La traduzione dall’inglese di pattern è “disposizione”, modello o schema. Un pattern è un disegno in cui la stessa forma si ripete in modo ordinato, a intervalli regolari e all’infinito, per ottenere un effetto continuo. Si tratta di uno schema che esiste da sempre in natura, pensiamo alle celle di un alveare, le venature di un albero, i petali dei fiori, le strisce delle zebre, il maculato dei ghepardi, per fare solo qualche esempio.
I pattern arrivano dalla Cina del 220 d.C., quando con dei timbri intagliati in legno, impregnati poi di colore e premuti a mano sulle stoffe, si dava vita a delle fantasie. Questa tecnica giunse in Europa attraverso gli scambi commerciali con l’Oriente nel XII secolo e trovò il suo mezzo espressivo con la stampa a rullo verso la fine del 1700. Uno dei massimi esponenti di questa tecnica è stato senza dubbio l’inglese William Morris, tra i fondatori del movimento “Arts and Crafts” e considerato il precursore dei moderni designer.
Analizziamo alcuni tra i pattern più conosciuti e capiamone i motivi
PAISLEY
Il motivo simbolizza la vita e l’eternità ed è diventato popolare soprattutto in India, dove era rappresentato sugli scialli prodotti in Kashmir, i colonialisti inglesi lo importarono in Europa dove divenne popolare tra il 18 e il 19 secolo. LA città scozzese di Paisley divenne un importante hub dove si produsse il tessuto al punto che il nome del pattern arriva proprio da lì.

TOILE DE JOUY
Si tratta di un tessuto decorativo di cotone e sinonimo del savoir-faire francese date le sue origini. Nasce infatti nel 1760 nella città francese di Jouy-en-Josas (nell’attuale Yvelines), vicino a Versailles da cui prende il nome “tela di Jouy”. t
C’è una grande varietà di motivi stampati, su tela bianca in blu, verde o anche bordeaux grazie anche al contributo di artisti e pittori famosi: la fabbrica arrivò a creare più di 30.000 motivi differenti!
I motivi tipici sono scene di vita rurale, paesaggi naturali, e rappresentazioni mitologiche.
Nella Francia di quel periodo la Toile de Jouy era diffusissima tra nobili e alta borghesia; amatissima da Maria Antonietta e Giuseppina Bonaparte. La Toile de Jouy risulta essere tutt’oggi una scelta raffinata e di charme. Nonostante i suoi 260 anni di storia è ancora un tessuto contemporaneo e molto elegante.

La Toile de Jouy è stata ed è tutt’ora utilizzata non solo per l’arredamento di interni, come tappezzerie, tende, e rivestimenti, ma anche per l’abbigliamento. La sua popolarità ha visto alti e bassi nel corso dei secoli, ma oggi è considerata un classico senza tempo.
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Silvia GALLI