di Paola PERFETTI

Scarpe alla maschietta. Scarpe in pellami e materiali preziosi. Scarpe e stivali e osmosi, e ancora un’idea preziosa di moda che questa Settimana della Moda, Milano Moda Donna, si arricchisce di una presentazione in più.

Allo Spazio Circus hanno sfilato le preziose collezioni di VIC MATIE’, la nuova collezione autunno inverno che per la prima volta, di diritto, si è guadagnata un posto nel parterre di grandi nomi e fashionissime passerelle.

Abbiamo incontrato Silvia Curzi, stilista e direttrice creativa della maison. Le abbiamo chiesto

Cammina cammina Vic Matiè si è ritagliato un posto nella Fashion Week, unico marchio di scarpe con una sua passerella. Cosa significa per voi?
Come rimarco sempre, ogni pezzo delle collezioni VM è pensato e realizzato con l’intento di coniugare design d’avanguardia e savoir faire calzaturiero italiano; allo stesso tempo però ogni scarpa non deve essere solo un oggetto bello da guardare ma deve assolutamente essere capace di “vivere” ai piedi delle donne accompagnandole in ogni loro esperienza. Per questo mi è piaciuta da subito l’idea di una presentazione dinamica sottoforma di sfilata – istallazione .

Qual’è il messaggio della vostra collezione?
Più che una rincorsa della moda, dei suoi fin troppo forzati cambiamenti, il cammino di VIC MATIE’ rappresenta  piuttosto  un dialogo costante tra l’anima interiore del brand e tutto ciò che lo circonda.
Tra evoluzione e tradizione; tra un carattere per natura deciso e anticonvenzionale e  un approccio femminile ; tra originalità e fruibilità dell’oggetto ; tra una storia che parte dal passato ed una costante tensione al futuro . La collezione potrebbe dunque essere ben rappresentata dal termine “osmosi”, come unione di elementi  diversi che dialogando tra loro danno origine ad oggetti di design  capaci di oltrepassare i confini territoriali e temporali  ; oggetti di ieri e di domani , che nascono dal nostro  sapere  e da mani italiane ma appartengono da sempre al mondo.

Retaggi del passato classico della maison o più voglia di futuro?
Sicuramente grande tensione verso il domani perché troppi retaggi passati possono limitare in maniera negativa la sana evoluzione di un brand senza mai dimenticare però la storia che ha reso questo marchio solido ed importante e la grande tradizione calzaturiera italiana, che è un bene da preservare e valorizzare oggi più che mai.

Camminare nel lusso significa…
Credo che anche il concetto di lusso non sia più univoco ma si possa prestare a definizioni diverse a seconda del punto di vista da cui lo si osserva. Per me “camminare nel lusso “ è avere la forza di scegliere prodotti belli, di grande ricerca , con una storia da raccontare al di là dell’apparenza estetica. Soprattutto lusso è indossare prodotti veramente “onesti”, nel senso di liberi dal circolo vizioso di un’ eccessiva mediaticità che spinge a privilegiare un’apparenza ( a volte anche ridicola) a discapito della vera sostanza che un prodotto di un certo valore deve offrire.

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