Il Festival che segna il debutto di Stefano De Martino è Sanremo 2027, manca giusto qualche mese ma bisogna fare un bel riepilogo perché va bene la protezione solare ma non dimentichiamoci della settimana santa. L’edizione 2026 si è infatti già conclusa a febbraio: è stata l’ultima diretta da Carlo Conti, vinta da Sal Da Vinci con Per sempre sì. Proprio durante la finale di quell’edizione è arrivato l’annuncio a sorpresa sul futuro della kermesse.
Il passaggio di testimone (in diretta) da Conti a De Martino
L’annuncio è avvenuto nella serata finale di Sanremo 2026: Carlo Conti è sceso dal palco dell’Ariston per raggiungere De Martino in platea e affidargli ufficialmente conduzione e direzione artistica dell’edizione successiva. Come sottolineato dagli esperti di Sanremo, è la prima volta nella storia del Festival che il conduttore in carica passa il testimone al successore durante la diretta. De Martino, visibilmente commosso, ha reagito con quello che è ormai il suo motto: “Testa bassa e pedalare”.
Le date ufficiali di Sanremo 2027
Il Festival si terrà da martedì 16 a sabato 20 febbraio 2027. De Martino ha anticipato le date con un reel su Instagram all’inizio di giugno 2026, poi ufficializzate durante la presentazione dei palinsesti Rai. Si tratta di un ritorno alla collocazione tradizionale di metà febbraio: l’edizione 2026 era stata spostata a fine mese per non sovrapporsi ai Giochi olimpici di Milano-Cortina. La Rai, inoltre, ha scelto di puntare su un progetto di lungo periodo, affidando a De Martino la direzione artistica anche del 2028.
Visualizza questo post su Instagram
Lo staff: chi c’è dietro il Festival di De Martino
Accanto a De Martino lavora una squadra il cui riferimento musicale è Fabrizio Ferraguzzo, indicato come direttore musicale e “braccio destro” per la parte artistica. Come ricostruito da Il Fatto Quotidiano, Ferraguzzo è un produttore e manager con un profilo internazionale: cresciuto professionalmente come A&R di Sony Music Italy, ha lavorato con artisti di grande successo ed è oggi tra i manager dei Måneskin, dettaglio che alimenta più di un’aspettativa sul cast (ne parliamo più avanti). De Martino ha ribadito più volte che un Festival non si costruisce da soli e che serve una squadra con una visione condivisa, citando anche una lezione appresa da Pippo Baudo sul coraggio di scegliere in prima persona.
Il nuovo regolamento: come cambiano le cinque serate
La struttura resta su cinque serate, ma la distribuzione dei contenuti cambia in modo sostanziale. Ecco lo schema anticipato da De Martino ai palinsesti Rai:
1ª serata: Martedì 16 Febbraio – Si esibisce una parte dei Big con i brani in gara
2ª serata: Mercoledì 17 Febbraio – Si esibiscono gli altri Big: quadro completo delle canzoni
3ª serata: Giovedì 18 Febbraio – Serata cover e duetti (anticipata di un giorno rispetto al solito)
4ª serata: Venerdì 19 Febbraio – Serata performance: vale il pass per l’Eurovision
5ª serata: Sabato 20 Febbraio – Finalissima: si proclama il vincitore del Festival
La grande novità: la “serata performance” e la svolta Eurovision
È il cuore della riforma. Il venerdì debutta la cosiddetta serata performance: gli artisti in gara tornano a esibirsi con il proprio brano, ma trasformandolo in un vero e proprio show dal vivo, con una messa in scena pensata secondo la loro idea creativa e ispirata ai grandi palchi internazionali. Il punto decisivo, spiegato dallo stesso De Martino, è che la classifica di quella sera designa il rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest. Fino all’edizione 2026 il pass per l’Eurovision era un automatismo legato alla vittoria del Festival; dal 2027 i due percorsi si separano: chi vince il venerdì va all’Eurovision, chi vince il sabato vince Sanremo, e i due nomi potrebbero non coincidere.
Un cambiamento non da poco anche in prospettiva europea: l’Eurovision 2027 si terrà in Bulgaria (dopo la vittoria di Dara nel 2026), con la città ospitante che verrà annunciata nei prossimi mesi. La separazione tra Festival ed Eurovision è stata accolta con favore da diversi addetti ai lavori, tra cui il presidente della FIMI Enzo Mazza.
Meno Big in gara: stop alle maratone notturne
Uno degli obiettivi dichiarati è ridurre il numero delle canzoni in gara rispetto alle ultime edizioni molto affollate. L’idea, secondo De Martino, è dare più respiro alle esibizioni e più spazio al racconto di ogni artista. Le indiscrezioni parlano di una rosa ridotta a circa 24-26 Big, contro i 30 dell’edizione 2026. Collegata a questa scelta c’è anche la promessa di ritmi televisivi più sostenibili, senza serate infinite che diventano ingestibili per chi vuole seguire la gara.
Il metodo (curioso) con cui De Martino sceglie le canzoni
Uno degli aneddoti più ripresi dalla stampa riguarda il modo in cui il nuovo direttore artistico seleziona i brani. De Martino ha raccontato di ascoltare ogni canzone in tre situazioni diverse: in cuffia per un ascolto pulito, in auto mentre guida e mentre corre. Se il pezzo “sopravvive” a tutti e tre gli ascolti, allora ha del potenziale. Al momento della presentazione dei palinsesti, si parlava già di circa 500 brani arrivati sul tavolo della direzione artistica, tra Big e nuove proposte.
Sanremo Giovani e Nuove Proposte: cosa cambia
Il capitolo giovani è ancora avvolto nel mistero. De Martino ha confermato che la formula delle Nuove Proposte cambierà, ma ha preferito non svelare i dettagli, parlando di una “sorpresa”. Diverse testate hanno notato l’assenza di Sanremo Giovani dall’elenco dei programmi Rai, mentre resta in calendario una serata finale di selezione in dicembre. Sul fronte industria, la FIMI ha auspicato un ritorno al modello che porta i vincitori dei Giovani direttamente nella gara dei Big, come accadeva nelle edizioni di Amadeus. Per il quadro definitivo si attende la pubblicazione del regolamento ufficiale.
Ospiti e cast: cosa è confermato e cosa è (ancora) rumor
Su questo fronte siamo nella fase delle indiscrezioni: nessun nome è stato ufficializzato dalla Rai. Ecco cosa è emerso finora, con la dovuta cautela.
- Reunion dei Måneskin (rumor forte): De Martino ha lasciato intendere che la band gli avrebbe parlato di una “riunione” proprio nella settimana del Festival. Il fatto che il loro manager, Ferraguzzo, sia nello staff alimenta le aspettative. Resta però un’indiscrezione.
- Vasco Rossi super ospite (rumor): invito aperto e informale da parte di De Martino, che ha detto che il rocker “ha le chiavi dell’Ariston”. Nessuna conferma.
- Ospiti internazionali (in lavorazione): l’apertura al pubblico e ai grandi nomi stranieri è uno degli obiettivi dichiarati; la Rai sarebbe già al lavoro sui contratti.
- Maria De Filippi (e Gerry Scotti) co-conduttori per una sera (rumor): ipotesi circolata sulla stampa, in attesa di conferme.
- Tiziano Ferro: ha dichiarato pubblicamente che parteciperebbe con la canzone giusta.
Le frasi di De Martino che hanno fatto discutere
Il nuovo corso è già ricco di battute diventate virali. Oltre al motto “Testa bassa e pedalare”, De Martino ha definito questo Festival un possibile anno della consacrazione ma anche della “rovina”, dicendosi entusiasta di trovarsi “sul crinale”. Alla domanda su quale parola scegliere per descrivere la sua prima edizione, ha risposto con ironia: “Boh”. E sull’ipotesi di un ritorno di Amadeus in Rai, ha aperto con eleganza, riconoscendo al collega un posto di riguardo nella storia recente del Festival.