Il corallo è uno dei materiali più affascinanti che la natura ci abbia regalato. Da migliaia di anni accompagna l’uomo come simbolo di protezione, fortuna e bellezza. È protagonista di miti, leggende e tradizioni che attraversano le civiltà del Mediterraneo. Eppure, dietro ogni ramo di corallo si nascondono curiosità che pochi conoscono.
Il corallo non è una pietra.
Anche se viene utilizzato in gioielleria come una gemma, il corallo non è un minerale. È lo scheletro calcareo creato da minuscoli organismi marini chiamati polipi, che vivono in colonie e costruiscono lentamente le meravigliose ramificazioni che conosciamo.

Cresce davvero lentamente.
Il prezioso corallo rosso del Mediterraneo (Corallium rubrum) cresce meno di un millimetro all’anno. Per formare un ramo di dimensioni importanti possono essere necessari decenni. È proprio questa crescita lentissima a renderlo così raro, prezioso e degno di essere tutelato.
Secondo la mitologia, nasce dal sangue di Medusa.
La leggenda racconta che, dopo aver sconfitto Medusa, l’eroe Perseo appoggiò la sua testa sulla riva del mare. Il sangue della Gorgone entrò in contatto con le alghe marine, trasformandole in corallo rosso. Da quel momento il corallo divenne simbolo di protezione, forza e rinascita. Per Greci e Romani non era solo un ornamento, ma un potente talismano capace di allontanare il male e il malocchio.

Non tutto il corallo rosso che trovi in vendita è vero corallo rosso
Molti gioielli vengono realizzati con corallo bambù, un materiale naturale che viene sbiancato e successivamente tinto di rosso. Sebbene sia naturale, non è il prezioso Corallium rubrum del Mediterraneo e non possiede la stessa rarità, lo stesso valore né le stesse caratteristiche del vero corallo rosso.

Ogni ramo è unico e irripetibile
La natura non crea mai due rami identici. Ogni forma, ogni curva e ogni sfumatura raccontano anni di crescita nel mare. Per questo ogni gioiello realizzato in vero corallo è un pezzo unico: non esisterà mai un altro perfettamente uguale.