A Londra anche le ringhiere raccontano storie incredibili!  Alcune furono fuse durante la Seconda Guerra Mondiale… e il loro ferro finì dentro a Spitfire, carri armati e cannoni!

Dall’epoca georgiana al moderno, ogni stile ha dettagli da scoprire.

LE GEORGIAN RAILINGS

Hanno linee semplici, simmetriche, e sono molto eleganti. le troviamo soprattutto a Marylebone.

REGENCY RAILINGS

Sono più sottili delle precedenti, affilate, hanno linee pulite e meno decorative, sono popolari a Bloomsbury

VICTORIAN RAILINGS

Le punte tipiche del quartiere di Notting Hill sono proprio queste, ringhiere in ferro nero appuntite.

DECORATIVE CAST IRON

Ricche di motivi floreali e dettagli complessi, persino, potremmo dire, arzigogolati tipici di Kensington

GOLDEN RAILINGS

Diffuse nel 900 soprattutto nei palazzi storici, hanno la caratteristica guglia dorata.

MODERN MINIMAL RAILINGS

A Canary Wharf: si tratta di linee semplici in acciaio o nero opaco.

E poi le più caratteristiche.

Molte ringhiere che si trovano oggi nei quartieri residenziali del sud di Londra (soprattutto a Southwark e Lambeth) nascono da un insolito e ingegnoso riciclo delle barelle della Seconda Guerra Mondiale.

Partiamo dall’inizio

Durante il Blitz (1938-1940): Il governo britannico, temendo enormi perdite e attacchi chimici durante i bombardamenti della Luftwaffe, fece produrre in serie circa 600.000 barelle in acciaio. L’acciaio fu scelto perché era robusto, economico e facile da disinfettare in caso di attacchi con il gas.

Le barelle erano dotate di estremità curve, progettate per facilitare il sollevamento e il trasporto dei feriti da parte dei soccorritori (Air Raid Precautions – ARP)

Finita la guerra, Londra si ritrovò con centinaia di migliaia di barelle inutilizzate e la necessità di ricostruire rapidamente la città, compresi i recinti per i nuovi complessi di case popolari e i giardini. Invece di sprecarle, le vecchie barelle d’acciaio vennero riutilizzate in verticale come ringhiere per le strade e le abitazioni. La loro sagoma con i caratteristici bordi ricurvi è rimasta intatta a distanza di oltre ottant’anni, trasformando un oggetto nato per l’emergenza bellica in un piccolo monumento silenzioso alla resilienza londinese.

Silvia GALLI