Victor Hugo per non distrarsi dava ai suoi domestici i propri vestiti e scriveva nudo per non avere la tentazione di uscire. Rimaneva nudo finché non terminava quanto necessario. Sapendo che all’epoca non esisteva il riscaldamento centralizzato nelle case, forse ha scritto solo d’estate?
Poiché a Cambridge era vietato portare i cani Lord Byron portò con sé un orso domestico e, tecnicamente non violò nessuna regola.
Honoré de Balzac sosteneva che la caffeina e solo la caffeina fosse in grado di accendergli il cervello, beveva fino a 50 tazze di caffè al giorno. Morì per problemi cardiaci legati all’abuso di caffeina, strano eh? Inimmaginabile davvero!
Agatha Christie adorava viaggiare, ma al tempo stesso aveva il sacro terrore di volare e, infatti, si rifiutò sempre di mettere piede su un aereo. Tra l’altro in treno o in nave scriveva e prendeva spunto per i suoi gialli. Dopo le storie che ha raccontato, forse c’era da aver più paura a stare in treno che in volo.
Fiedor Dovstoevskij era appassionato di gioco, forse persino più che appassionato. Come sempre a volte vinceva , a volte perdeva. Una volta in cui doveva saldare un debito di gioco altrimenti avrebbe perso i diritti su tutte le sue opere decise di fare quello che sapeva fare meglio: scrivere. In ventisei giorni dettò alla stenografa Il giocatore e fu salvo. Poi sposò la stenografa.
Frank Kafla scriveva dalla 22 alle 3 del mattino, di giorno era un impiegato assicurativo e non ha mai bollato in ritardo. Un tipo preciso.
E Lewis Carrol? Era balbuziente e detestava farsi fotografare, eppure era un eccellente matematico, infatti molte parole nei suoi libri sono veri e propri giochi di logica.
Reato, e comunque moralmente inaccettabile, ma tant’è. Edgar Allan Poe sposò la cugina di 13 anni. Lui ne aveva 27. La storia influenzò e non poco i suoi racconti malinconici.
Le sapevate tutte? O ce ne sono altre che non abbiamo trovato?
Silvia GALLI