Se negli ultimi giorni hai aperto TikTok o Instagram, probabilmente ti sarà apparso almeno uno swipe up dedicato a al 2016. Siamo un po’ tutti in preda alla nostalgia, fuori fa freddo, le notizie fanno schifo, dobbiamo pure sognare un po’ no? Oltre a vedere Checco Zalone al cinema e ridere senza pensare a nulla potremmo indadagare un po’ di più sul passato, in questo caso beauty, andando a ripescare il Project Pan, la challenge beauty che si usava una decina di anni fa che ha come proposito quello di finire i prodotti beauty e skincare prima di acquistarne altri. Sembra ci pensate sarebbe normale farlo, e invece siamo travolti dalle nuove uscite, dalle mille collezioni imperdibili e ci scordiamo cosa possediamo già. Il Project Pan potrebbe diventare un vero strumento interessante da ripescare, un po di anti-consumismo e di sostenibilità nel mondo della bellezza non sarebbe male no?
Cos’è davvero il Project Pan (e perché se ne parla ora)
Project Pan è un trend originario delle community beauty di Reddit nato più di un decennio fa e oggi rinato su TikTok e Instagram, sull’onda della malinconia del 1016, come risposta virtuosa alla cultura del “compra, poi dimentica”. In sostanza, la regola è semplice: usare fino all’ultimo dei prodotti cosmetici che già possiedi prima di comprarne di nuovi. Il termine pan si riferisce proprio al fondo visibile di palette, blush o ciprie quando li hai consumati completamente, il santo graal di ogni consumatore sostenibile. Questa volta il trend non è una moda passeggera o un modo per mostrare la propria collezione: ma potrebbe essere un piccolo ma potente gesto di consapevolezza contro lo spreco e il consumismo sfrenato, perfettamente in linea con i venti dell’anti-haul, del low-buy e di una bellezza più lenta e sostenibile.
Il lato psicologico del “finire quello che hai”
In un’epoca in cui ogni scroll ti propone nuovi prodotti incredibili, la Project Pan Challenge porta l’attenzione dall’esterno all’interno: meno click per comprare, più soddisfazione nell’usare. Questo consumo dei prodotti fino alla fine genera piccoli impulsi di dopamina che premiano la costanza e la gratificazione nel completare ciò che abbiamo. È un po’ come tornare a un rituale: non più comprare per riempire scaffali, ma guardare cosa hai, scegliere con cura, e godersi l’esperienza d’uso fino in fondo. Perché Project Pan va oltre il beauty? Il mondo della cosmetica produce ogni anno enormi quantità di packaging plastico e rifiuti, spesso difficili da riciclare. E nella corsa ai beauty haul alimentata da pubblicità e social è facile che molti prodotti finiscano semplicemente dimenticati o scaduti nel cassetto.
Il trend Project Pan, invece, mette al centro l’uso responsabile, la riduzione degli sprechi e la riflessione sui propri acquisti. Non è minimalismo estremo, né rinuncia totale: è piuttosto consumo consapevole, usare fino all’ultimo, organizzare i prodotti, scegliere solo ciò che davvero serve o si ama.
Possiamo anche andare oltre abbinando a questa sfida anche regole come:
no-buy totale per un periodo (nessun acquisto nuovo)
low-buy (acquisti solo per sostituire prodotti terminati)
decluttering (dare via o riciclare ciò che non userai più)
Questo non solo aiuta il portafoglio, ma anche il pianeta, perché rallenta quel ciclo infinito di comprare/accumulare/scartare che è insito nell’industria beauty.
La community: condivisione, progressi e empties
Parte del fascino di Project Pan è la sua dimensione sociale. Con hashtag come #projectpan, #empties e #lowbuy, le persone non solo condividono progressi e pans, ma si sostengono a vicenda, si scambiano consigli su come finire prodotti dimenticati o su come organizzare la propria routine in modo intelligente. Non manca chi documenta veri e propri cambiamenti di rapporto con il beauty: dall’accumulo compulsivo di palette e sieri alla genuina soddisfazione di vedere la collezione ridotta, utilizzata e amata. È un po’ come trasformare una challenge in un rituale annuale che ci ricorda che la bellezza non è questione di quantità, ma di consapevolezza, scelte e cura di sé.
In un mondo dove lo shopping sembra la soluzione a tutto, Project Pan ci invita a fermarci, guardare dentro i nostri cassetti beauty e scoprire che, forse, abbiamo già tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Vuoi provare? Il primo passo è semplice: scegli tre prodotti da finire questo mese e guarda come cambia il tuo modo di consumare (e di pensare alla bellezza).
MaZ