La successione reale in Europa sta aprendo un nuovo capitolo. Per generazioni i troni europei sono stati caratterizzati da tradizioni, cerimonie e dinastie secolari. Ora una nuova generazione di donne si prepara a portare avanti queste tradizioni e, soprattutto, a regnare.

L’Europa si appresta a vivere una vera e propria “era delle regine”. Per la prima volta nella storia moderna, così tante donne si trovano contemporaneamente in linea diretta di successione per i rispettivi troni, grazie anche alle riforme sulle leggi di successione (che hanno introdotto la primogenitura assoluta in quasi tutte queste monarchie).
Questo cambiamento non è solo simbolico, ma ridefinisce il modo in cui queste istituzioni millenarie comunicheranno con le nuove generazioni.
Vediamo su quali troni si siederanno.
  • Spagna  – Principessa Leonor (Asturie): Nata nel 2005, ha già intrapreso una solida formazione militare (nelle tre armi: terra, mare e aria)  per prepararsi al suo futuro ruolo di Capo Supremo delle Forze Armate, un passo fondamentale per la monarchia spagnola.
  • Belgio – Principessa Elisabeth (Brabante): Nata nel 2001, sarà la prima regina regnante nella storia del Belgio dopo l’abolizione della legge salica nel 1991. Ha studiato a Oxford e all’accademia militare belga.
  • Paesi Bassi – Principessa Catharina-Amalia (Orange): Nata nel 2003, unisce gli studi universitari in Politica, Psicologia, Diritto ed Economia ad Amsterdam ai suoi primi impegni ufficiali, affrontando anche le moderne sfide legate alla sicurezza personale.
  • Norvegia – Principessa Ingrid Alexandra: Nata nel 2004, è diventata principessa ereditaria lo scorso 28 agosto con la morte del nonno, re Harald. Anche lei ha iniziato l’addestramento militare e rappresenta il volto giovane e attento all’ambiente della corona norvegese.
  • Svezia – Principessa Ereditaria Victoria: Più esperta e già ampiamente attiva negli affari di Stato, Victoria succederà a re Carlo XVI Gustavo. Dietro di lei, la linea di successione continua al femminile con sua figlia, la Principessa Estelle (nata nel 2012).

Queste leader dovranno bilanciare la continuità storica con la necessità di rimanere rilevanti e trasparenti in democrazie sempre più secolarizzate e attente ai costi pubblici. Temi come la sostenibilità ambientale, la salute mentale, l’uguaglianza sociale e la digitalizzazione sono già al centro della loro comunicazione e dei loro patronati istituzionali.

Silvia GALLI