Oggi non si celebra solo l’importantissima giornata mondiale dell’Autismo, ma anche quella del libro dell’infanzia.
L’apprendimento della lettura è un processo cruciale nella crescita di un individuo. Spesso si associa questo percorso all’inizio della scuola primaria, attorno ai 6 anni, quando affrontano il primo anno della scuola primaria, ma non è del tutto esatto.
L’atto di leggere con i bambini fin dai primi momenti della loro vita è un approccio semplice ma straordinariamente efficace per stabilire una connessione profonda con loro e con l’approccio al libro. La lettura, vista da una prospettiva emotiva, permette al bambino di attribuire un nome alle emozioni dei protagonisti dei racconti e, in seguito, anche alle proprie.
Il bambino nasce con una grande propensione all’ascolto. Per questo la lettura ad alta voce ha risvolti importanti per lo sviluppo della personalità del bimbo sia sul piano emotivo, che relazionale, emotivo, cognitivo, linguistico, sociale e culturale.
- Il bimbo di pochi mesi è attratto dal ritmo e dalla melodia, è il momento di filastrocche e ninne nanne.
- Entro l’anno di età, possono essere proposti i primi libri adatti all’esplorazione tattile e orale, che iniziano ad essere accompagnati dalla parola ad alta voce.
- Dall’anno ai due anni di età il bimbo è attratto dalle immagini, sono utili libri che si muovono, suonano, si compongono.
- Dai 2 ai 3 anni il bimbo ascolta la voce, guarda le figure ed impara ad associare le parole ai segni della scrittura. Lo interessano le storie che lo aiutano ad affrontare i piccoli problemi di ogni giorno (la pappa, la nanna…) vuole tenere il libro in mano, riascoltare le storie che hanno funzione di rassicurazione;
- Dai 3 ai 6 anni è attratto da personaggi dai sentimenti umani che lo emozionano e lo aiutano ad affrontare ostacoli e paure.
Non c’è che l’imbarazzo della scelta per i lbri dedicati all’infanzia da Gianni Rodari all’americano Richard Scarry per citare i classici.
SGa