Per cinque giorni, a settembre, Mantova smette di essere soltanto la città dei Gonzaga e diventa una repubblica delle lettere a cielo aperto. Succede di nuovo dal 9 al 13 settembre 2026, quando torna Festivaletteratura, il festival letterario italiano più imitato d’Europa, che quest’anno taglia il traguardo della trentesima edizione. Se ancora non avete deciso come passare il secondo weekend del mese, questa è una di quelle occasioni che vale un viaggio: oltre trecento tra autrici e autori da tutto il mondo, centinaia di incontri e una città intera trasformata in palcoscenico diffuso.

Ecco tutto quello che c’è da sapere per orientarsi e per non arrivare impreparati.

Quando e dove: le informazioni essenziali

La 30ª edizione di Festivaletteratura si tiene a Mantova dal 9 al 13 settembre 2026, seguendo la tradizione della seconda settimana del mese. Non c’è un palco unico: gli incontri si svolgono nelle piazze del centro storico, nei cortili dei palazzi rinascimentali, nelle chiese, nei teatri e nei parchi lungo il Mincio. Il pubblico si sposta a piedi da una sede all’altra, attraversando letteralmente la città. Sono in programma oltre 330 appuntamenti e la partecipazione di circa 340 ospiti italiani e internazionali.

Cos’è Festivaletteratura (e perché è diverso da tutti gli altri)

Nato nel 1997 dall’iniziativa di otto cittadini, tra cui Luca Nicolini ed Enrico Cassanelli, Festivaletteratura è un progetto costruito dal basso, sostenuto da fondazioni, dall’amministrazione comunale e dal lavoro di centinaia di volontari. In pochi anni è diventato il modello a cui si ispirano moltissime rassegne letterarie in Italia e in Europa.

La sua forza è nella formula: niente cerimonie ingessate, ma un’invasione gentile del tessuto urbano, fatta di incontri con gli autori, reading, laboratori, camminate letterarie, concerti e installazioni. È un festival che si “cammina” più che si “guarda”, e proprio per questo restituisce un’idea di cultura viva, condivisa, alla portata di tutti.

I temi del trentennale

L’edizione dei trent’anni non è un semplice compleanno autocelebrativo. Il programma si muove attorno ad alcune grandi domande del presente: l’identità e l’appartenenza, in un mondo in cui capita sempre più spesso di sentirsi stranieri; cosa significhi davvero avere trent’anni oggi; il mistero dell’universo e del vivente; e la potenza forse incontrollabile delle nuove tecnologie. Un filo conduttore che tiene insieme letteratura, attualità, scienza e musica, guardando al futuro senza scorciatoie.

Gli ospiti da non perdere

Il parterre 2026 è di quelli che fanno alzare gli occhi dal programma. Tra i nomi più attesi ci sono lo storico Alessandro Barbero, Niccolò Ammaniti, il francese Emmanuel Carrère, l’amatissimo Daniel Pennac e Sandro Veronesi. Dall’estero arrivano il Booker Prize Douglas Stuart, l’americana Lorrie Moore, la britannica Helen Oyeyemi, lo scrittore di Trainspotting Irvine Welsh, il premio Booker David Szalay, oltre a Mathias Énard, Ece Temelkuran, Nathacha Appanah, Pajtim Statovci e Geoff Dyer.

Spazio anche ai grandi nomi della non-fiction e del pensiero contemporaneo, come Tim Berners-Lee l’informatico che ha inventato il World Wide Web e l’analista Eyal Weizman. Tra i volti della letteratura per ragazzi spicca Bianca Pitzorno, insieme all’illustratore Hervé Tullet. Un mosaico di voci che spazia dai classici alle urgenze del nostro tempo.

Non solo libri: musica, feste e piazza

Il trentennale mette in conto anche parecchia festa. Torna Volume!, che anima Piazza Alberti con il concerto delle Wunder Tandem e i dj set di Euro Nettuno e dello stesso Irvine Welsh. Sul fronte musicale, Giovanni Lindo Ferretti torna a Mantova con Michele Rossi e Davide Ferrario nel pieno dell’attesissima reunion dei CSI, mentre il critico inglese Ian Leslie racconta la sua indagine sul rapporto creativo tra John Lennon e Paul McCartney.

La domenica una grande parata di creature fantastiche, guidata da Ruggero Asnago (Rugge) e accompagnata dalla Banda Città di Mantova, attraverserà il centro storico coinvolgendo grandi e piccoli. Per le famiglie ci sono anche gli aperitivi analcolici di MAH! (Mantegna After Hours). Perché a Mantova, in questi cinque giorni, la cultura è anche puro divertimento.

Come partecipare: biglietti, eventi gratuiti e streaming

Gli incontri hanno in genere un costo simbolico (in molti casi tra i 3 e i 5 euro) e i posti sono assegnati e numerati. Diversi appuntamenti sono invece gratuiti con prenotazione obbligatoria, mentre le installazioni urbane e gli eventi di piazza sono a ingresso libero, per chi vuole godersi l’atmosfera senza programma. Molti incontri vengono inoltre trasmessi in streaming per chi non può essere a Mantova.

I biglietti si acquistano online sul sito ufficiale festivaletteratura.it (la vendita è aperta a tutti dal 4 settembre) e, durante la manifestazione, alla biglietteria della Loggia del Grano. Un consiglio pratico: gli eventi con gli ospiti più richiesti vanno esauriti in poche ore, quindi conviene costruire il proprio percorso e prenotare il prima possibile.

Perché vale il viaggio

In un’epoca di feed velocissimi e attenzione frammentata, Festivaletteratura propone l’esatto contrario: cinque giorni per rallentare, ascoltare, lasciarsi sorprendere da un autore mai letto o incrociato per caso in un cortile. È l’inizio ideale della stagione culturale d’autunno, in una delle città d’arte più belle e a misura d’uomo del Paese. Che siate lettori accaniti o semplicemente curiosi, difficilmente tornerete a casa a mani vuote.

Libri in uscita a settembre 2026

Maggiori info: festivaletteratura.it

Photocredit Cover Festivalletteratura di Mantova, Illustrazione di Camilla Falsini