Ricordate la gioia incontenibile di ricevere il tuo primo astuccio di settembre o quella preziosa collezione di gomme profumate (che non hai mai usato per paura di sciuparle)?

Noi sì. Con grande gioia e un pizzico di malinconia. La dipendenza dalla cancelleria è potenzialmente quadruplicata da allora, non solo nelle ragazzine, anche in noi donne che ragazzine non lo siamo più.

Che si tratti di un quaderno con una splendida stampa in rilievo o dell’agenda perfetta, non ci dispiace confessare di avere una  cotta profonda, ma tranquille: non siamo sole!  Eppure, comprare articoli di cancelleria per sé in età adulta è spesso un segreto di cui ci si sente colpevoli. È la prova che sei costretto non solo a scrivere liste, ma anche a scriverle su particolari tipi di carta, con penne specifiche, magari colorate che scorrono esattamente nel verso giusto sulla pagina e… ci fa  battere forte il cuore. Ma perché?

Pensiamo che sia in parte perché, come donne, dobbiamo affrontare il Triplo Turno di lavoro retribuito, lavoro non retribuito e lavoro emotivo per far sì che tutto vada avanti senza intoppi.

Il rimborso per tutto questo lavoro ingiustificato, dispendioso in termini di tempo e spesso invisibile, è un nuovo meraviglioso, profumatissimo quaderno. Costa poco (rispetto, per esempio, a un bel paio di scarpe) , e ci offre l’opportunità di dare un senso alla giornata che non gira nel verso giusto, o di farne qualcosa di esteticamente bello.

Quindi, con la presente, dichiariamo che l’acquisto di cancelleria è una zona libera da sensi di colpa e che, anzi può essere terapeutico! 

Vogliamo fare un passo in avanti? Bene, dopo aver passato una buona mezz’ora, ma anche di più se necessario, in cartoleria, facciamo un passo avanti.

Senza por tempo in mezzo, ci possiamo dedicare al Bullet Journaling e per farlo bene, naturalmente inizieremo da un bel corso di calligrafia moderna.