Entrare nel mondo di Elsa Schiaparelli significa aprirsi a comprendere che la moda non è solo una questione di abiti, ma un vero e proprio atto di creatività, pensiero e immaginazione. La mostra Schiaparelli: Fashion Becomes Art, in programma al Victoria and Albert Museum di Londra dal 28 marzo 2026, invita il pubblico a osservare l’abito come forma di pensiero concreto e tangibile, capace di dialogare con l’arte, il corpo e il tempo.
Schiaparelli: Fashion Becomes Art
Schiaparelli: Fashion Becomes Art è la prima grande retrospettiva nel Regno Unito dedicata alla stilista italo-francese, che insieme a Coco Chanel, con la quale ha avuto sempre un rapporto conflittuale tanto che Mademoiselle la definiva sprezzante “l’artista che fa vestiti“, ha ridefinito il linguaggio dell’haute couture nel Novecento. Il percorso espositivo, che mette in mostra oltre duecento opere tra abiti, accessori, gioielli, bozzetti e materiali d’archivio, ricostruisce l’evoluzione di una visione che ha reso la moda un terreno di sperimentazione concettuale.
Le collaborazioni
Negli anni tra le due guerre, Elsa Schiaparelli introduce nella couture un immaginario radicalmente nuovo. Le sue collaborazioni con artisti surrealisti come Salvador Dalí, Jean Cocteau e Man Ray non sono semplici incursioni decorative, ma veri scambi creativi. Abiti come lo Skeleton Dress o il Tears Dress incarnano una tensione tra eleganza e inquietudine, tra forma e significato, che ancora oggi si rivela sorprendentemente attuale.
Schiaparelli: Fashion Becomes Art: il corpo
La mostra del V&A mette in evidenza come Elsa Schiaparelli abbia utilizzato l’ironia, l’illusione ottica e il simbolismo per scardinare le convenzioni della moda femminile. Il corpo non è mai un supporto neutro, ma parte integrante del progetto artistico. Ricami che evocano anatomie, trompe-l’œil che confondono realtà e finzione, materiali industriali elevati a ornamento… Ogni creazione racconta una volontà precisa di superare il confine tra funzione e espressione.
Dialogo tra passato e presente
Accanto alle opere storiche, Schiaparelli: Fashion Becomes Art include anche creazioni contemporanee della maison, oggi guidata da Daniel Roseberry. Questo dialogo tra passato e presente non ha l’obiettivo di attualizzare forzatamente l’eredità di Schiaparelli, ma di mostrarne la continuità. Lo spirito anticonformista, colto, visionario della fondatrice emerge, infatti, come una linea che attraversa epoche diverse.
Schiaparelli: Fashion Becomes Art: un invito a riconoscere nella moda una pratica artistica complessa
Schiaparelli: Fashion Becomes Art non propone una lettura nostalgica della moda, ma una riflessione più ampia sul suo statuto culturale. In un momento storico in cui l’abito è spesso ridotto a immagine o consumo rapido, la mostra invita a rallentare lo sguardo e a riconoscere nella moda una pratica artistica complessa, capace di raccontare desideri, paure e trasformazioni sociali. Al V&A, l’universo di Elsa Schiaparelli si rivela per ciò che è sempre stato: un laboratorio creativo in cui l’arte non ispira la moda, ma la attraversa, la plasma e la rende qualcosa di più duraturo di una tendenza.
(Credit ph. cover @vamuseum)