Ci vogliono i superpoteri per affrontare questo inverno. Ci vogliono energie e vigore per affrontare ogni inverno. Questo periodo è particolarmente stressante tra lavoro, feste natalizie, impegni familiari, la cena coi colleghi, la recita dei bambini, i regali, le feste di classe… Tratteniamo il respiro per non sentirci sopraffatti ma, ci vuole una valvola di sfogo. Ritagliamoci del tempo per coltivare le nostre passioni, dei momenti di relax in cui non dobbiamo fare altro che sentire il battito del nostro cuore. Una cosa magnifica e facile da fare, anche per chi non è un esperto ma è semplicemente curioso è: annusare i profumi. Curiosare nelle profumerie e scovare delle nuove fragranze di cui innamorarsi è un ottimo rimedio per l’umore. Uno stimolo creativo ad ogni respiro, meglio di una seduta dallo psicologo. Abbiamo fatto una piccola selezione eterogenea per stimolare la curiosità olfattiva. Ecco i profumi per affrontare questo inverno:
Crumble Me Softly Extrait de Parfum di Mes Bisous
Mes Bisous firma un Extrait de Parfum che supera il gourmand e scivola in una dipendenza sensoriale. Crumble Me Softly non si limita a profumare: racconta la tentazione, la trasforma in presenza, la rende inevitabile, da mordere! È una fragranza che parla di desiderio, di conforto, di ossessione. Una fragranza che non chiede attenzione, la pretende con una scia che lascia un’impronta, un ricordo sensoriale impossibile da ignorare. La sua architettura olfattiva si apre con note calde e avvolgenti: biscotti al cioccolato appena sfornati e caramello, un conforto primario che seduce al primo ‘morso’. Poi arriva la sorpresa: noce moscata e zafferano, un cuore speziato che introduce una tensione elegante, addolcita da sfumature aromatiche. È il momento in cui il profumo smette di essere solo dolcezza e diventa curiosità, promessa, mistero. Nel fondo, l’ossessione trova la sua forma più pura. Ambra, patchouli, oud e accenti muschiati compongono una base scura e ipnotica, dalla persistenza quasi infinita. Una profondità che avvolge, conquista e resta. Un esempio di profumeria d’autore che cattura l’inverno e lo riscrive in chiave golosa e irresistibile, da acquolina in bocca!
Vanille Caviar di BDK
Vanille Caviar, sesto capitolo della Collection Matières, portata al limite della sua espressività la vaniglia che diventa sensuale, animale, non solo gourmand. In questa interpretazione diventa scura, densa, quasi tattile, pur mantenendo una sorprendente luminosità. I suoi grani, dal nero lucente, ricordano un “caviale vegetale”, prezioso e materico. La composizione ruota interamente attorno a questa materia prima, valorizzata attraverso due estrazioni (CO₂ ed assoluta) che ne moltiplicano le sfumature. A sostegno, cacao e resine come il balsamo del Perù e il cisto labdano che amplificano il lato più ricco e profondo dell’accordo. Al centro della struttura, un accordo caviar de vanille che introduce note salate e minerali, una prospettiva inedita su un ingrediente che spesso associamo solo alla dolcezza. A contrasto, si inseriscono tocchi freschi e luminosi: il cardamomo, il ribes nero, le fave di cacao. L’effetto complessivo è quello di una vaniglia “outrenoir”: scura all’apparenza, ma vibrante, cangiante, capace di modificarsi con la luce come le opere monocrome da cui trae ispirazione.

318 Canapa de LabSolue
LabSolue dedica una nuova fragranza a una delle piante più antiche e sorprendenti del mondo: la canapa. Da millenni protagonista di rituali e cure, questa specie erbacea originaria dell’Asia meridionale continua ancora oggi a dimostrarsi straordinariamente versatile. Al centro della composizione c’è la Cannabis Sativa, interpretata nella sua interezza botanica: dalle foglie ampie e frastagliate alle infiorescenze resinose, fino ai semi e alle radici. Il risultato è un profumo profondo, erbaceo, pulsante, che cattura l’energia rigenerante della pianta. La piramide olfattiva intreccia la freschezza aromatica della canapa con la salvia, il calore speziato dei chiodi di garofano e della noce moscata, mentre vetiver e ambra ne fissano la struttura con una nota terrosa e rassicurante. Una fragranza che non si limita a celebrare una materia prima: ne racconta la vitalità, il potere rigenerante e la sorprendente modernità.

Eau de Parfum Orpheòn di Diptyque
Un’edizione limitata perfetta per le festività natalizie con un flacone esclusivo e sofisticato e con un ‘golden touch’ che aggiunge preziosità alla fragranza. Orphéon è un omaggio alle notti bohémien parigine degli anni Sessanta, ispirato all’omonimo bar che sorgeva a pochi passi dalla prima boutique della Maison dove si ascoltava del buon jazz, si fumava liberamente e si conversava appassionatamente. Un punto d’incontro di artisti e spiriti liberi. La composizione si apre con bacche di ginepro brillanti e aromatiche che rievocano l’energia elettrica dei locali notturni. Nel cuore affiorano iris e gelsomino, un accordo cipriato e sobrio che introduce una nota di eleganza parigina. Il fondo è caldo e avvolgente, costruito su patchouli e fava tonka: una scia che restituisce il ricordo persistente di quelle serate così appassionate e indimenticabili. Una fragranza boisée sofisticata e piena di carattere.

Borderline Neroli di La Serra Profumi
Borderline Neroli di La Serra Profumi è una fragranza unisex che traduce in olfatto le tensioni interiori del disturbo borderline di personalità. Il brand è una elaborata riflessione, curata in tutte le sue parti – dalla piramide olfattiva al packaging- sulla psicologia e sui disturbi mentali del nostro tempo. Borderline Neroli si ispira alla lotta per bilanciare immagine di sé e identità profonda, la composizione gioca sul contrasto tra la purezza luminosa del neroli e del bergamotto di Calabria e l’intensità sensuale della tuberosa. Un racconto olfattivo complesso e stratificato, fatto di contrasti in equilibrio, capace di evocare fragilità e intensità emotiva. La Serra Profumi trasforma la psicologica in esperienza sensoriale, offrendo un profumo che non si limita alla sua essenza effimera, ma diventa specchio della psiche, testimonianza delle proprie contraddizioni e celebrazione della propria interiorità.

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Sweet Pea di Lush
Una fragranza elegante, raffinata, che racconta una bellissima storia d’amore. È stata creata da Emma Vincent, parfumer del brand, per il proprio matrimonio. L’ispirazione è stata il suo bouquet nuziale composto da erbe e fiori scelti per la loro fragranza e non per la loro estetica. Una creazione olfattiva floreale, dolce, classica, grazie all’assoluta di gelsomino, rosa e ylang ylang a cui si aggiungono note verdi e aromatiche di rosmarino e salvia. Come in ogni profumo Lush le materie prime utilizzate per realizzarlo sono sostenibili e con il più basso impatto possibile sull’equilibrio naturale. L’etanolo biologico presente in questo profumo aiuta la fragranza a durare più a lungo sulla pelle, pur supportando la biodiversità. Viene ottenuto da zucchero di canna coltivato in Brasile secondo i principi della rigenerazione e utilizzando energie rinnovabili.

Magnetic Magma di Agarthi
Una fragranza legnosa-speziata, firmata dal naso Julien Rasquinet. Si apre con una freschezza fruttata e fogliosa – foglia di violetta, clementina e lampone – che scocca come scintilla su una superficie incandescente; poi si immerge in un cuore marino e speziato, dove zenzero e accordi marini dialogano con il cedro, aggiungendo tensione e dinamica alla composizione. Nel fondo, oud, patchouli e benzoino emergono come un magma legnoso e resinato, una scia calda che avvolge senza perdere vigore. Il racconto olfattivo ricorda l’immagine di un cuore di lava: la parte alta lampeggia di frutti e foglie, il cuore vibra di mare e spezie, il fondo pulsa di legno e resine. Se lo si annusa sulla pelle, Magnetic Magma si rivela un contrasto vivo: inizialmente brillante e quasi effervescente, poi sempre più profondamente legnoso, con una persistenza che lascia una scia magnetica. Per chi cerca una fragranza che sappia essere allo stesso tempo immediata e stratificata.

Labdanum 18 di Le Labo
Labdanum 18 è un’elegia intensa e raffinata alla resina, un viaggio olfattivo che porta dritto al cuore di un legno antico e dimenticato, illuminato da bagliori ambrati. Al primo spruzzo emerge un calore profondo, quasi balsamico, la densità del labdano dà corpo a una fragranza che evoca leggende, foreste misteriose, reverie notturne.Poi, lentamente, la materia si svela: la pelle viene avvolta da una scia che ricorda resine antiche, un’eleganza ruvida e sensuale. Il fondo, persistente, è un abbraccio silenzioso, fatto di luce calda e terra umida, capace di restare a lungo sulla pelle e nella memoria. Labdanum 18 non cerca applausi, ma presenza: quella di un ricordo oscuro e avvolgente, di un’intimità che si lascia scoprire poco a poco. È una fragranza per chi ama il profumo come racconto, per chi apprezza l’eleganza discreta di chi non ha bisogno di gridare la propria bellezza.

Eugénie di Maison Rancé
Una eau de parfum che unisce grazia aristocratica e sensualità moderna, costruita attorno a un intreccio luminoso di note fruttate e fiorite. L’apertura è radiosa: il mandarino porta un guizzo brillante, mentre mela e melone diffondono una freschezza che anticipa un carattere più complesso. Il cuore sboccia con eleganza: gelsomino, viola, rosa e magnolia formano un bouquet ricco ma trasparente, reso ancora più vibrante da un accordo marino che illumina la composizione dall’interno, come un riflesso d’acqua sulla seta. Sul fondo, la fragranza cambia atmosfera e si avvolge di calore. Ambra e vaniglia aggiungono una ricchezza orientale e morbida, mentre sandalo e musk donano una scia cremosa e avvolgente, capace di legare le note iniziali in un contrappunto raffinato. Eugénie è così: una presenza che conquista con dolcezza, poi svela una sensualità profonda, armonizzando freschezza e calore, innocenza e seduzione. Un profumo che racconta di luce, femminilità e di un’eleganza senza tempo.

Eternal Sunrise di The Merchant of Venice
Eternal Sunrise è una fragranza che sembra nascere in un tempio dell’Antico Egitto, nel momento esatto in cui il primo raggio rosso del sole sfiora l’orizzonte. The Merchant of Venice la presenta come un omaggio sensuale e colto alla terra dei faraoni, un Eau de Parfum Concentrée che rilegge la tradizione millenaria del profumo come ponte tra umano e divino. L’ispirazione affonda nel Kyphi, l’antico elisir sacro composto da resine, spezie, erbe e miele: un aroma dedicato agli dei, usato per purificare l’aria e accompagnare i rituali. Eternal Sunrise ne cattura lo spirito con un’apertura balsamica e leggermente fumosa, dove l’accordo Kyphi e l’incenso Orpur creano l’impressione di un fuoco sacro che arde quieto in una sala di pietra. Nel cuore emerge il cypriol, la radice aromatica del papiro, che anticamente custodiva miti e storie incisi sulla fibra vegetale. Questa nota terrosa e profonda si fonde con l’eleganza speziato-legnosa dell’Akigalawood e la luminosità ambrata dell’Ambrofix, formando un cuore intimo e vibrante, caldo come un amuleto portato sulla pelle. Il fondo addolcisce e illumina la composizione: lo styrax, il cisto spagnolo e la fava tonka brasiliana rilasciano un calore cremoso e avvolgente, evocando l’immagine di un’alba che si alza sulle rive del Nilo, dove la luce si posa sulle acque come un velo dorato. Anche il flacone è un racconto: ispirato al pettorale di Tutankhamon, custodisce al centro uno scarabeo alato, simbolo di rinascita e trasformazione. Lussuoso, opulento ma misurato, antico e moderno allo stesso tempo è come un’aura che accompagna chi lo indossa.

MaZ
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