Attenzione domani, ai pesci d’aprile. L’origine della tradizione del pesce d’aprile non è nota, ma sembra che sia nata nel XVI secolo in Francia. Si è poi diffusa in Europa e in molti altri Paesi, tra cui Stati Uniti, Canada e alcuni Stati del Medioriente.  In Italia la prima città ad adottare questa tradizione fu Geonova, precisamente tra il 1860 e il 1880. Ma cerchiamo di capire qualcosa in più.

A Londra, nell’ aprile 1856  centinaia  di persone ricevono l’invito a recarsi insieme ai propri amici ad assistere all’annuale cerimonia del lavaggio dei leoni (Annual Ceremony of Washing The Lions), presso la torre di Londra. L’invito su carta stampata era firmato da “Herbert De Grassen, Senior Warden” e sigillato con un imponente sigillo in ceralacca, e diceva: l’ammissione è consentita esclusivamente presso il cancello bianco. Ma: gli animali selvatici all’epoca erano già stati spostati da un bel po’ di tempo dalla Torre di Londra; non esisteva alcun cancello bianco alla Torre di Londra e la data era 1 Aprile. Una copia dell’invito è ancora oggi in esposizione alla Torre di Londra. E per molti anni lo stesso scherzo è stato ripetuto ogni anno.

Perché si chiama pesce d’aprile?

Le origini di questa tradizione non sono certe. Una delle teorie è che prima dell’adozione del Calendario Gregoriano, il Capodanno si celebrasse tra il 25 marzo e il 1° Aprile. Non tutti riuscirono ad abituarsi subito alla modifica, e vennero etichettati come “sciocchi d’aprile”.
Secondo la leggenda molti francesi continuavano a scambiarsi gli auguri e regali per Capodanno tra marzo e aprile. Dei burloni decisero quindi di prenderli in giro consegnando loro regali assurdi o scatole vuote con un biglietto “poisson d’avril”.

Perché proprio il pesce? Per le vittime degli scherzi “abboccano facilmente all’amo” proprio come i pesci.

Nei paesi di lingua inglese  il pesce d’aprile prende il nome di “April fool’s day” in riferimenti al “fool” che in epoca medievale era il giullare di corte. In Germania si celebra il “Aprilscherz” ovvero lo scherzo d’aprile.

In Scozia il pesce d’aprile è tradizionalmente chiamato Hunt-the-Gowk Day. Sebbene sia caduto in disuso, un “gowk” è un cuculo o una persona sciocca. Lo scherzo consiste nel chiedere a qualcuno di consegnare un messaggio sigillato richiedendo una sorta di aiuto. Il messaggio recita “Dinna laugh, dinna smile. Hunt the gowk another mile”. Leggendo il messaggio, il destinatario spiegherà che per fornire l’aiuto richiesto, dovrà prima contattare un’altra persona, inviando la vittima a un’altra persona con lo stesso messaggio. Una sorta di catena di Sant’Antonio.
Ma non finisce qui perché nella zona delle Highlands il pesce d’aprile dura due giorni. Il secondo giorno il Taily Day, ci si diverte ad attaccare sulla schiena delle povere vittime un biglietto con scritto “Kick me”.

In Portogallo gli scherzi vengono fatti non il 1° Aprile, bensì la domenica e il lunedì prima della quaresima durante i quali si gettano agli amici interi pacchi di farina!

E da noi? I giornali pulluleranno domani di notizie improbabili, come ad esempio lo scorso anno in cui è girata la notizia, per tutto il giorno, dell’annessione della Liguria al Piemonte.

Attenzione alle burle quindi!

Silvia GALLI