Domani, 1 ottobre si celebra la giornata mondiale del caffè che, se paragonata al mese delle ricerca sul cancro o alla festa dei nonni è davvero poco importante, ma che se al contrario, proviamo a rifletterci su, diventa importantissima.

Il caffè, per chi lo beve, ma anche per chi preferisce altro è più di ogni altra cosa, almeno in iItalia un’occasione. Per fare una pausa, per fare quattro chiacchiere, per coccolarsi, per ristorarsi, per discuter, per chiarirsi le idee.

Un caffè – diceva una frase che girava sui social- se con le amiche giuste, vale di più che una seduta dallo psicologo. E chi siamo noi per dire che non racconta la più vera delle verità?

La Giornata internazionale del caffè celebra non solo la bontà di questa bevanda, ma tutta la filiera produttiva che permette di fare arrivare il caffè nelle nostre case e nei nostri bar preferiti.

Dai produttori nelle piantagioni dei paesi tropicali, passando per i tostatori, fino ad arrivare ai baristi e a chi lavora a contatto con il consumatore, la Giornata internazionale del caffè celebra il valore del loro lavoro, spesso sottopagato e poco apprezzato. 

La nascita della giornata internazionale del caffè è piuttosto recente: il 1 ottobre 2015, in occasione dell’Expo 2015 di Milano infatti, molti eventi esaltarono il gusto e l’aroma della nostra bevanda del cuore.

Quale caffè?

Fino a qualche anno fa se parlavamo di giornata mondiale del caffè avremmo pensato alla tazzina con all’interno il liquido nero e bollente, quella del Caffè Greco a Roma o di Gambrinus a Napoli, ma oggi?

Oggi, sebbene i puristi storcano il naso, di caffè ne abbiamo a bizzeffe, dall’espresso, alla moka fino al famigerato americano. Per non parlare delle varianti che le catene americane com Starbucks ma anche Dunkin Donuts solo per citarne alcune, offrono stagionalmente. Bevande in cui il caffè a volte è solo una comparsa, ma che sono un vero e propio sollazzo per la gola.

E noi chi siamo per opporci a tali prelibatezze? Anzi, per celebrare degnamente la giornata potremmo proprio goderci un  Pumpkin spice latte!

Silvia GALLI