C’è stato un tempo in cui l’estate si misurava in battiti per minuto. Bastavano le prime note di un ritmo il tormentone dell’anno era servito.
Poteva essere Abbronzatissima di Edoardo Vianello, o Vamos a la Playa dei Riheira, Potevano essere Alvaro Soler ed Enrique Iglesias che parevano vivere solo da maggio a settembre per poi cadere in letargo come gli orsi.
Quest’anno ,in cui non abbiamo ancora capito se sia Buon Vento di Jovanotti e Alfa o qualche altra traccia a rimanerci in testa, dobbiamo ( per fortuna) fare i conti con un altro tipo di tormentone, quello da leggere.
Se aguzziamo la vista tra i lettini e le onde di fine luglio, la colonna sonora delle vacanze ha cambiato supporto. Non si ascolta, si sfoglia, dobbiamo precisarlo, soprattutto tra donne.
Il vero status symbol da esibire sul bagnasciuga, l’oggetto che spunta da ogni borsa di paglia che si rispetti, è una copertina zuccherosa. I libri sono diventati i nuovi tormentoni estivi, capaci di generare un rito collettivo che unisce sconosciute sotto lo stesso sole.
Gli anni scorsi le letture estive venivano scelte sbirciando gli scaffali dell’autogrill, o della libreria nella località di vacanza, oggi la hit letteraria dell’estate nasce sugli schermi degli smartphone.
Il merito o la colpa, per i puristi è della rivoluzione culturale guidata dalle community di #BookTok su TikTok. Qui i libri non vengono semplicemente recensiti: vengono vissuti.
Le lettrici, spesso giovanissime, soprattutto se si tratta di romance, si filmano mentre piangono per l’ultimo capitolo. A volte creano playlist dedicate ai protagonisti e condividono citazioni capaci di curare il cuore. È un passaparola emotivo che si traduce in milioni di copie vendute e che l’editoria ormai insegue a perdifiato. Ritrovarsi vicine di ombrellone con lo stesso identico volume in mano non è più una coincidenza, ma l’appartenenza a una vera e propria tribù digitale che ha deciso di trasferirsi al mare.
Silvia GALLI