Dal 20 settembre all’11 gennaio 2026, le sale di Palazzo Reale di Milano si trasformano in una porta verso la bellezza: ad accoglierci è l’universo di Leonora Carrington, figura tra le più enigmatiche, libere e indomabili del Novecento. Per la prima volta in Italia, una grande personale restituisce la complessità di un’artista che ha attraversato linguaggi diversi come fossero porte segrete verso mondi che solo lei sapeva evocare. Curata da Tere Arcq e Carlos Martín, questa retrospettiva vuole essere un invito a leggere un’esistenza artistica come un racconto in continua trasformazione. Entrare nella mostra significa confrontarsi con un immaginario che mescola fiaba, alchimia, ecologia, mitologia, femminismo e spiritualità, a partire da una vita inquieta, nomade, segnata da fughe e rivelazioni.

Leonora Carrington a Palazzo Reale

Promossa dal Comune di Milano–Cultura, prodotta da Palazzo Reale, MondoMostre, Civita Mostre e Musei ed Electa, con il supporto di Gruppo Unipol e di Pirola Pennuto Zei & Associati, la mostra si inserisce nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, confermando l’ambizione di riportare Leonora Carrington al centro della storia dell’arte moderna e contemporanea, dove la sua opera, vasta, imprevedibile, irriducibile, merita finalmente di trovare un posto stabile.

Un’esistenza nomade

Il percorso espositivo abbraccia l’intera opera della Carrington, dalle radici europee al definitivo radicamento in Messico, la sua seconda patria. Dipinti, disegni, fotografie, materiali d’archivio, libri e documenti personali compongono un mosaico che non vuole semplicemente raccontare un’artista, ma restituire una visione del mondo. La Carrington appare come ciò che è sempre stata: una migrante dello spirito, un’esule che ha attraversato le frontiere geografiche e psichiche con la stessa naturalezza con cui i suoi personaggi attraversano stanze, epoche. La sua arte nasce dal dialogo incessante tra mitologia, magia, ecologia, femminismo, tradizioni popolari e una forte indipendenza intellettuale.

Leonora Carrington in Europa

Il legame con l’Italia nasce negli anni giovanili, quando Leonora studia a Firenze e scopre nel Rinascimento una chiave per guardare oltre il visibile. Dopo un periodo londinese, nel 1936 l’incontro con il Surrealismo e con Max Ernst segna la svolta della sua carriera: a Parigi viene subito riconosciuta come una presenza luminosa e autonoma, tanto che Dalí la definirà “la più importante artista surrealista donna”. La guerra però spezza questa stagione: l’internamento di Ernst nel 1939 la precipita in una crisi che la conduce al manicomio, esperienza da cui nascerà il potente memoir Down Below.

Il Messico

Negli anni Quaranta, in Messico, l’artista trova invece una nuova vita. Qui la sua identità creativa si espande grazie alle tradizioni locali, ai rituali, alla spiritualità e alla quotidianità carica di miti: dipinge, scrive, partecipa ai primi movimenti femministi e ambientalisti. Il suo linguaggio diventa un intreccio di Surrealismo, arte naïf, ecofemminismo e visioni cosmiche, anticipando temi centrali del pensiero ecologista contemporaneo.

Leonora Carrington: la mostra a Palazzo Reale

La retrospettiva di Palazzo Reale presenta un nucleo straordinario di opere provenienti da importanti istituzioni internazionali e collezioni private, a testimonianza della risonanza globale della figura di Carrington. Tra i prestigiosi prestatori figurano, tra i molti il Dallas Museum of Art, l’Art Institute of Chicago, il FAMM – Femmes Artistes du Musée de Mougins, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, insieme a numerosi collezionisti privati da tutto il mondo che hanno contribuito generosamente al progetto. È una costellazione internazionale che racconta quanto il lavoro di Leonora Carrington sia stato capace di superare confini culturali, geografici e storici, restando sempre fedele a una vocazione profonda: la libertà.

Un viaggio nella fucina dell’immaginazione

Visitare questa esposizione significa entrare in un mondo dove il quotidiano si piega al meraviglioso, dove il mito respira accanto al reale, dove animali simbolici e figure femminili alchemiche abitano stanze che sembrano teatri. È un percorso che non vuole spiegare l’artista, ma lasciare che il suo universo ci avvolga, ci interroghi, ci spinga oltre il visibile Questa retrospettiva non è solo la celebrazione di una grande artista: è un atto di giustizia poetica verso una donna che ha trasformato l’immaginazione in un gesto politico, spirituale e radicalmente personale. Un’artista che ha fatto della metamorfosi la propria identità e del sogno la propria lingua.

Informazioni sulla mostra

Titolo: Leonora Carrington
Città: Milano
Sede: Palazzo Reale
Date: dal 20/09/2025 al 11/01/2026