È il tempo in cui la primavera prende voce. Le giornate si allungano, la luce guadagna terreno sull’ombra. L’aria si fa più mite, anche se piogge improvvise ci ricordano che la stagione è ancora in trasformazione. Marzo porta con sé un senso di risveglio: la terra si scuote dal torpore e si dispone a una nuova fioritura. Allo stesso modo, anche gli scaffali delle librerie si animano e cambiano volto. I libri in uscita a marzo 2026 sono numerosi e vedono protagonisti ritorni di autori molto amati e apprezzati. Il panorama letterario, così come la terra in questo periodo, si rinnova con energia e nuove promesse.
Attesi ritorni
Tra i libri in uscita a marzo 2026, infatti, segnaliamo il ritorno di Romana Petri con una nuova opera narrativa di grande intensità emotiva, quello di Niccolò Ammaniti con un romanzo in cui esplora ancora una volta temi profondi e inquietanti dell’adolescenza e delle relazioni umane, e di Erika Cassano che, con il suo nuovo libro Duramadre, conferma la sua voce originale nel panorama della narrativa italiana.
Libri in uscita a marzo 2026
Di seguito potete trovare la nostra selezione di libri in uscita a marzo 2026: speriamo possano essere per voi piacevoli compagni con cui attendere l’arrivo della bella stagione.
Romana Petri, Distanza di sicurezza
(Neri Pozza, PP. 350, Euro 20,00). Forse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce. Luciana Albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l’abbandono improvviso di suo marito Vasco. E se di giorno la vita la trascina lontano – la pittura che ormai l’ha resa un’artista conosciuta nel mondo, l’immortale cane Barabba che consola i suoi smarrimenti, e anche quella lettera alfa che ogni mattina si dipinge sulla fronte per ricordare a sé stessa che è una vincente –, le notti sono infinite e piene di domande, una fra tutte: perché? Vasco Dos Santos conosce la risposta, ciò che lo ha spinto a chiudere quella relazione che si ostina a non chiamare con il suo nome. Conosce la rabbia, il disagio, il senso di fallimento che gli hanno dato la forza di lasciare Roma e tornare nella sua Lisbona. In quel pantano familiare da cui lei aveva provato, invano, a tirarlo fuori: un padre ingombrante e assente, una sorella guerriera sopravvissuta all’inferno, il ricordo di una madre immensa e fragile, la messinscena dei pranzi di famiglia. Conosce il motivo per cui ha voltato le spalle a quella donna stramba, forse troppo talentuosa. Luciana e Vasco sono entrambi sospesi, di fronte a loro un bivio: lasciar andare ciò che è stato e rinascere alla vita come farfalle, o restare imbrigliati nel passato, nel rancore, come eterne crisalidi.
Libri in uscita a marzo 2026, Elena Varvello, La vita sempre
Guanda Narratori, PP. 336, Euro 20,00). Francesco è un ragazzo bello, incorreggibilmente bugiardo, pieno di vita. Diventerà un uomo dal fascino sfrontato e irresistibile, un seduttore, un giocatore d’azzardo che crede nella fortuna amica, un disertore, un fuggiasco. Teresa, al contrario, è nata in una «via di pezzenti», grandi occhi scuri e spalle esili ma volontà di ferro. Diventerà una studentessa serissima, la sola del suo cortile a diplomarsi, una giovane donna che tiene a bada i propri sogni. I due non potrebbero essere più distanti, eppure si attraggono per quell’impeto della vita che sovrasta ogni cosa, anche il fascismo, anche la guerra, anche la povertà.
Niccolò Ammaniti, Il custode
(Einaudi, PP. 176, Euro 16,50). In uno sperduto borgo della Sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia Vasciaveo. Il tredicenne Nilo, la madre Agata e la zia Rosi. Ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura. I Vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. L’arrivo in paese di Arianna – giovane donna bella e alla deriva – e della figlia Saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze. Essere custodi della cosa nel bagno equivale anche a esserne prigionieri. Un sacrificio che Nilo, dopo aver conosciuto l’amore, non potrà più sopportare.
Libri in uscita a marzo 2026, Erica Cassano, Duramadre
(Garzanti, PP. 336, Euro 19,00). Sullo sfondo di un Mezzogiorno ancora legato a regole non scritte e giudizi implacabili, prende forma una storia di emancipazione femminile. Quando Celeste, quarant’anni, arriva in un piccolo paese della Calabria per iniziare il suo incarico di maestra, scopre fin dal primo giorno quanto sia difficile essere accettata. In aula non c’è nessuno ad attenderla: le famiglie non si fidano di quella donna ancora nubile, non più giovane, arrivata da Napoli. In un luogo dove le apparenze contano più della verità, basta poco per diventare un bersaglio. Celeste ha scelto di trasferirsi lì per amore, convinta che accanto a Tonio avrebbe costruito una nuova vita. Ma la casa che la accoglie è fredda, diffidente. La suocera la sopporta appena, le cognate la tengono a distanza, e Tonio stesso, giorno dopo giorno, sembra allontanarsi. Intorno a loro l’Italia del dopoguerra inizia a cambiare: arrivano speranze, arrivano i primi segni di benessere. Ma in quel paese la vita resta ferma, segnata da silenzi antichi e da una maledizione familiare che grava come un’ombra su Tonio e su tutti loro. Celeste si sente estranea ovunque: dentro quelle mura, dentro quel paese, dentro la sua stessa vita. Eppure non è una donna che fugge. Ha sempre saputo resistere, cavarsela, tenere duro. Questa volta, però, custodisce un segreto che non ha avuto il coraggio di rivelare a nessuno, nemmeno all’uomo che ama. Presto dovrà decidere se continuare a tacere, per proteggere ciò che le resta, o trovare la forza di dire la verità e accettare il rischio che tutto cambi per sempre
P.P.
Fonte ibs.it
Foto di Derek Prince Ministries su Unsplash