Stiamo continuando la nostra guida per un matrimonio senza tempo, ovvero che non segua le mode. Oggi parliamo di colori e palettes. Neutro non significa noioso. Le palette di colori senza tempo utilizzano basi morbide e sofisticate – avorio, champagne, tortora, grigio tenue – con tocchi mirati di tonalità più intense. Pensate al bordeaux, al blu navy, al verde smeraldo intenso o al grigio antracite, piuttosto che ai colori di tendenza stagionali che sembrano troppo “attuali”.

Il segreto è evitare i colori che sono di moda in un momento culturale specifico. Il rosa millennial ha avuto il suo momento di gloria. Così come il verde menta e il corallo. Questi colori non sono di per sé negativi, ma confinano il vostro matrimonio in un’epoca ben precisa. Le tonalità gioiello, i colori della terra e i neutri classici funzionano attraverso i decenni perché affondano le loro radici nella natura e nell’abbigliamento formale tradizionale, piuttosto che nei cicli della moda.

Gli accenti metallici aggiungono raffinatezza senza risultare eccessivi: oro, argento, bronzo e rame sono utilizzati nelle celebrazioni da secoli. Sono perfetti per le fotografie, si adattano a qualsiasi illuminazione ed elevano una palette semplice senza appesantirla.

Evitate l’abbinamento cromatico troppo uniforme, dove tutto è di una sola tonalità. La vera eleganza senza tempo nasce dalla variazione tonale all’interno di una palette: diverse sfumature di crema e avorio sovrapposte, oppure il bordeaux abbinato al rosa cipria e al color ruggine, invece di un bordeaux onnipresente.

Rose, peonie, rose da giardino e ranuncoli sono fiori da matrimonio da generazioni. C’è un motivo. Sono bellissimi, si prestano bene alle fotografie e non richiamano immediatamente un periodo storico specifico come, ad esempio, le protee o le piante grasse (entrambe splendide, ma molto di moda in determinati momenti).

Lo stile della composizione è più importante della scelta dei fiori. Composizioni rigide e strutturate e centrotavola perfettamente uniformi possono risultare datati. Le composizioni più morbide, organiche e dall’aspetto leggermente selvaggio tendono a invecchiare meglio perché imitano il modo in cui i fiori crescono in natura. Detto questo, anche un’estetica eccessivamente disordinata, che ricorda i fiori appena colti dal giardino, può apparire legata a una specifica tendenza estetica.

Le composizioni floreali monocromatiche o tonali risultano splendide in fotografia ed evitano l’effetto “troppo abbinato”. Il total white e verde è un classico. Il bordeaux e il rosa cipria sono romantici. L’avorio e lo champagne sono sofisticati. Mescolare troppi colori diversi può dare un’impressione di tematica piuttosto che di intramontabile eleganza

Scala e proporzione contano. Installazioni enormi possono essere incredibili, ma anche molto “di tendenza”: tra dieci anni, composizioni floreali sospese o installazioni a soffitto di grandi dimensioni sembreranno ancora attuali? Forse. Ma composizioni più semplici e ben realizzate su tavoli, con pochi elementi di spicco, hanno una maggiore longevità.

Scala e proporzione contano. Installazioni enormi possono essere incredibili, ma anche molto “di tendenza”: tra dieci anni, composizioni floreali sospese o installazioni a soffitto di grandi dimensioni sembreranno ancora attuali? Forse. Ma composizioni più semplici e ben realizzate su tavoli, con pochi elementi di spicco, hanno una maggiore longevità.

SGa