New York City viene spesso indicata come “la città dalle mille luci” ma quando in alcuni edifici storici di New York le luci si spengono, di notte l’atmosfera inizia a farsi spettrale. Si possono visitare alcuni di questi luoghi per vedere se alcuni dei personaggi storici di New York sono nei paraggi per salutarvi… a modo loro
Hotel Chelsea di New York (situato al 222 della West 23rd Street) è effettivamente uno degli edifici più famosi e leggendari della città, al centro di racconti su fantasmi e presenze spettrali, sebbene l’hotel sia regolarmente operativo.
Costruito nel 1884 e divenuto hotel nel 1905, il Chelsea Hotel è stato un punto d’incontro per artisti, outsider e visionari. Ogni angolo di questo edificio ha una storia da raccontare, che sia il suono delle chitarre nei corridoi o i sussurri di poeti e musicisti intenti a creare.
Qui la creatività non era solo una parola: era una presenza viva, incarnata nei suoi illustri ospiti, che spaziavano da Leonard Cohen a Andy Warhol, da Bob Dylan a Patti Smith. Il Chelsea Hotel rappresentava un rifugio, un teatro e, a volte, un inferno personale per chi vi soggiornava.
Tra i corridoi e le stanze del palazzo sono stati segnalati numerosi episodi misteriosi legati a figure del suo passato oscuro o leggendario.
Nancy Spungen: La fidanzata del bassista dei Sex Pistols Sid Vicious, trovata morta coltellata nella stanza 100 nel 1978; il suo fantasma sarebbe tra i più citati
Dylan Thomas: Il celebre poeta gallese che morì nel 1953 in un ospedale vicino dopo aver soggiornato a lungo nella stanza 205 del Chelsea Hotel
Altre presenze vengono spesso raccontate storie su Nadia (una figura spettrale in abito lungo) o sul fantasma di un sopravvissuto del Titanic portato lì dopo il disastro.
Nonostante le storie e il folklore legato a delitti, eccessi e tragedie che hanno segnato la sua storia, l’hotel è stato recentemente ristrutturato, ha riaperto le sue porte ai viaggiatori e ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi come una Chiave MICHELIN, dimostrando di essere tutt’altro che un luogo abbandonato
Ma non sono solo i fantasmi, c’è anche una storia tenera che raccontano quelle stanze
La canzone Chelsea Hotel #2 di Leonard Cohen racconta la breve ma intensa relazione con Janis Joplin. In un ascensore del Chelsea, i due si incontrarono per caso, un episodio che Cohen ricorda così:
“Ci trovammo in ascensore. Lei cercava Kris Kristofferson, io Edie Sedgwick, e finimmo per consolarci a vicenda.”
Questa connessione fugace cattura l’essenza del Chelsea: un luogo dove incontri casuali potevano trasformarsi in momenti indimenticabili.
E voi ci andreste?
Sga