Il tempo non si limita a scandire gli eventi: lascia tracce, modella gli spazi e trasforma la materia in un processo continuo. È proprio questa dimensione, invisibile ma determinante, a guidare il nuovo progetto espositivo di PalazzoIrreale, il centro di arte contemporanea promosso a Canelli da Fondazione Bosca. Frammenti di durata è il titolo della mostra, curata da Maria Chiara Valacchi, che, dal 20 settembre al 25 ottobre 2026, riunisce le ricerche di Ludovica Carbotta e Jacopo Benassi.
Frammenti di durata
Nato da un’idea di Polina Bosca e lanciato nel 2024 per iniziativa della casa spumantiera Bosca, PalazzoIrreale conferma con Frammenti di durata la propria vocazione a ospitare progetti capaci di mettere in relazione arte contemporanea, territorio e memoria. Attraverso interventi site-specific, scultorei e performativi, le pratiche di Ludovica Carbotta e Jacopo Benassi, pur sviluppandosi secondo linguaggi distinti, convergono nell’idea dell’opera come processo aperto, destinato a trasformarsi nel tempo.
Individuo e spazio. Fotografia, performance e musica
In Frammenti di durata, Ludovica Carbotta, il cui lavoro è stato presentato in contesti internazionali come la Biennale di Venezia e la Fundació Joan Miró, prosegue la propria ricerca sulle relazioni tra individuo e spazio, esplorando i processi di costruzione, percezione e abitazione dei luoghi. Jacopo Benassi, protagonista di mostre presso istituzioni quali Tate Modern, Palais de Tokyo, Fondation Vincent van Gogh e Palazzo Reale di Genova, porta, invece, una pratica che attraversa fotografia, performance e musica, facendo della contaminazione tra linguaggi il cuore del proprio lavoro.
Frammenti di durata: il fulcro dell’esposizione
Fulcro dell’esposizione è l’installazione inedita di Ludovica Carbotta Die Telamonen, composta da tre sculture ispirate alle figure mitologiche dei Telamoni e concepite per instaurare, ciascuna in modo diverso, un dialogo con gli ambienti che le ospitano. Collocate tra gli spazi interni ed esterni dell’antica villa liberty di via Bosca a Canelli, le opere sintetizzano la ricerca dell’artista sul paesaggio urbano come luogo di negoziazione tra uomo e natura, un laboratorio in cui le reciproche influenze convivono senza annullare le rispettive identità. Realizzate in polistirene, resina e alluminio e caratterizzate da una matericità volutamente primordiale, le sculture richiamano i Telamoni della tradizione mitologica e architettonica classica, reinterpretandone il significato. Nella visione di Carbotta, infatti, queste figure perdono la loro consueta immobilità austera per diventare simboli di connessione, evocando i membri della famiglia Bosca e la vite, elemento vitale e identitario della loro storia.
Fausto Telamon
Tra le opere di Frammenti di durata spicca Fausto Telamon (2020-2026), intervento site-specific ideato per l’antico pergolato della villa. Una grande scultura candida si innesta nella struttura esistente trasformandosi in un’estensione contemporanea del luogo e in un nuovo sostegno destinato ad accogliere una vite piantata appositamente per l’occasione. L’opera diventa così un organismo in costante evoluzione, in cui la crescita vegetale e lo scorrere del tempo entrano a far parte integrante del processo artistico.
Frammenti di durata: Rivoluzione (musica analfabeta)
Accanto al percorso scultoreo, Frammenti di durata propone anche Rivoluzione (musica analfabeta), l’azione performativa ideata da Jacopo Benassi insieme al musicista Michele Lombardelli. Utilizzando un flicorno e altri strumenti a fiato, i cui suoni vengono alterati in tempo reale attraverso distorsioni e filtri elettronici, Benassi costruisce un paesaggio sonoro aperto e in continua ridefinizione. Uno speciale sistema di amplificazione wireless gli consente di muoversi liberamente negli spazi della mostra, alternando l’esecuzione musicale alla sua consolidata pratica fotografica.
(Jacopo Benassi, foto di Francesco Capitani)
Revolvere
In Frammenti di durata, corpo, respiro e relazione con il pubblico diventano parte di una dinamica in cui ogni suono, gesto e immagine vengono continuamente rimessi in discussione, distrutti e rigenerati. Una rivoluzione nel significato più originario del termine latino revolvere, ovvero far girare di nuovo, ruotare, ricominciare: una rigenerazione perpetua che trova nel tempo e nei ritmi ciclici della natura il proprio modello.
Frammenti di durata: le considerazioni della curatrice
«Esiste un tempo che può essere misurato e uno che sfugge a ogni tentativo di controllo o quantificazione: un tempo sotterraneo, che agisce al di sotto della soglia del visibile e modifica lentamente le cose. Da questa riflessione nasce Frammenti di durata, una mostra che indaga il tempo come una dimensione capace di attraversare la materia, gli spazi e le memorie che li abitano», afferma la curatrice Maria Chiara Valacchi.
La visione di Polina Bosca
Il dialogo tra opere, architettura e natura è anche al centro della visione di Polina Bosca, che sottolinea il significato del progetto Frammenti di durata: «Le opere in mostra non sono pensate come presenze concluse e immutabili, ma come elementi in dialogo con il contesto che le accoglie. Il loro significato si costruisce attraverso il rapporto con il luogo, con la storia della villa e con i processi naturali che nel tempo vi intervengono. Come la vite che cresce affidandosi al proprio tutore, anche l’opera trova la propria forma nella relazione: non un oggetto statico, ma un organismo aperto al cambiamento e alla continuità», afferma.
Scheda tecnica della mostra
Titolo Frammenti di durata
Artisti Ludovica Carbotta, Jacopo Benassi
A cura di Maria Chiara Valacchi
Nell’ambito di PALAZZOIRREALE, progetto di Fondazione Bosca ETS
Commissionato da Bosca S.p.A.
Direttore creativo Diana Berti
Date 20 settembre – 25 ottobre 2026
Opening domenica 20 settembre, ore 11 su invito, ore 15 al pubblico
Sede via Luigi Bosca 2, Canelli (AT)
Orari sab–dom, ore 11–13.30 e 14.30–19.30, con prenotazione obbligatoria
Info al pubblico +39 335 6322771 | info@palazzoirreale.com | www.palazzoirreale.com
(Credit ph. ufficio stampa)