Italia, Francia, ma anche Stati Uniti ed Inghilterra. È indubbio che quando si pensa a chi la moda l’ha fatta e la sa fare, in termini di creatività e artigianalità, i luoghi a cui di primo acchito si pensa sono indubbiamente questi. Eppure… eppure esistono altri luoghi della terra che hanno dato i natali a menti rivoluzionarie e innovatrici, capaci di dare forma ad un nuovo modo di fare moda. Ad Anversa, in Belgio nella regione delle Fiandre, a metà degli Anni ’80 soffia forte un vento di cambiamento. Nel 1986 sei designer emergenti, tutti formatisi tra il 1980 e il 1982 alla Royal Academy of Fine Arts di Anversa, partono a bordo di un furgone verso Londra per presentare le loro collezioni al British Designer Show di Londra. Sono Ann Demeulemeester, Dirk Bikkembergs, Walter Van Beirendonck, Dries Van Noten, Dirk Van Saene e Marina Yee. Sono gli Antwerp Six. E senza sospettarlo, stanno dando inizio ad un cambiamento profondo che porterà Anversa ad affermarsi come una delle capitali della moda contemporanea.

Antwerp Six in mostra al MoMu

Per celebrare i quarant’anni da quel momento che ha riscritto la geografia della moda, cambiando di fatto il modo di pensarla, il MoMu, Museo della moda di Anversa, ospita la prima mostra dedicata agli Antwerp Six (i sei di Anversa). Dieci mesi di esposizione necessari per comprendere l’evoluzione della moda contemporanea e il ruolo centrale di Anversa nel panorama internazionale. La mostra, aperta dal 28 marzo 2026 al gennaio 2027, riunisce per la prima volta in modo esteso il lavoro di tutti e sei i designer, offrendo uno sguardo approfondito sulla loro ricerca estetica e sul loro percorso creativo.

Una visione innovativa, un’estetica sperimentale

Attraverso circa ottanta silhouette, materiali d’archivio, schizzi, fotografie e contenuti video, il visitatore viene accompagnato in un viaggio che intreccia moda, arte e cultura visiva. L’allestimento non si limita a esporre abiti iconici, ma ricostruisce anche il contesto culturale e sociale in cui i sei designer hanno operato, evidenziando il loro approccio indipendente e radicale. Pur non essendo un collettivo nel senso tradizionale, infatti, gli Antwerp six furono accomunati da una visione innovativa, un’estetica sperimentale, spesso decostruita, in netto contrasto con il lusso ostentato dominante in quegli anni.

Antwerp six: il percorso espositivo

La mostra segue un andamento sia cronologico che tematico. Si parte dagli anni della formazione accademica, passando per il celebre viaggio a Londra, fino ad arrivare alle carriere individuali che hanno contribuito a ridefinire il linguaggio della moda. Un aspetto centrale dell’esposizione è proprio la diversità: ogni designer ha sviluppato un’identità distinta, ma insieme hanno dato vita a un nuovo modo di intendere la moda, più concettuale, personale e unconventional. Particolare attenzione è dedicata, poi, all’eredità lasciata dal gruppo, che ha influenzato generazioni successive di designer e ha trasformato Anversa in un punto di riferimento globale per la formazione e la sperimentazione nel fashion design.

Un’eredità ancora viva

La mostra non nasce solo a scopo celebrativo, ma si propone anche come occasione di riflessione sul presente e sul futuro della moda. Il lavoro degli Antwerp Six continua, infatti, ad ispirare per la sua autenticità, per la libertà creativa e per la capacità di mettere in discussione le regole del sistema moda. Un’eredità, la loro, che vive ancora e si rinnova, e che merita di essere conosciuta e approfondita.

 

Credit ph. momu.be