Fino a qualche anno fa, chi perdeva peso era considerato semplicemente più in forma. Oggi sappiamo che la realtà è più complessa e che il viso, spesso, racconta una storia diversa dal resto del corpo. La cosiddetta Ozempic face è diventata uno dei fenomeni estetici più discussi degli ultimi due anni, ma quasi tutta la conversazione pubblica si è fermata ai filler e alla chirurgia. Pochissimi hanno parlato di quello che si può fare semplicemente con la skincare. Cominciamo da qui.

Cos’è esattamente l’Ozempic face (e perché non riguarda solo chi prende Ozempic)

Il termine descrive la perdita di volume e i cambiamenti cutanei che possono verificarsi con la perdita di peso rapida causata dai famosi chiacchieratissimi farmaci agonisti del recettore GLP-1 come semaglutide, il famoso Ozempic e tirzepatide, l’altrettanto famoso Mounjaro. Ma il punto che quasi nessuno sottolinea abbastanza è questo: il fenomeno non è esclusivo di questi farmaci, questo genere di fenomeno si verifica con qualsiasi metodo che provochi una perdita di peso rapida: dieta molto ipocalorica, chirurgia bariatrica, o anche una malattia. Quindi, intanto è bene ricordarci che non si deve mai e poi mai commentare il corpo o l’aspetto di un’altra persona perché non sappiamo nulla di quello che c’è dietro. Nello specifico questa Ozempic face è solo il termine che ha sfondato nell’immaginario collettivo ed è stato coniato nel 2023 dal dermatologo newyorkese Dr. Paul Jarrod Frank.

La perdita di peso rapida diminuisce il grasso sottocutaneo del viso e del collo, causando cedimento e avvallamenti. Accelera anche i segni dell’invecchiamento, perché il dimagrimento veloce riduce i livelli di due proteine cutanee fondamentali: l’elastina, che mantiene la pelle elastica, e il collagene, che ne garantisce struttura e sostegno.

Il meccanismo che non conosciamo: i comparti adiposi del viso

Il grasso facciale non è distribuito in modo uniforme, ed è questo che rende la perdita di volume così visivamente brutale. Il grasso facciale esiste in compartimenti superficiali e profondi che forniscono supporto strutturale e contorni giovanili al viso. I farmaci GLP-1 inducono una perdita di grasso sistematica, incluso quello di questi compartimenti, e la perdita di peso rapida fa sì che la pelle non abbia il tempo di adattarsi gradualmente alla nuova struttura sottostante.  Il risultato non è semplicemente un viso più magro ma una sorta di ‘crollo’ che rende l’aspetto del viso sciupato, se non più ‘invecchiato’. Quindi si fa fatica a dimagrire e poi ci si becca pure l’aspetto stanco? Può capitare ma ci sono delle soluzioni.

Cosa può fare davvero la skincare (e cosa no)

Partiamo da un’onestà necessaria: la skincare topica non sostituisce i trattamenti estetici professionali nei casi più gravi, lì ci vuole un medico estetico o un viaggio a Lourdes. Detto questo, ha un ruolo preciso e documentato, soprattutto nella prevenzione e nel supporto alla qualità della pelle durante e dopo la perdita di peso. Niente è perduto, la skincare se specifica può essere un vero aiuto per minimizzare i danni della perdita di peso rapida. Tra le raccomandazioni che i dermatologi indicano per chi è in fase di dimagrimento attivo: usare retinoidi, peptidi e sieri all’acido ialuronico per migliorare la compattezza e la resilienza cutanea. Mantenere una corretta idratazione della pelle aiuta anche a conservarne l’elasticità e il volume. Quindi idratare è sempre uan buona idea sia se siamo a dieta sia se siamo già dimagriti.

I peptidi: l’ingrediente più sottovalutato per il volume perso

Se c’è un ingrediente da mettere al centro della routine in questo contesto, sono i peptidi. I peptidi cosmetici riducono le rughe esistenti e prevengono la formazione di nuove attraverso diversi meccanismi d’azione: i signal peptides stimolano i fibroblasti ad aumentare la produzione di collagene; i neurotransmitter inhibitor peptides rilassano i muscoli facciali minimizzando le rughe d’espressione; i carrier peptides forniscono elementi traccia essenziali per la riparazione cutanea; gli enzyme inhibitor peptides riducono la degradazione del collagene. (Qui lo studio di approfondimento per chi vuole saperne di più: PubMed Central).

Tra i più efficaci e documentati, il Matrixyl (Palmitoyl Pentapeptide-4) – come riportato dalla CNN – che si è dimostrato in grado di ridurre la profondità e il volume delle rughe stimolando la produzione di collagene. Altrettanto interessante è il Palmitoyl Tripeptide-1, che aiuta a rinnovare il collagene e a riparare i tessuti danneggiati. Un consiglio tecnico importante: i peptidi si abbinano bene all’acido ialuronico, alla niacinamide, alle ceramidi e alla protezione solare, ma alcune formulazioni acide di acido ascorbico e idrossiacidi potrebbero teoricamente destabilizzare alcuni peptidi. La raccomandazione quindi è quella di usare i peptidi al mattino e il retinolo di sera o consultare un dermatologo per una skincare tailor made.

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I prodotti da cercare (con criterio)

Non è una lista sponsorizzata. Sono ingredienti e categorie da leggere in etichetta, come quando si va in farmacia e si sceglie ‘il generico’ di un farmaco.
Sieri volumizzanti con peptidi multipli: Cercate formule che combinino peptidi segnale (Matrixyl 3000, Argireline) con acido ialuronico a doppio peso molecolare. L’acido ialuronico ad alto peso molecolare idrata la superficie; quello a basso peso molecolare penetra più in profondità e plumpa dall’interno.
Creme per il contorno occhi e tempie: Le tempie e le occhiaie sono i punti dove la perdita di volume si vede prima. Cercate formule con peptidi del rame (Copper Tripeptide-1), documentati nella formazione di collagene, e caffeina per ridurre il gonfiore.
Trattamenti notte con retinolo bassa concentrazione + peptidi: La combinazione retinolo + peptidi è considerata quella con il miglior rapporto efficacia/tollerabilità per la pelle matura o bisognosa di sostegno. Il retinolo accelera il turnover cellulare; i peptidi compensano l’eventuale effetto irritante e sostengono la produzione di collagene. Iniziare con concentrazioni basse (0,025%–0,05%) per non stressare ulteriormente una pelle già indebolita.
Acido ialuronico in siero, non in crema: In questa fase, il siero è più efficace della crema perché penetra su pelle umida. Beauty tip da ricordare: applicarlo subito dopo aver lavato il viso, quando è ancora leggermente bagnato.

Il massaggio facciale: il prodotto che non si compra

C’è un capitolo quasi completamente assente dalla narrativa beauty sul volume loss: il massaggio facciale. Non si tratta di Gua Sha come rituale Instagram. Si tratta di un approccio strutturato, mutuato dalla medicina estetica, che lavora sulla circolazione linfatica e sul tono muscolare facciale con effetti documentati sulla compattezza cutanea. Il protocollo base: due minuti mattina e sera, su viso asciutto con un olio secco, attenzione ai movimenti dal centro verso l’esterno sulle guance e dall’alto verso il basso sul collo. Non è una soluzione miracolosa, ma è l’unico strumento domestico che lavora sulla struttura e non solo sulla superficie.

Quando la skincare non basta: cosa sapere sui trattamenti professionali

Per completezza dobbiamo dire che ci sono dei trattamenti professionali che possono fare la differenza ma si tratta di medicina estetica. Il trapianto di grasso facciale è emerso come la soluzione più completa per la perdita di volume significativa. L’American Academy of Facial Plastic and Reconstructive Surgery ha riportato un aumento del 50% di queste procedure nel 2024. Hanno molto successo anche i trattamenti di biostimolazione e il microneedling sono ideali per affrontare la lassità cutanea. I filler con acido ialuronico sono l’opzione meno invasiva per i casi moderati, ma vanno eseguiti da mani esperte e dopo aver stabilizzato il peso altrimenti il risultato sarà incongruente con le future variazioni.

La skincare routine consigliata: scheda pratica

Mattina
Detergente delicato (no schiuma aggressiva)
Siero all’acido ialuronico su viso umido
Siero ai peptidi
Crema idratante con ceramidi
Contorno occhi
SPF 50+ (il fotoaging accelera la degradazione del collagene già compromesso)
Sera
Doppia detersione
Siero ai peptidi
Contorno occhi
Retinolo a bassa concentrazione (2–3 volte a settimana)
Crema nutriente ricca con niacinamide

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