Gli abiti creati per il cinema e il teatro riescono spesso ad anticipare, reinterpretare e persino influenzare la moda contemporanea. Tra ricami preziosi, silhouette scenografiche e dettagli teatrali, il costume diventa un racconto capace di superare il tempo. Ed è proprio da questa idea che prende forma Regine in scena, la mostra ospitata alla Reggia di Venaria fino al 6 settembre 2026, dedicata all’arte del costume italiano tra cinema e teatro. Curata dal costumista Massimo Cantini Parrini insieme alla storica dell’arte Clara Goria e dedicata al tema della regalità come invenzione scenica, l’esposizione riunisce 31 abiti provenienti da produzioni cinematografiche, opere liriche e spettacoli teatrali, trasformando le Sale delle Arti in una narrazione sospesa tra storia, mito e fantasia.
Regine in scena alla Reggia di Venaria
Più che una semplice mostra di costumi, Regine in scena è un viaggio nell’immaginario femminile costruito attraverso la moda. I corsetti scolpiti, le maniche teatrali, i ricami metallici e le silhouette scenografiche mostrano quanto il costume sia capace di definire un personaggio ancor prima delle parole. Non è un caso che molte delle creazioni esposte sembrino dialogare con le tendenze contemporanee: il ritorno delle linee medievali, il gusto barocco, i broccati, le trasparenze e l’estetica drama che negli ultimi anni hanno conquistato passerelle e red carpet.
Gli abiti protagonisti e l’allestimento
Tra gli abiti protagonisti compaiono creazioni firmate da grandi nomi del costume italiano come Milena Canonero, Gabriella Pescucci e lo stesso Cantini Parrini, autore di costumi che hanno vestito regine cinematografiche, figure mitologiche e protagoniste sospese tra realtà e immaginazione. L’allestimento è costruito come una sequenza teatrale divisa in atti e scene: ogni sala accompagna il visitatore in un diverso universo, dove la regalità non viene interpretata soltanto come simbolo di potere, ma anche come esercizio di stile. Il risultato è una riflessione interessante su quanto moda, cinema e teatro siano sempre stati profondamente intrecciati.
Regine in scena: abiti in dialogo tra storia e contemporaneità
A colpire è soprattutto la capacità di questi abiti di superare il tempo. Alcuni costumi evocano le regine rinascimentali, altri sembrano appartenere a mondi fantasy, ma tutti condividono la stessa attenzione quasi couture per i materiali e la costruzione sartoriale. In un momento in cui la moda guarda sempre più spesso al costume come fonte di ispirazione, la mostra della Reggia di Venaria diventa anche l’occasione per osservare da vicino il dialogo continuo tra storia e contemporaneità. Regine in scena conferma così come il costume non sia soltanto un elemento scenico, ma un vero linguaggio estetico capace di influenzare il nostro immaginario collettivo. E forse è proprio questo il fascino più interessante della mostra: ricordarci che, molto spesso, la moda più memorabile nasce proprio lì dove realtà e finzione si incontrano.
P.P.
Credit ph. @lavenariareale