Ci sono poche autrici che riescono a raccontare le donne con la stessa combinazione di ironia, brutalità e dolcezza come Lena Dunham che è decisamente un nome cult della scena contemporanea. E adesso, a oltre un decennio dal debutto di Girls, Dunham è pronta a scuotere di nuovo il panorama televisivo ma questa volta lo fa da dietro la macchina da presa.

Il 10 luglio arriva su Netflix Too Much, una nuova serie rom-com dal respiro internazionale che promette di farci ridere, piangere e messaggiare il nostro ex alle tre del mattino (spoiler: non farlo). Creata da Dunham insieme al marito musicista Luis Felber, la serie è ambientata tra New York e Londra ma soprattutto, dentro le tempeste emotive di una donna che cerca di capire se l’amore è mai abbastanza… o, per l’appunto, too much.

Jessica, una Bridget Jones dell’era post-TikTok

Protagonista della storia è Jessica, una trentenne americana interpretata da Megan Stalter, volto noto della comedy grazie al suo ruolo (molto divertente) in Hacks. Jessica, dopo una rottura devastante e una crisi esistenziale da manuale, decide di lasciare tutto e partire per Londra. Che fai quando il tuo cuore è a pezzi? Non ti tagli solo i capelli ma ti compri un biglietto aereo, ovviamente.

A Londra incontra Felix, un musicista britannico bello, dannato e decisamente fuori dai suoi schemi, interpretato da Will Sharpe (lo abbiamo visto di recente in The White Lotus), che ha l’aria giusta da  – come si dice sui social – da ‘malessere’. Nasce una storia d’amore che non è proprio il classico “boy meets girl”, ma più “girl meets boy and also all her emotional baggage”.

Un cast da sogno (e da meme)

Accanto a Stalter e Sharpe, Too Much schiera un cast che farebbe impazzire qualsiasi appassionato di cultura pop: Emily Ratajkowski (sì, proprio lei), Richard E. Grant, Rhea Perlman, Rita Wilson, Stephen Fry, Andrew Rannells e Janicza Bravo. Se non altro, sarà una gioia per gli occhi e per i fan delle sitcom, dei drammi british e dei racconti tragicomici.

La presenza di attori così diversi e sfaccettati lascia intuire che Too Much giocherà su più registri, unendo momenti di umorismo surreale a scene di vulnerabilità profonda, una combinazione che Dunham maneggia con maestria da sempre.

Dietro le quinte: tra amore e creatività

La serie è prodotta da Working Title Television in collaborazione con Good Thing Going, la casa di produzione fondata dalla stessa Dunham. I dieci episodi da 30 minuti ciascuno sono girati tra New York e Londra sono quasi una metafora visiva del ponte emotivo tra la vita che lasciamo e quella che potremmo ancora costruire.

Dunham ha diretto otto episodi su dieci, mentre il marito Luis Felber ha curato la colonna sonora, rendendo quindi  questa serie tv anche un progetto di coppia (e un piccolo atto d’amore). Felber, musicista britannico conosciuto con il nome d’arte Attawalpa, è l’ispirazione reale dietro al personaggio di Felix, rendendo questa storia più vera di quanto sembri.

Una Dunham diversa, ma sempre sincera

Chi si aspettava di rivedere Lena sullo schermo potrebbe rimanere sorpreso. Dopo le polemiche sul suo corpo durante Girls, Dunham ha deciso di non recitare in questa serie per proteggere la propria salute mentale. In un’intervista con The New Yorker, ha spiegato come l’esposizione pubblica avesse un prezzo troppo alto per lei: “Non voglio che il mio corpo sia di nuovo sezionato pubblicamente”.

E così, per la prima volta, Lena ha lasciato il ruolo di alter ego a qualcun altro, scegliendo Megan Stalter per portare in scena una Jessica nevrotica, esagerata, ma irresistibilmente umana. E, paradossalmente, questa distanza le ha permesso di essere più intima che mai.

Ma quindi, sarà “troppo”? O sarà perfetta?

Il titolo gioca con il classico dilemma delle relazioni: quanto è troppo? L’amore romantico, nella sua forma più intensa, è ancora possibile o è diventato una performance da social? E soprattutto, come sopravvive una storia d’amore tra due persone che hanno paura di non essere mai abbastanza?

Too Much è la risposta di Dunham a questi interrogativi, ed è molto più di una rom-com. È una riflessione su identità, vulnerabilità e sull’arte di lasciarsi andare, anche quando si ha il cuore a pezzi e il Wi-Fi è instabile.

Non è Too Mutch: ben tornata, Lena

Con Too Much, Lena Dunham torna a fare ciò che le riesce meglio: raccontare donne imperfette in un mondo caotico, con un mix di irriverenza, empatia e una colonna sonora da playlist in loop. La serie debutta il 10 luglio su Netflix, e se le premesse sono giuste, ci aspetta un’estate all’insegna dell’amore complicato e delle confessioni sussurrate tra una pinta di birra e una corsa in metropolitana. Preparate i fazzoletti, o almeno il vostro gruppo WhatsApp per commentare episodio per episodio. Perché quando Lena Dunham parla d’amore, raramente è semplice, ma è sempre troppo bello per non guardarlo tutto d’un fiato.

MaZ

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