Truccarsi in fretta non è un ripiego: è un’abilità. Anzi, è forse la vera prova del nove del sapersi truccare, perché costringe a rispondere a una domanda che di solito evitiamo: di tutto quello che fai ogni mattina, cosa serve davvero? La buona notizia è che cinque minuti bastano e avanzano, a patto di conoscere le priorità.

Il principio: meno prodotti, ma più strategici

Un trucco veloce non è un trucco dimezzato: è un trucco ragionato. Il segreto non sta nel fare le stesse cose in fretta, ma nel fare poche cose giuste. Due sono le regole d’oro: preferire texture cremose e multiuso, che si applicano con le dita e si fondono in fretta, e ragionare per punti strategici invece che per superfici intere. Non serve stendere il fondotinta ovunque: serve illuminare i punti giusti. Poi con questo caldo è sempre meglio qualcosa di ‘leggero’ perché chi ha voglia di fare il contouring a 35 gradi per andare in ufficio in metropolitana?

Stress non ti temo: 5 minuti per rinascere

Il metodo, gesto per gesto

  1. Uniforma solo dove serve. Salta il fondotinta su tutto il viso. Metti un velo di correttore o di skin tint solo sulle zone che lo chiedono: base del naso, angoli della bocca, eventuali rossori e occhiaie. Sfuma con il dito.
  2. Un tocco di calore. Un blush o uno stick cremoso sulle guance, portato verso l’alto: ravviva il viso più di qualsiasi altra cosa. Lo stesso prodotto, tamponato sulle labbra, ti risolve anche la bocca.
  3. Le sopracciglia. Pettinale verso l’alto con un gel: incorniciano lo sguardo in dieci secondi e fanno sembrare il viso “sveglio”.
  4. Apri lo sguardo. Un colpo di piegaciglia e, se vuoi, un velo di mascara solo sulle ciglia superiori.
  5. Labbra idratate. Un balsamo colorato chiude il tutto. Fine.

I trucchi per guadagnare tempo

Il lavoro vero si fa la sera prima e sotto la doccia: una pelle ben idratata e curata dimezza il tempo del mattino, perché il trucco scivola invece di impastarsi. Tieni sul lavandino solo i tuoi tre hero products, quelli che useresti su un’isola deserta: sceglierli è già metà dell’opera. E impara a usare le dita: sono lo strumento più veloce che hai. Alla fine è tutta questione di gerarchia. Cinque minuti non ti obbligano a rinunciare: ti obbligano a capire cosa conta. Ed è una lezione che vale anche fuori dal bagno no?

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