ha osato immaginare, chi ha attraversato il buio del dubbio, chi ha tradotto in realtà quello che all’inizio sembrava solo un’idea.

Paulo Coelho, L’alchimista

(La Nave di Teseo, PP. 182, Euro 15,00). Impara ad ascoltare il tuo cuore: è l’insegnamento che scaturisce da questa favola spirituale e magica. Alle frontiere tra il racconto da mille e una notte e l’apologo sapienziale, L’ Alchimista è la storia di una iniziazione. Ne è protagonista Santiago, un giovane pastorello andaluso il quale, alla ricerca di un tesoro sognato, intraprende quel viaggio avventuroso, insieme reale e simbolico, che al di là dello Stretto di Gibilterra e attraverso tutto il deserto nordafricano lo porterà fino all’Egitto delle Piramidi. E sarà proprio durante il viaggio che il giovane, grazie all’incontro con il vecchio Alchimista, salirà tutti i gradini della scala sapienziale: nella sua progressione sulla sabbia del deserto e, insieme, nella conoscenza di sé, scoprirà l’Anima del Mondo, l’Amore e il Linguaggio Universale, imparerà a parlare al sole e al vento e infine compirà la sua Leggenda Personale. Il miraggio, qui, non è più solo la mitica Pietra Filosofale dell’Alchimia, ma il raggiungimento di una concordanza totale con il mondo, grazie alla comprensione di quei “segni”, di quei segreti che è possibile captare solo riscoprendo un Linguaggio Universale fatto di coraggio, di fiducia e di saggezza che da tempo gli uomini hanno dimenticato.

Giornata internazionale dei sogni – Domenico Dara, Liberata

(Feltrinelli, PP. 400, Euro 19,00). Liberata Macrì ha un modo tutto suo di vivere. Dattilografa di professione, crede a quello che non si vede, convinta che sia l’invisibile la vera misura del mondo. L’unico contatto col quotidiano sono i fotoromanzi che colleziona e custodisce con cura, soprattutto se ritraggono Franco Gasparri, l’attore che ama in segreto. Incline alla solitudine e distaccata dalle relazioni, a eccezione dell’esuberante amica Giuditta, la sua vita cambia completamente quando conosce Luvio, il nuovo operaio dell’officina meccanica del padre. In un attimo, Liberata si sente proiettata dentro uno dei suoi fotoromanzi, come l’eroina d’una storia d’amore impossibile. Ma gli amori reali possono aspirare alla perfezione delle storie raccontate? E può l’invisibile essere sostituito dalla realtà del mondo? In anni di profondo cambiamento, segnati dalla violenza nelle piazze e dalla strategia del terrore ma anche dalle conquiste con cui le donne si fanno più autonome e consapevoli del proprio ruolo, anche Liberata vivrà, tra una misteriosa voce radiofonica e uno strano collezionista di cimeli religiosi, una sorta di metamorfosi, come uno di quegli insetti che il padre colleziona e che insegnano, sempre e comunque, come per divenire adulti si debba sacrificare e perdere una parte di sé.

Roberto Parodi, Scheggia

(Tea, PP. 352, Euro 13,00). Tre amici milanesi, Scheggia, Accio e Ragno, si ritrovano al funerale di un loro caro amico, Fedro, morto in uno strano incidente mentre si trovava in Africa, da solo, in moto. Già, la moto, e nello specifico la Harley Davidson, era ciò che aveva cementato l’amicizia del quartetto, in tanti anni di viaggi, prima che ognuno prendesse strade diverse – e meno spensierate. E lì, davanti a quella bara, scatta un’idea pazza: partire di nuovo, insieme e senza esitazioni, lasciandosi tutto per un po’ alle spalle, per portare le ceneri dell’amico nel luogo che amava di più, “in fondo” al Sahara algerino. Ne nasce un viaggio eccezionale, fitto di ricordi, di storie, di incontri e scontri, di amori, di avventure e disavventure. Un viaggio che cambierà i tre amici e alla fine del quale la moto, l’Harley, così inadatta ad attraversare il deserto, diventa simbolo di una libertà riconquistata e del desiderio di sognare ancora, anche quando sembra irragionevole.

Giornata internazionale dei sogni – Kingsley Amis, Lucky Jim

(Dalai Editore, PP. 314, Euro 16,90). Jim Dixon è un giovane studioso di letteratura inglese medievale in un’oscura università delle Midlands. La Seconda guerra mondiale è finita da poco, il vecchio ordine si è sgretolato e quello nuovo non è ancora sorto dalle macerie del conflitto. Jim cerca il proprio spazio nel mondo, convinto che “sono infiniti i modi in cui le cose belle sono più belle di quelle brutte” e che lo studio e l’amore possano, forse, regalargli una vita diversa.

Thrity Umrigar, Il canto dei cuori ribelli

(Libreria Pienogiorno, PP. 400, Euro 18,90). Aveva quattordici anni Smita quando con la sua famiglia ha dovuto lasciare l’India in circostanze drammatiche. Una volta al sicuro in America, ha scacciato dal cuore la nostalgia per i crepuscoli aranciati e il profumo inebriante dei cibi che il padre le comprava dai venditori ambulanti e giurato a se stessa che mai più sarebbe tornata in quei luoghi che l’avevano così profondamente ferita. Ma anni dopo si ritrova a dover accettare con riluttanza l’incarico di coprire una storia di cronaca a Mumbai, per il suo giornale. Seguendo il caso di Meena – una giovane donna sfigurata brutalmente dai suoi fratelli e dai membri del suo villaggio per aver sposato un uomo di un’altra religione – Smita si ritrova di nuovo faccia a faccia con una società che appena fuori dallo skyline luccicante delle metropoli le pare cristallizzata in un eterno Medioevo, in cui le tradizioni hanno più valore del cuore del singolo, e con una storia che minaccia di portare alla luce tutti i dolorosi segreti del suo passato. Eppure, a poco a poco le sue difese cominciano a vacillare, i ricordi a riaffiorare e la passione a fare nuovamente breccia in lei…

Fonte ibs.it

Foto di Alexander Grey su Unsplash