Lunedì 24 novembre si è svolta al Museo dell’Automobile la tradizionale serata di premiazione della Guida EDT I Cento di Torino, che ogni anno premia i migliori ristoranti della città, suddivisi fra Top e Pop, selezionati dai tre curatori, Stefano Cavallito e Alessandro Lamacchia e Luca Iaccarino.
La serata, patrocinata quest’anno dal Comune di Torino, è stata aperta dal Sindaco Stefano Lo Russo che ha portato il suo saluto agli oltre 400 ospiti presenti in sala.
Il premio 2026 come miglior ristorante di Torino è andato a Condividere che si conferma per il quarto anno in cima alla classifica dell’alta ristorazione. Il Caffè dell’Orologio vince invece il premio come miglior piola di Torino.
I Cento di Torino, che da diciassette anni si confermano il più amato vademecum ai ristoranti e alle trattorie cittadine, saranno in libreria dal28 novembre.
La formula è sempre la stessa: cinquanta indirizzi Top per le grandi occasioni (con una Top Ten degli imperdibili, “per capire la Torino di oggi”) e cinquanta indirizzi Pop per tutti i giorni (per le pause pranzo specialmente), tutti rigorosamente in ordine alfabetico, con un vincitore per ogni sezione.
Una formula vincente che anno dopo anno riflette l’evoluzione dei gusti e del pubblico disegnando una mappa gastronomica della città sempre aggiornata, suddivisa fra alta ristorazione e locali popolari. Ogni locale è descritto come un vero e proprio racconto, con l’obiettivo di restituire al lettore non solo la qualità del cibo e del servizio, ma anche l’atmosfera, la storia, le storie d’ogni insegna.
L’edizione 2026 fotografa un periodo di assestamento per quel che riguarda l’alta ristorazione (con qualche nome eccellente che esce dalla guida): “Alcune insegna storiche non ci sono più – spiegano Cavallito&Lamacchia, curatori della sezione Top. Al loro posto una nuova generazione di cuochi prova a farsi strada. Su di loro puntiamo per disegnare la nuova mappa gastronomica della città”.
Al contrario, si registra una grande vivacità nella sezione Pop, con l’affermazione prepotente del fenomeno dei “piattini”, i wine bar con grandi cantine e piccole porzioni per tutte le tasche. Come scrive Iaccarino nella sua introduzione alla sezione Pop “i piattini raccontano i tempi che viviamo: una cucina più tecnica d’un tempo, più meticcia, che piace ai nuovi clienti e che permette di spendere da pochissimi euro a infinito”.
Tra new entry, cambi categoria (da Top a Pop) e ritorni, sono 21 le novità rispetto all’edizione 2025, a conferma della vivacità del settore della ristorazione torinese.
Come ogni anno, la guida assegna inoltre una serie di premi speciali sostenuti dagli sponsor, riconoscimenti che valorizzano il lavoro dei ristoratori e mettono in luce le molte anime della ristorazione torinese: dalla sala alla cucina, dalla materia prima ai cocktail, dalla tradizione all’innovazione.
Quest’anno la guida si arricchisce della collaborazione con la Camera di commercio diTorino, che ha scelto I Cento per promuovere i suoi progetti di valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio. Due sezioni dedicate ai progetti food & wine accompagnano i lettori alla scoperta di prodotti e filiere locali. Una sinergia che rafforza il legame tra ristorazione, territorio e istituzioni.
E infine l’edizione di quest’anno coincide con il cinquantenario della casa editrice EDT che pubblica I Centoormai dal lontano 2009: un anniversario importante che testimonia la qualità e la costanza del lavoro editoriale di EDT, una tra le più vitali case editrici indipendenti italiane.
I vincitori:
> Sezione “Top”
- Premio Gesac “Miglior ristorante di Torino”
Condividere
La Top Ten
- Condividere | 2. La Limonaia | 3. Cannavacciuolo Bistrot | 4. Del Cambio | 5. Ristorante Carignano | 6. Al Gatto Nero | 7. Unforgettable | 8. Scatto | 9. San Tommaso 10|10. Scannabue
> Sezione “Pop”
Premio Vestil “Miglior piola”
Caffè dell’Orologio
Le novità:
L’edizione 2026 de I Cento contiene 21 recensioni di nuovi locali di Torino, 9 Top e 12 Pop:
“Top”: AB+ Casa del Pingone, Buatta, Fratelli Bruzzone, Kay Essenza Peruviana, Posto Ristoro Tapas Bar, Ristrot Guviol, Spirito Osteria, Tratto, Vale un Perù.
“Pop”: Adelaide!, Cou Cou, Dispensa, Hostaria Senza Pretese, Lo Straniero, Muro Osteria Contemporanea, Otium Rooftop, paltò, Rabarè, Strupàl Enoteca con cucina, That’s Emilia, Zheng Yang.
Non resta che provarli tutti!
SGa