Se è vero che abbiamo sdoganato il sesso occasionale è verissimo che il dormire insieme richiede un livello diverso, bisogna prima far fare un salto alla relazione: perché?
Puoi desiderare qualcuno che conosci appena, spogliarti, stare bene insieme — e poi salutarti senza sentirti in debito di niente. Il desiderio non ha bisogno di una storia condivisa per accendersi.
Pur avendo appena fatto sesso, però è molto difficile che le persone che si conoscono poco si sentano a proprio agio nel dormire insieme. Questo non significa che condividere il proprio corpo, anche nei rapporti occasionali, abbia meno valore, anzi: si tratta di incontri speciali che comportano – nella maggior parte dei casi- una preparazione accurata.
Ma restare nel letto quando l’eccitazione è passata? Quella è un’altra cosa.
E sta proprio nel grado di confidenza la questione: il desiderio può accendersi anche tra persone che si conoscono poco, o che scelgono di mostrarsi solo in parte; dormire accanto a qualcuno, invece, significa essere disarmati, completamente.: un conto è vedersi tirati a lucido, spogliarsi con una certa piacevole eccitazione, un altro è restare nel letto quando l’eccitazione è passata, svegliarsi il giorno dopo con i capelli sfatti e non proprio al meglio della forma fisica. La versione di se stessi quando non si sta cercando di piacere a nessuno.
Non è un caso che il letto sia uno degli spazi che, di solito, si è disposti a condividere con pochissime persone.
Il corpo lo sa già: la vicinanza stimola l’ossitocina, riduce il cortisolo, migliora il sonno REM. Per questo fatichiamo ad addormentarci senza le persone a cui siamo abituati. E, sempre per lo stesso motivo, dormire insieme costruisce qualcosa che il sesso, da solo, non costruisce.
Il sonno è la nudità che fa più paura. E forse è proprio per questo che vale di più.
Silvia GALLI