La scalatura è una di quelle parole che diciamo dal parrucchiere senza sapere bene cosa chiediamo. Eppure è lo strumento più potente per trasformare un taglio: gioca con volume, movimento e proporzioni, e se ben calibrata sulla forma del viso può valorizzare i lineamenti più di qualsiasi colore. Facciamo un po’ di chiarezza così da andare a chiedere dal parrucchiere con consapevolezza. Anche se poi, lo sappiamo, i parrucchieri, salvo le dovute eccezioni, amano fare di testa propria…
Cosa fa (davvero) la scalatura
La scalatura crea strati di lunghezze diverse. A seconda di come è costruita, può alleggerire una chioma pesante, aggiungere volume dove manca, dare movimento a capelli piatti e, soprattutto, incorniciare il viso indirizzando lo sguardo dove vogliamo. È qui che entra in gioco la forma del volto.
Una guida per forma del viso
Considera queste indicazioni come punti di partenza, non come leggi. Niente diktat, qui si tratta soli di avere delle linee guida che possono assolutamente essere infrante…
Viso tondo: meglio scalature che allungano, con ciocche verticali e lunghezze morbide che creano struttura ai lati. Da evitare i volumi tondeggianti all’altezza delle guance.
Viso quadrato: ciocche morbide e sfumate che ammorbidiscono la mascella; le scalature attorno al viso addolciscono gli angoli.
Viso lungo/rettangolare: serve larghezza, non lunghezza. Ottime le frange a tendina e le scalature che aggiungono pienezza ai lati.
Viso a cuore (fronte ampia, mento stretto): volume e movimento nella parte bassa, all’altezza della mascella, per riequilibrare.
Viso ovale: il più versatile, regge quasi tutto. Qui la scelta la detta soprattutto la texture.
Non conta solo la forma: conta la texture
Un errore frequente è guardare solo al viso, ignorando i capelli. Una chioma fine si appesantisce con troppa scalatura e perde corpo; una molto folta, al contrario, ne beneficia per togliere volume. I capelli ricci vanno scalati con criteri diversi dai lisci, perché il riccio “sale” e le lunghezze si accorciano una volta asciutte.
Cosa chiedere al parrucchiere
Il consiglio più utile è pratico: porta una o due foto di riferimento (aiutano più di mille parole) e sii sincera su quanto tempo dedichi davvero allo styling. Una scalatura bellissima ma che richiede piastra e phon ogni giorno, se non hai quei minuti, diventa un problema quotidiano. Il taglio giusto non è quello più bello in salone: è quello che sai gestire a casa.
Photocredit Cover Instagram @jenniferaniston
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