Agosto è il mese ideale per concedersi qualche ora di lettura e lasciarsi trasportare da nuove storie. Le novità editoriali in arrivo spaziano tra generi e atmosfere differenti, offrendo proposte capaci di soddisfare sia chi ama i grandi romanzi d’autore sia chi è alla ricerca di racconti ricchi di mistero, suspense o ambientazioni storiche. I libri in uscita ad agosto 2026 confermano, nonostante questo sia tradizionalmente un mese scarico di uscite editoriali, la varietà dell’offerta, alternando opere inedite a interessanti riscoperte della letteratura del passato.
Libri in uscita ad agosto 2026
Tra i libri in uscita ad agosto 2026 trovano spazio vicende che esplorano i rapporti umani, i segreti di famiglia, il peso delle scelte e i conflitti interiori, senza rinunciare a un pizzico di ironia, al fascino del soprannaturale e alla forza della narrativa storica. Accanto alle nuove pubblicazioni, torna anche un classico della letteratura italiana, a testimonianza di come i grandi temi dell’animo umano continuino a parlare ai lettori di oggi. Un panorama ricco e variegato che rende il mese di agosto un appuntamento imperdibile per gli appassionati di libri.
Lucy Steeds, L’artista
(Mondadori, PP. 348, Euro 21,00). In un’assolata giornata di giugno del 1920, il giovane giornalista inglese Joseph Adelaide arriva in una sonnolenta cittadina del Sud della Francia. La strada polverosa davanti a lui separa i campi di lavanda da un placido ruscello; in mano stringe l’invito del grande pittore Edouard Tartuffe, che da anni vive recluso tra le mura di un casale remoto. Per la prima volta dopo lungo tempo, Tartuffe sembra intenzionato a rilasciare un’intervista e ciò potrebbe dare una svolta alla carriera del giovane. L’impresa si rivela tutt’altro che semplice: per convincere lo scorbutico misantropo a concedergli ciò che vuole, Joseph dovrà addirittura piegarsi a posare per lui. Tra le mura di quella che inizialmente appare come una vera e propria natura morta, con tanto di fiori secchi e lenzuola ingiallite, si muove però una presenza luminosa: è Ettie, la nipote di Tartuffe.
Giorno dopo giorno, la ragazza solerte e silenziosa cucina, pulisce, e soprattutto asseconda gli umori e le manie dello zio. È lei che permette al genio dell’artista di esprimersi senza fastidi. Ben presto Joseph si lascia ammaliare da quell’atmosfera insolita, dominata dall’arte, dal cibo e dal desiderio, cedendo infine al fascino di Ettie, che osserva ogni cosa restando ai margini della scena. Joseph intuisce che, proprio come lui, anche lei porta i segni di antiche ferite e tra i due nasce un’intimità sempre più forte. In quella casa, però, ognuno custodisce un segreto, a partire da Ettie che, protetta dalla penombra, ha coltivato per anni il suo. Nel corso di un’estate torrida e soffocante, tra la rivelazione di nuove idee e la scoperta di inedite passioni, tutti mostreranno la loro vera natura. Perché Ettie è finalmente pronta a uscire alla luce. Anche a costo di dare fuoco al mondo intero.
Libri in uscita ad agosto 2026: Franz Bartelt, Il femore di Rimbaud
(Prehistorica Editore, PP. 240, Euro 18,00). Il protagonista di questo romanzo, Majésu Monroe, fa il rigattiere. Propone alla sua clientela degli oggetti appartenuti alle celebrità: un ritratto di Cristo a matita, disegnato da un ufficiale romano, il calzino bucato di Rimbaud – sì, proprio il poeta maledetto, noto anche per aver subito l’amputazione di un femore – e altre mille rarità che odorano tanto di truffa e di poesia. Con la sua favella riesce a sedurre la giovane Noème, figlia di una coppia ricchissima, determinata nel far scontare ai propri genitori i crimini della borghesia. Tra i due hippie sboccia subito l’amore, basato sulla passione smodata per l’alcol. Quale presupposti migliori, per un’unione duratura? Un romanzo rocambolesco, dove Bartelt restituisce al lettore una visione caustica delle pecche della società, dal mondo degli accademici, agli ambienti della finanza, per non parlare della corruzione che coinvolge polizia e giudici. Franz Bartelt dimostra di saper giocare coi codici del genere noir e del poliziesco, per la sorpresa e l’ilarità del lettore, non senza ricordare le brusche sterzate di un certo Tarantino.
Cameron Sullivan, L’inverno rosso
(Nord, PP. 528, Euro 20,00). Piemonte, 1785. Una notte d’inverno, Sebastian Grave – medico e alchimista – viene avvicinato da Jacques Avenel di Ocerne, un giovane pallido e dallo sguardo enigmatico che ha il compito di consegnargli una richiesta formale da parte del padre, Antoine: la Bestia è tornata e Sebastian deve recarsi nelle campagne del Gévaudan per onorare un contratto firmato vent’anni prima. Il viaggio verso la Francia è lento e difficile, inoltre Jacques è un compagno sfuggente che sembra nascondere un segreto inquietante. Ma niente può spaventare Sebastian, perché anche lui nasconde un segreto: condivide la propria coscienza con Sarmodel, un demone arguto, cinico e affamato di anime; un legame che gli conferisce grandi poteri – come l’immortalità –, ma che a volte ha delle conseguenze piuttosto spiacevoli.
Per gli altri. Ed è per questo che Sebastian sa cos’è davvero successo nel 1766, quando ha incontrato per la prima volta Antoine di Ocerne e, dopo una caccia spietata, la Bestia del Gévaudan si è rivelata per ciò che era sempre stata: non un animale, non una leggenda, bensì uno spirito antico bramoso di sangue, distruzione, violenza. Uno spirito che i greci chiamavano Ares e i romani Marte, rimasto soggiogato per secoli fino a un giorno del 1425, quando con l’inganno aveva convinto una ragazzina francese a liberarlo. Quella ragazzina sarebbe passata alla storia con il nome di Giovanna d’Arco. Sebastian – insieme con Sarmodel – conosce questa storia fin dal suo inizio e, allora come oggi, è l’unico che può fermare la Bestia, salvando così anche la persona che non ha mai smesso di amare…
Libri in uscita ad agosto 2026: Grazia Deledda, La madre
(Giannini Editore, PP. 144, Euro 10,00). Pubblicato nel 1920, La madre è uno dei romanzi più intensi e drammatici di Grazia Deledda. Al centro della narrazione vi è il conflitto lacerante tra fede e passione, tra dovere morale e fragilità umana. La protagonista, madre di un giovane sacerdote, assiste con crescente angoscia al turbamento del figlio, innamorato di una donna. Nel silenzio severo di un paese sardo, tra tradizione religiosa e giudizio sociale, si consuma un dramma interiore fatto di paure, sacrificio e amore assoluto. Con una scrittura sobria e penetrante, Deledda indaga i moti più segreti dell’animo umano, esplorando il senso di colpa, la tentazione e la forza del legame materno. Un romanzo breve ma potentissimo, dove il dolore diventa strumento di conoscenza e la maternità assume una dimensione tragica e universale.
P.P.
Foto di Margo Evardson su Unsplash
Fonte sinossi ibs.it