Dimenticate il rosa confetto di Barbie: Margot Robbie ha ufficialmente barattato il sole di Malibù con le brughiere tempestose dello Yorkshire. Con il lancio dell’attesissimo adattamento di Cime Tempestose diretto da Emerald Fennell, non è solo il cinema a tremare per la passione tra Cathy e Heathcliff, ma anche il mondo del beauty.
Il nuovo feticcio estetico del 2026 ha un nome che profuma di letteratura e vento gelido, perché siamo pur sempre in Inghilterra: il Brontë Blush. Ecco come questa tendenza sta riscrivendo le regole del romanticismo sul nostro viso.
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L’estetica del “fard emotivo”
Se il Clean girl look cercava la perfezione asettica, il Brontë Blush cerca il dramma. Non è un trucco fatto per compiacere, ma per raccontare una storia. L’ispirazione arriva direttamente dal viso di Margot Robbie nel film: una pelle che sembra arrossata non da un pennello, ma da una corsa folle sotto la pioggia o da un sussulto del cuore. Pati Dubroff, la leggendaria truccatrice di Margot, lo definisce un “rossore da eccitazione” o da esposizione agli elementi. È un trucco che evoca quell’urgenza tipica dei romanzi di Emily Brontë: un mix di innocenza vittoriana e selvaggia ribellione.
Come ricreare il look: il segreto è la stratificazione
Dimenticate i contorni scolpiti e il contouring architettonico in stile Anni 2000. Il Brontë Blush si concentra sulla parte centrale del volto, scendendo leggermente verso le guance per mimare quell’effetto “appena rientrata da una passeggiata nella brughiera“.
La base nuda: La pelle deve apparire naturale. Niente fondotinta pesanti; l’obiettivo è un incarnato uniforme ma trasparente, dove le lentiggini (vere o sapientemente disegnate) siano protagoniste.
Il mix cromatico: Il segreto di Pati Dubroff per Margot? Mescolare tonalità diverse. Ha utilizzato i balsami labbra e guance di Chanel (in particolare le nuance Berry Boost e Red Camellia) miscelandoli sul dorso della mano. Il risultato è un colore “vissuto”, che fonde il calore del rosso con la profondità dei frutti di bosco.
L’applicazione naturale: Il blush va picchiettato con le dita o con un pennello a setole morbide non solo sugli zigomi, ma anche sul ponte del naso e verso l’esterno, sfumando i bordi affinché non ci siano linee nette. Deve sembrare che il colore venga da dentro la pelle. In effetti il contatto così ravvicinato con Jacob Elordi deve aver contribuito…
Sguardo e labbra: Per non distogliere l’attenzione dalle guance, il resto del look è sussurrato. Solo un tocco di mascara e labbra “effetto morso”, ottenute picchiettando lo stesso blush usato sulle guance.
Perché ne siamo ossessionati?
Il Brontë blush funziona perché è evocativo. In un’epoca di filtri digitali e visi ultra-levigati, questo trend celebra l’imperfezione e l’emozione visibile. È un trucco sofisticato, che trasforma chiunque lo indossi in una moderna eroina gotica.
Che siate pronte a rincorrere il vostro Heathcliff o semplicemente a sfidare il lunedì mattina in ufficio, una passata di fard color lampone è tutto ciò che serve per sentirvi parte di un classico senza tempo. Del resto, come insegna la Cathy di Margot Robbie, non c’è niente di più chic di un cuore (e di un paio di guance) in fiamme.
Photocredit Cover Instagram @patidubroff