L’800 non è stato solo il secolo delle scoperte scientifiche, ma anche quello in cui il senso comune sembrava essere andato in vacanza
Dalle strade trasformate in fiumi di alcol a Dublino, fino agli “effetti speciali” nelle foto di famiglia, i nostri antenati sapevano come rendere la vita… bizzarra. Anche troppo a volte.
Oggi esploriamo 4 curiosità bizzarre dell’epoca vittoriana!
Nel 1875 a Dublino scoppiò un incendio in una delle numerose distillerie di whisky, il risultato è stato un fiume di alcol in fiamme per le strade della città. Le persone invece di darsela a gambe legate hanno iniziato a bere direttamente dai canali di scolo utilizzando cappelli e scarpe come bicchieri. Un incendio anomalo, raccontarono i giornali, nessun morto per le fiamme, parecchi invece dopo essere entrati in coma etilico.
Nell’800 la fotografia si era appena sviluppata, ma era una pratica molto costosa che spesso veniva utilizzata solo dopo il decesso. La foro di famiglia col morto era un’usanza molto in voga ancorchè macabra. Grazie a speciali sostegni metallici i fotografi riuscivano a far stare in posizione eretta o seduta il morto e, per gli occhi disegnavano pupille e iridi sulle palpebre, ovviamente chiuse.
Il gioco più in voga a Natale era SNAP DRAGON. In una stanza completamente buia, sul tavolo si incendiava una coppa di uvetta annegata nel brandy. Scopo del gioco? Mangiare l’uvetta prendendola tra le fiamme a mani nude. La luce blu del brandy, inoltre rendeva i volti degli invitati spettrali, non c’è che dire: molto inquietante!
I baffi incerati erano la moda del momento, un po’ come tatuaggi e piercing oggi, ma più eleganti. Il vapore del tè, però, faceva sciogliere la cera ed era un problema per i baffi e anche per il tè he assumeva un sapore sgradevole. Ecco perché inventarono la Mustache cup che prevedeva un riparo in porcellana proprio per i baffi!
Che dire di abitudini strane ne abbiamo anche oggi, ma allora….
Silvia GALLI