Forse possiamo avere una data di inizio per questo trend. Il 6 agosto 2025, alla premiere londinese della seconda stagione di Wednesday, Jenna Ortega è arrivata sul red carpet con sopracciglia decolorate, labbra color prugna, ombretto fucsia che le incorniciava gli occhi creando l’effetto di due occhi neri sbiaditi, e contouring grigiastro sotto gli zigomi a scavare la struttura ossea. Sembrava reduce da una settimana di insonnia tra una sceneggiatura e l’altra, e invece era esattamente come la sua truccatrice la Hollywood-renowned Mélanie Inglessis voleva che apparisse. Da quel giorno, una cosa è diventata ufficiale: lo standard del beauty 2026 non sarà più sembrare riposate. Sarà sembrare di non aver dormito da tre giorni. E in qualche modo questo è una buona notizia.

Si chiama Tired Girl Makeup, esiste come categoria su TikTok almeno dall’estate 2025, e a giugno 2026 è ancora il trend dominante della conversazione beauty. I tutorial più popolari della categoria #tiredgirlmakeup hanno superato i 300.000 like, e c’è una creator @nerulera che ne ha realizzato uno da 12 passaggi che ha raccolto oltre 286.000 visualizzazioni. Sì, dodici passaggi per sembrare uscite male dal letto. Fa già ridere così, prima ancora di entrare nel merito.

@nerulera #tiredmakeup #makeup ♬ original sound – nerushimav

Il trucco che imita la stanchezza

Cerchiamo di capirci con precisione, perché questo è un trend che paradossalmente può essere mal interpretato. Il Tired Girl Makeup non è quello in cui ti tieni gli occhi gonfi di mattina e dici “guarda, sono trendy“. È molto più sofisticato di così. È, in realtà, una piccola opera di scenografia teatrale applicata alla faccia. Si parte da una base opaca, leggermente più pallida del proprio incarnato, perché la pelle riposata illumina e quella che vogliamo fingere no. Si applica un ombretto marrone-bordeaux sotto gli occhi, sì, sotto, non sopra, sfumandolo a creare l’effetto di un’occhiaia naturale. Si aggiunge una sfumatura grigio-beige sotto gli zigomi per accentuare gli incavi (perché chi ha sonno ha le facce più scavate). Si finisce con labbra in finitura opaca, in tonalità violacea, malva, o marrone freddo: l’idea è simulare quel colore strano delle labbra di chi ha dormito troppo poco e bevuto troppo gin. Niente mascara o solo un’ombra. Sopracciglia scolorite o appena accennate. Effetto finale: sono una giovane donna ferita dalle pressioni della società contemporanea, e ho smesso di nasconderlo.

«Per la prima volta nella storia, abbiamo trovato un trend di make-up che molte di noi possono fare a costo zero, perché lo stiamo già indossando da quattro anni.»

La cosa più divertente, naturalmente, è che mentre TikTok lo presenta come trasgressione radicale dei canoni estetici dominanti, una buona metà del pubblico italiano legge il tutorial e pensa: scusate ma io questo trucco lo metto naturalmente da quando ho avuto il secondo figlio. Le occhiaie violacee, la pelle smorta, le labbra screpolate, l’aria stralunata di chi ha visto cose che voi umani non potreste immaginare alle quattro del mattino quando il neonato si è svegliato per la terza volta. Sono cose che esistono prima ancora che TikTok abbia il tempo di nominarle. E qui c’è la prima osservazione brillante di questo trend: il Tired Girl Makeup esiste perché Gen Z non ha figli, ancora. Le millennial dai trentacinque anni in su lo guardano e pensano: mi sa che oggi non mi trucco proprio.

Le tre santi protettrice del trend (e dove vederle)

Ogni movimento ha bisogno dei propri martiri-icone. Il Tired Girl ne ha tre, e meritano tutte una visita alla loro pagina Instagram per capire bene di che cosa stiamo parlando.

La prima è ovviamente Jenna Ortega. Sì, è anche colpa sua: l’ha portato sul red carpet quando avrebbe potuto continuare a fare la clean girl, e nel momento in cui un’attrice di ventidue anni con quel pubblico globale sceglie di apparire così, la conversazione cambia di tono in una settimana. Il personaggio di Mercoledì Addams ha contribuito a costruire l’immaginario, ma Jenna lo porta anche fuori dal personaggio, ai late night show, alle premiere parallele. La truccatrice ufficiale della serie è Tara McDonald (stagione 1) e Nirvana Jalalvand (stagione 2); per il red carpet è Mélanie Inglessis.

 

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La seconda è Lily-Rose Depp, che ha cominciato prima di chiunque altra. Il film Nosferatu di Robert Eggers (uscito a dicembre 2024) l’ha consegnata al pubblico globale come icona di un’estetica gotico-vittoriana in cui la stanchezza, il pallore, l’aria febbricitante diventano linguaggio. Subito dopo, è arrivata anche fuori dal set: appoggi sui red carpet di Chanel, Saint Laurent, Cannes, sempre con quel suo aplomb da diciassettenne che ha visto troppe cose. Marie Claire UK ha definito il suo aspetto “Victorian Gothic” e “il completo opposto del clean girl“. Ovvero hanno trovato il modo elegante per dire che sembra appena uscita da una stanza chiusa per tre giorni con un libro di Sylvia Plath.

 

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La terza icona e forse la più radicale è Gabbriette, modella, musicista e ufficialmente It Girl della scena newyorkese, fidanzata di Matty Healy dei The 1975, ex frontwoman della punk band Nasty Cherry, oggi modella per Savage X Fenty, Heaven by Marc Jacobs, Dolce & Gabbana. Il suo look firma è lo “smudgy eye”: ombretto nero o marrone scuro applicato in modo intenzionalmente sciatto attorno agli occhi, come se si fosse strofinata gli occhi dopo aver pianto o aver dormito col trucco di ieri. È diventato un meme su TikTok (“Voglio gli occhi di Gabbriette“), e nel processo l’ha resa una delle icone più copiate dell’estetica anti-clean. Un milione di follower su Instagram, 781.000 su TikTok.

 

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Le altre figure orbitanti del trend, citate da CNN come contemporary famous fans, includono Emma Chamberlain, che al Met Gala 2025 ha portato un trucco con effetto livido sotto gli occhi, e due creatrici TikTok molto seguite: Danielle Marcan e Lara Violetta, quest’ultima nota per aver coniato in un suo video la formula perfetta: “le occhiaie sono così chic perché bisogna lavorarci”. Da vedere i loro profili Instagram per capire la differenza tra Tired Girl da influencer e Tired Girl da attrice: la prima è grungy-newyorkese, la seconda è cinematografica-gotica.

Da dove viene tutto questo: la ribellione al Clean Girl

Per capire perché il Tired Girl Makeup sia esploso proprio in questo momento, bisogna ricordare cosa è venuto prima. Per quasi quattro anni dal 2022 in poi il regno indiscusso del beauty mainstream è stato l’estetica Clean Girl: capelli tirati indietro in chignon perfetti, pelle illuminata da una skincare maniacale, sopracciglia disegnate, labbra glossate, niente trucco visibile ma tutto in realtà attentamente costruito. Hailey Bieber era la Madonna di questo culto, Sofia Richie la sua santa, Bella Hadid la profetessa. Sembrava semplice perché era estremamente costoso: per sembrare clean ti servivano almeno una skincare da Sephora con tre passaggi minimi, una buona doccia ogni mattina, otto ore di sonno e probabilmente un trainer personale. Clean era un’aspirazione di classe travestita da minimalismo.

Il Tired Girl ribalta la situazione. Dice: non solo non ho dormito otto ore, non solo non mi sono pettinata, non solo ho le occhiaie, te le mostro. Ed è qui che il trend diventa interessante anche dal punto di vista politico-culturale, perché si lega a una tendenza più ampia della Gen Z (ma anche delle millennial più giovani) a rifiutare l’estetica della performance permanente. Betches, in un articolo di gennaio 2026, lo ha letto come “commodificazione del burnout” l’industria beauty che trasforma la nostra esauribilità in look. La rivista australiana Russh l’ha letto come reazione a un’altra epidemia silenziosa: la blefaroplastica inferiore, l’operazione che rimuove le borse sotto gli occhi, in forte aumento tra le ventenni di tutto l’Occidente. Stava per diventare anche per noi tabù mostrare un’occhiaia reale. Il Tired Girl arriva e dice: no grazie, le occhiaie le rivendichiamo.

Tradotto: dietro a un trend TikTok che sembra una sciocchezza ci sono, come sempre, cose serie. La nostra stanchezza vera, per esempio. Il mondo è quello che è bleak, come dicono gli inglesi e sembrare frizzanti tutto il tempo è diventato faticoso quasi quanto esserlo davvero. Esibire la stanchezza è anche, un po’, un atto politico. Detto questo, lo facciamo tutto in modo molto carino, con un mascara nero sfumato e un rossetto malva, perché siamo pur sempre quelle cresciute con Sex and the City.

Come farlo in tre minuti (per chi vuole provare)

Detto tutto questo, e nel caso in cui comprensibilmente non si abbia voglia di seguire un tutorial da dodici passaggi, ecco la versione minimale e funzionale, da fare in tre minuti.

Tired Girl Makeup, versione express
1. Base. Una BB cream leggera o una skin tint, in tonalità appena più pallida del proprio incarnato. Niente effetto glow: vogliamo opacità.
2. Occhiaie disegnate. Un ombretto in tonalità marrone-bordeaux o malva, applicato sotto gli occhi con un pennellino piccolo e sfumato con un dito. L’effetto deve essere stratificato, non lineare. Esiste un trucco virale: si parte da un rossetto color pesca o malva come base, sopra si stratifica l’ombretto.
3. Contouring smorto. Un contour in tonalità grigio-beige (non bronzato) sotto gli zigomi, sfumato verso l’orecchio. Niente bronzer dorato: stiamo simulando una persona pallida.
4. Labbra screpolate. Un rossetto opaco, in tonalità prugna, malva, marrone freddo, o un mix dei tre. Applicato in modo non perfetto, leggermente fuori bordo.
5. Sopracciglia. Lasciarle come sono. Niente matita, niente gel. Se sono già chiare, ancora meglio. Se proprio si vuole esagerare, si schiariscono con un mascara per sopracciglia bionde.
6. Mascara. Pochissimo. Solo sulle ciglia superiori, e solo una passata. L’obiettivo non è valorizzare gli occhi: è lasciarli un po’ stanchi.

Fatto. Si esce di casa, si va in giro, si sente dire “stai bene oggi” da gente che pensa che ci si sia svegliate da poco, e in realtà ci si è messe quaranta minuti a sembrare che ci si fosse svegliate da poco. È uno dei piccoli paradossi più divertenti del beauty contemporaneo, e merita di essere goduto fino in fondo.

Quanto durerà?

Le previsioni delle redazioni beauty internazionali, abbastanza concordi, dicono che il trend ha ancora qualche stagione di vita davanti almeno fino all’autunno-inverno 2026 e poi inizierà la sua naturale attenuazione verso qualcosa di nuovo. Vogue ha già cominciato a parlare di una versione “matura” del trend, in cui l’occhiaia disegnata diventa più sofisticata e si avvicina di più al messy smokey eye classico anni Novanta. Si chiamerà in qualche altro modo, avrà un’altra influencer-icona, ma è probabile che resterà nella nostra coscienza estetica una cosa che il Tired Girl ha già fatto: abbiamo smesso di considerare le occhiaie un nemico.

È poco, è anche tanto. Per anni le ragazze di vent’anni hanno comprato correttori da quaranta euro per non far vedere a nessuno di essere ragazze di vent’anni che dormono male. Adesso, almeno per qualche stagione, ci stiamo permettendo di mostrare quello che siamo. Stanche, spesso esagitate, certamente reali. E un po’ di trucco viola sulle labbra ce lo abbiamo messo per dire al mondo: sì, lo so, sembro così, e mi piace così.

Cosa fare adesso, da oggi in poi: andare su Instagram, aprire i profili che abbiamo segnalato, prendere ispirazione visiva, e se la cosa ci diverte provare il look almeno una volta in vita. Se l’esperimento riesce, ottimo. Se non riesce, va comunque bene: avremo speso un’ora a guardare foto di ragazze bellissime che sembrano non aver dormito da tre giorni, e in fondo è già una piccola forma di gratificazione anche questa, accontentiamoci.

Marc Jacobs Beauty è tornato (e questa volta non scherza)