Di cosa si tratta esattamente? In Norvegia, i ragazzi dell’ultimo anno delle scuole superiori indossano una particolare uniforme per circa un mese. Questa tradizione si chiama Russ (o Russetiden). Dal 20 aprile al 17 maggio (festa nazionale), i maturandi girano vestiti con tute o salopette, prevalentemente rosse o blu, che non vengono mai lavate per l’intero periodo

Immaginiamo una 100 giorni dall’esame ma che dura settimane e che ci si programma anni prima!  La tradizione è diventata una vera e propria cultura a sé: i festeggiamenti iniziano settimane prima degli esami e culminano con il 17 maggio, la Festa Nazionale norvegese (anche se spesso continuano oltre).
Il simbolo più evidente è il russedress, una tuta che viene indossata quasi ogni giorno e che si riempie di firme, disegni, ricordi e macchie accumulate durante questo periodo. ( e guai a lavarla!)

Il colore delle tute identifica solitamente il loro indirizzo di studi:
  • Rosso: il colore più diffuso, tradizionalmente per gli studenti dei licei classici o generali.
  • Blu: indossato dagli studenti che frequentano corsi di economia e amministrazione.
  • Nero o altri colori: per chi segue indirizzi professionali, tecnici o scientifici. 

Ci sono poi le russeknuter: sfide e prove, spesso goliardiche, che permettono agli studenti di ottenere simboli da aggiungere alla propria tuta.

E poi ci sono i famosi russebuss: autobus trasformati in vere e proprie discoteche mobili con impianti audio, luci e decorazioni personalizzate (ma c’è anche chi compra van (russevan) o chi va senza mezzi (vandreruss). Per alcuni gruppi è una cosa talmente importante da iniziare a raccogliere fondi e organizzarsi anni prima del diploma.
Ovviamente  c’è anche  chi considera i costi eccessivi e chi pensa che settimane di festa prima del diploma non sia proprio un’idea geniale.
In Italia i ragazzi si limitano a firmare la maglietta l’ultimo giorno di scuola.

L’esperienza deve essere davvero emozionante, soprattutto se la classe è particolarmente unita

Silvia GALLI