Fino al XIX secolo il commercio non era cambiato molto rispetto ai secoli passati: Da un lato c’erano i piccoli negozi dedicati esclusivamente a un prodotto, le bancarelle di solito itineranti, riunite in fiere o mercati, mentre l’alta borghesia faceva compere direttamente nelle proprie case, dove convocava periodicamente i sarti e stilisti.
A metà del XIX secolo negozi erano diventati insufficienti a soddisfare i bisogni della borghesia che chiedeva una vasta gamma di piccoli e grandi lussi che le erano stati preclusi.
Per rispondere a questa nuova domanda, in città come Parigi sorsero nuove formule commerciali come ad esempio i passaggi coperti – delle gallerie per gli acquisti situate all’interno d’immobili. Apparve poi un nuovo tipo di stabilimento commerciale in cui la clientela poteva trovare una grande varietà di prodotti senza doversi spostare da un negozio all’altro, in un’atmosfera elegante.
L’invenzione di questo nuovo tipo di centro commerciale: grandi magazzini, viene attribuita al francese Aristide Boucicaut, un self made man.
Boucicaut faceva il venditore ambulante di cappelli. Nel 1829 si trasferì a Parigi, iniziò a lavorare in un bazar dove incontrò la sua futura moglie, Marguerite Guérin, che divenne anche la sua migliore collaboratrice. Nel 1845 fu assunto come commesso in una boutique de nouveautés chiamata Au Bon Marché.
Dimostrando quello spirito d’iniziativa che caratterizzerà tutta la sua vita, convinse i proprietari di Au Bon Marché a ristrutturare lo stabilimento e a organizzare una serie di reparti in grado di fornire tutto ciò di cui un potenziale cliente potesse aver bisogno.
Nei magazzini si potevano trovare abiti, cappelli, ombrelli, guanti, borse, valigie e altri articoli disponibili in varie misure e che andavano incontro ai gusti degli acquirenti. L’esperienza fu accolta con tale entusiasmo che nel 1853, dopo aver fondato una società insieme ai suoi datori di lavoro, trasferì a sua attività commerciale in una struttura più grande situata in piena rue de Sèvres. che mantenne il nome Au Bon Marché.
Nel1867, Boucicaut incaricò agli architetti Gustave Eiffel e Louis Charles Boileau di progettare un nuovo e moderno stabilimento in ferro e vetro, in quanto il precedente era troppo piccolo, e lo fece secondo i canoni dell’estetica dell’epoca. Fu costruito nella stessa rue de Sèvres, nel settimo arrondissement di Parigi, dov’è aperto ancor oggi.
Nei magazzini Au Bon Marché per la prima volta nella storia i clienti potevano osservare da vicino il prodotto, leggerne il prezzo sull’etichetta.
Questi cambiamenti comportarono la fine dell’usanza di contrattare sul prezzo. I commessi, inoltre, dovevano essere adeguatamente preparati per poter consigliare gratuitamente le acquirenti sulle migliori compere da realizzare in base alle proprie esigenze.