Per anni le beauty addicted italiane hanno guardato Rhode con il naso incollato allo schermo: tutorial su TikTok, pacchi che arrivavano dagli Stati Uniti tra dogane e spedizioni, quel glow da “ho dormito otto ore e bevuto due litri d’acqua” che sembrava riservato a chi viveva altrove. Da fine settembre, la storia cambia: Rhode, il marchio fondato da Hailey Rhode Bieber, arriva ufficialmente in Europa e anche qui in Italia da Sephora. E vale la pena capire perché questo brand dal packaging grigio-glossato sia diventato uno dei fenomeni beauty più discussi del decennio.

In sintesi per chi non bazzica il beauty world ( o vive su Marte)

  • Cosa: Rhode, brand skincare e make-up “ibrido” di Hailey Bieber, entra nel retail europeo.
  • Dove: da Sephora, online e nella maggior parte dei negozi (Italia inclusa).
  • Quando: mercoledì 30 settembre 2026.
  • Quanti mercati: 19 Paesi europei, dall’Italia alla Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Grecia.
  • Chi la possiede: dal 2025 è parte di e.l.f. Beauty, dopo un’acquisizione da circa 1 miliardo di dollari.
  • Prodotto icona: il Peptide Lip Treatment

La notizia: quando e dove trovare Rhode in Italia

Rhode arriva da Sephora online e in gran parte dei negozi europei a partire da mercoledì 30 settembre 2026, come confermato dall’annuncio ufficiale di fine agosto. L’espansione riguarda 19 mercati, tra cui Italia, Francia, Germania, Spagna (Canarie comprese), Portogallo, Grecia, Belgio, Svizzera, Svezia e altri e segue i debutti del 2025 negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito.

Sul piano commerciale non è un dettaglio: al lancio nordamericano, Rhode ha firmato il più grande debutto di sempre nella storia di Sephora Nord America, per poi ripetersi come il più grande lancio nella storia di Sephora UK a novembre 2025. Da Sephora troveremo l’assortimento principale skincare, la linea Peptide Lip, il blush insieme alle nuove collezioni Pocket Bronze e Highlight Milk e ad alcune edizioni limitate pensate per festeggiare il debutto.

 

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Cos’è Rhode (e perché ha superato le aspettative)

Rhode è il marchio beauty fondato nel giugno 2022 da Hailey Rhode Bieber, “Rhode” è il suo secondo nome. La cosa più interessante è come è nato: non con una collezione sterminata, ma con soli tre prodotti. Una crema barriera (Barrier Restore Cream), un siero-in-crema (Glazing Milk) e un trattamento labbra con i peptidi. L’intero brand stava in una piccola tote bag. Per ogni metrica classica dell’industria cosmetica, era troppo piccolo e troppo semplice per contare qualcosa. Andò esaurito in meno di un’ora.

Qui sta la prima intuizione brillante di Rhode: mentre quasi tutti i brand costruiscono la propria identità su un prodotto premium e aspirazionale, Rhode ha piantato la bandiera su un prodotto accessibile, un balsamo labbra, trasformandolo nell’oggetto del desiderio. Un ribaltamento della logica del lusso che ha reso il marchio democratico e virale allo stesso tempo.

Il fenomeno “glazed donut skin”

Impossibile capire Rhode senza capire l’estetica che l’ha portata al successo: la glazed donut skin, la “pelle glassata come una ciambella”. Luminosa, rimpolpata, apparentemente senza sforzo, quel tipo di pelle che sembra il risultato di sonno e idratazione più che di make-up. Hailey Bieber l’aveva coltivata come immaginario per oltre un anno prima ancora di vendere un solo prodotto: quando Rhode è arrivata, non ha creato un desiderio, lo ha semplicemente riempito.

Rhode Skin: tutto quello che c’è da sapere

Il Peptide Lip Treatment è diventato l’oggetto-simbolo di tutto questo: consistenza spessa ma non appiccicosa, finish laccato, profumazioni golose (dal salted caramel allo strawberry glaze). Attorno al balsamo è nato persino un fenomeno di costume, la famigerata cover per smartphone con l’alloggiamento per il lip treatment: non solo skincare, ma un accessorio identitario. A completare la gamma, prodotti glow come il Peptide Glazing Fluid, promosso dagli utenti come il “momento glass skin” della routine.

L’affare da un miliardo: cosa c’entra e.l.f. Beauty

Il capitolo che spiega perché oggi Rhode possa permettersi di sbarcare in mezza Europa in una volta sola si chiama e.l.f. Beauty. Nel 2025 il colosso americano ha acquisito Rhode per circa 1 miliardo di dollari, con Hailey Bieber che resta Founder, Chief Creative Officer e Head of Innovation, oltre che advisor strategica del gruppo. È un matrimonio che ha una sua logica industriale precisa: Rhode porta in dote cultura, community e desiderabilità; e.l.f. mette la potenza di scala, produzione, distribuzione, rapporti con i grandi retailer. Il risultato si è già visto sui conti: le vendite di Rhode hanno spinto e.l.f. ad alzare le previsioni di profitto per l’anno fiscale 2026. In altre parole, l’arrivo in Italia non è un vezzo da celebrity: è un pezzo di una strategia globale molto seria.

Rhode di Hailey Bieber venduto per un miliardo di dollari

Cosa aspettarsi (e quanto spendere)

Da Sephora Italia troveremo la gamma completa nel suo inconfondibile design grigio glossato, reinterpretato per i negozi europei. Sul fronte prezzi, Rhode si colloca in una fascia accessibile-premium: il Peptide Lip Treatment gira intorno ai 20 euro, mentre skincare come glazing fluid e creme si posizionano nella fascia dei 30-40 euro. I listini ufficiali per l’Italia saranno consultabili su Sephora.it dal 30 settembre; per i prodotti in edizione limitata, come sempre con Rhode, conviene muoversi in fretta. Una precisazione utile per non cadere nell’equivoco: fino a oggi Rhode era già raggiungibile online per chi non temeva spedizioni e attese. La vera novità è il retail fisico: dal 30 settembre il brand entra nei negozi Sephora, diventando finalmente un acquisto “da toccare”, immediato e senza dogane.

Vale l’attesa?

Con lo sguardo critico che un brand di questa portata merita, la risposta è sfumata. Rhode mantiene ciò che promette sul piano del glow immediato: le formule regalano quella luminosità dewy che fotografa benissimo ed è diventata una firma estetica. Allo stesso tempo, parte del prezzo si paga per il momento culturale più che per formulazioni rivoluzionarie: alcuni ingredienti-chiave, peptidi compresi, compaiono in concentrazioni contenute. Tradotto: aspettatevi prodotti piacevoli, ben fatti e con un’estetica impeccabile, niente miracoli ma sicuramente qualità e molta molta attenzione al marketing. Ma forse è proprio questo il punto. Rhode ha capito prima di altri che, oggi, un brand di bellezza vende un’idea di sé tanto quanto una crema. E quella idea, clean, luminosa, desiderabile, sta per arrivare anche sugli scaffali italiani.

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