Poche ore fa c’è stato un volo spaziale di Blue Origin NS-31 che è decollato da Van Horn, in Texas, con all’interno un equipaggio tutto al femminile composto da diverse personalità importanti: Lauren Sánchez, futura moglie di Jeff Besos, Amanda Nguyen, scrittrice e attivista, la popstar Katy Perry, la giornalista Gayle King, Aisha Bowe, astronauta e scienziata e la produttrice cinematografica Kerianne Flynn. La sua destinazione? La linea di Kármán, ovvero il confine tra l’atmosfera terrestre e lo spazio.

Facciamo un passo indietro, cos’è Blue Origin? Si tratta di un’azienda americana di tecnologia spaziale fondata da Jeff Bezos, co-fondatore anche di Amazon. Bezos lo sappiamo è la seconda persona più ricca al mondo con un patrimonio netto di oltre 200 miliardi di dollari. Insieme a SpaceX di Elon Musk e Virgin Galactic di Richard Branson, sono aziende pioniere del turismo spaziale, il loro obiettivo infatti è quello di consentire a persone diverse dagli astronauti di viaggiare fino ai confini della Terra.

 

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Come è andato il lancio e cosa è successo?

Blue Origin ha due razzi operativi: New Shepherd e New Glenn. New Shepherd effettua voli suborbitali, ovvero voli che tecnicamente entrano nello spazio ma non orbitano attorno alla Terra e il razzo utilizzato è proprio questo, che sarà utilizzato principalmente per il turismo spaziale. New Glenn invece ha la capacità di effettuare voli spaziali orbitali con carichi pesanti. La crew è stata scelta 100% al femminile, si tratta infatti del primo volo spaziale interamente al femminile da quando la Russia inviò Valentina Tereshkova su un razzo nel 1963. Tecnicamente il razzo non andrà in orbita, è più corretto dire che le donne sono “turiste spaziali” piuttosto che “astronaute“.

Alcune immagini del lancio in diretta

Dove è andato il volo spaziale Blue Origin?

Il volo Blue Origin ha raggiunto la linea di Kármán, ovvero il confine tra l’atmosfera terrestre e lo spazio. Si tratta di un tempo breve siamo a circa 11 minuti. All’arrivo il team ha sperimentato l’assenza di gravità e soprattutto ha avuto modo di ammirare la Terra dallo spazio.

Turismo spaziale e Blue Origin: a che punto siamo?

Tecnologia spaziale è un termine ampio, ma in sintesi, Blue Origin (come le altre realtà private) si propone di rendere i voli spaziali accessibili a tutti, non solo agli astronauti addestrati. (O almeno a coloro che se lo possono permettere: nel 2021, un adolescente olandese di nome Oliver Daemen ha pagato la sbalorditiva cifra di 28 milioni di dollari per volare su un volo Blue Origin, secondo il New York Times. 19 milioni di dollari sono stati donati in beneficenza). Costruiscono i propri razzi. E su quei razzi, mandano le persone nello spazio. Blue Origin spera inoltre di studiare, e in seguito sfruttare, diversi materiali presenti nello spazio, come la polvere lunare o il ghiaccio del polo sud della Luna. Questo lancio spaziale è un vero e proprio

Cosa ha indossato l’equipaggio interamente al femminile?

Sì, ammettiamolo, questa è una domanda secondaria. Ma abbiamo una risposta in un articolo del New York Times, Sánchez ha rivelato di aver chiesto a Laura Kim e Fernando Garcia di Monse di disegnare delle tute spaziali di Blue Origin. “Di solito, sapete, queste tute sono fatte per un uomo“, ha detto la signora Sánchez al NYT. Le tute aderenti blu brillante per questo lancio sono state realizzate in neoprene elasticizzato ignifugo. Dato chel’equipazzio non andrà nello spazio orbitale, le loro tute non hanno bisogno di avere alcun equipaggiamento tecnico particolare.

Photocredit: blueorigin.com

MaZ