Quando si parla di moda, Milano e Parigi, con le loro fashion week, restano appuntamenti imprescindibili, ma basta spostare lo sguardo verso Est per incontrare un universo creativo altrettanto influente, capace di trasformare abiti, accessori e artigianato in una vera forma di espressione. Il Giappone, con la sua capacità di far dialogare culture apparentemente lontane, diventa così una destinazione ideale per chi vuole unire viaggi e moda e andare oltre i percorsi più conosciuti. È qui che la sensibilità estetica si muove continuamente tra passato e futuro: dalle sperimentazioni di Issey Miyake, Yohji Yamamoto e Rei Kawakubo all’immaginario dei manga e del J-Pop, passando per lo streetwear e per una tradizione manifatturiera ancora profondamente radicata nei territori. L’autunno offre l’occasione perfetta per seguirne le tracce attraverso un itinerario, proposto da Omio, piattaforma leader per confrontare e prenotare biglietti di treni, autobus, voli e traghetti, che attraversa città molto diverse tra loro, ma unite da una comune attenzione per il design.
Viaggi e moda: Tokyo, tra archivi vintage e street style
Il viaggio può iniziare dalla capitale, dove la moda non è soltanto nelle boutique ma vive soprattutto nelle strade e nei quartieri. Shimokitazawa è il punto di riferimento per chi cerca vintage e pezzi d’archivio, mentre Harajuku racconta il volto più urbano e sperimentale dello stile giapponese. Da Tokyo si può poi cambiare ritmo e paesaggio, raggiungendo Kanazawa in circa due ore e mezza di treno. Qui l’estetica contemporanea lascia spazio alla precisione dell’alto artigianato: la lavorazione della foglia d’oro e la tintura dei kimono Kaga Yuzen raccontano un’altra idea di lusso, fatta di tempo, tecnica e attenzione al dettaglio.
Da Kyoto a Osaka, tra seta e creatività underground
Il percorso prosegue verso Kyoto, raggiungibile in circa due ore di treno. L’antica capitale conserva nel quartiere di Nishijin una delle espressioni più importanti della tradizione della seta, offrendo un contrappunto ideale alla dimensione metropolitana incontrata a Tokyo. Bastano poi circa 30 minuti di treno per arrivare a Osaka, dove il viaggio torna a farsi decisamente contemporaneo. Tra le boutique indipendenti di Amerikamura e l’atmosfera underground di Nakazakicho, la città mostra un volto creativo spontaneo, lontano dai codici più istituzionali della moda.
Viaggi e moda: Fukui e Kinosaki Onsen, quando l’artigianato diventa protagonista
Per chi preferisce seguire il filo dell’heritage manifatturiero, l’itinerario può cambiare direzione verso la Costa Nord. Da Kanazawa si raggiunge Fukui in circa 45 minuti di treno, entrando in un territorio legato alla produzione di occhiali di alta gamma e alla tradizione della carta washi. La tappa successiva è Kinosaki Onsen, raggiungibile in circa tre ore combinando treno e autobus. Qui anche il modo di vestire diventa parte dell’esperienza: passeggiare in yukata e geta (il kimono estivo e i tradizionali zoccoli infradito giapponesi) significa immergersi in un’estetica profondamente legata alla cultura locale. Infine, dopo circa due ore e mezza di treno, si torna verso Osaka.
Fukuoka, Beppu e Nagasaki: la creatività guarda a Sud
Il Giappone più alternativo si può incontrare anche nel Sud, con un itinerario che parte da Fukuoka, raggiungibile da Tokyo con un volo interno di circa due ore. Nel quartiere di Daimyo, concept store e realtà emergenti restituiscono un’immagine più indie della moda nipponica. Da qui si prosegue verso Beppu, in circa due ore di treno, dove l’esperienza delle terme si intreccia con un’estetica retrò e con le installazioni di arte contemporanea. L’ultima tappa è Nagasaki, a circa tre ore e mezza tra treni e autobus locali: città costiera dall’anima cosmopolita, è il luogo ideale per concludere il percorso tra boutique vintage e suggestioni internazionali.
Foto di Tianshu Liu su Unsplash