Un acrostico è un componimento poetico, un testo o un gioco di parole in cui le lettere iniziali, o centrali o finali formano una parola di senso compiuto.

Nel vasto universo della storia del costume e dell’alta oreficeria, esistono creazioni che superano la semplice ostentazione di ricchezza per diventare autentici custodi di memoria e sentimento. Tra queste, una delle tradizioni più affascinanti e romantiche è senza dubbio quella dei gioielli acrostici.Nati in un’epoca in cui l’etichetta sociale e le rigide convenzioni di corte impedivano spesso la libera espressione dei sentimenti, questi oggetti straordinari nascondevano un codice segreto: un messaggio cifrato in cui la prima lettera del nome di ciascuna gemma andava a comporre una parola, una data o un nome d’amore.

L’invenzione dell’acrostico applicato al mondo dei preziosi si deve all’ingegno del celebre gioielliere parigino Jean-Baptiste Mellerio alla fine del Settecento. Mellerio ebbe l’intuizione di trasformare le gemme in un vero e proprio alfabeto cromatico e minerale.

La moda prese piede rapidamente alla corte di Francia, trovando in Napoleone Bonaparte uno dei suoi più grandi e appassionati estimatori. L’Imperatore utilizzava regolarmente questi gioielli per inviare messaggi d’amore, celebrare ricorrenze o suggellare patti politici camuffati da doni romantici.

L’entusiasmo per i gioielli sentimentali travalicò presto i confini francesi per conquistarne l’Inghilterra di epoca georgiana e, successivamente, quella vittoriana. Sotto il regno della Regina Vittoria, profonda amante del simbolismo e del linguaggio dei fiori e delle pietre, l’acrostico divenne il dono d’amore per eccellenza.

Il meccanismo alla base di un gioiello acrostico è tanto semplice quanto geniale. Ogni pietra preziosa o semipreziosa rappresenta l’iniziale del proprio nome (generalmente in francese o in inglese). Disponendo le gemme in sequenza su un anello, una spilla o un bracciale, si componeva la parola o la sequenza desiderata.
Qualche esempio? Quelle parole sussurrate che vengono riportate sui gioielli potrebbero essere:
DEAREST

Diamond (Diamante), Emerald (Smeraldo), Amethyst (Ametista), Ruby (Rubino), Emerald (Smeraldo), Sapphire (Zaffiro) e Topaz (Topazio o Tormalina).

REGARDS

Ruby, Emerald, Garnet (Granato), Amethyst, Ruby, Diamond e Sapphire.

Tra gli esempi storici più celebri in assoluto figurano i tre bracciali acrostici ordinati da Napoleone al gioielliere Nitot (fondatore della maison Chaumet) per la seconda moglie, l’Imperatrice Maria Luisa d’Austria. Invece di limitarsi a una singola parola romantica, i tre bracciali componevano attraverso il linguaggio delle pietre una vera e propria cronologia sentimentale:

  • Le date di nascita dei due sovrani
  • La data del loro primo incontro a Compiègne
  • La data delle nozze

Un’opera straordinaria che dimostra come un insieme di pietre potesse trasformarsi nella custodia intima e personale dei momenti più importanti di una storia d’amore.

Nel Regno Unito, la Regina Vittoria ricevette dal Principe Alberto un celebre anello acrostico con la scritta DEAREST. L’anello, che sfoggiava una sequenza impeccabile di diamanti, smeraldi, ametiste, rubini, zaffiri e topazi, divenne uno status symbol nell’alta società britannica, dando il via ad una mania collezionistica per gli anelli di fidanzamento e i monili a messaggio segreto.
E voi quale desiderereste?
SGa 
Fonte lara 11