Se sei un’amante dello smalto semipermanente o dei gel per unghie, probabilmente negli ultimi giorni avrai letto titoli allarmistici sul divieto di alcuni prodotti in Europa. A finire nel mirino è il TPO (Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide), un ingrediente presente in moltissimi smalti professionali, ora ufficialmente vietato nell’Unione Europea – Italia compresa – dal 1° settembre 2025.
Ma cosa significa davvero questo divieto? E, soprattutto, dobbiamo preoccuparci? Facciamo chiarezza.
Cos’è il TPO e perché è stato vietato
Il TPO è un fotoiniziatore: una sostanza chimica che serve a “fissare” il gel sulle unghie sotto le lampade UV o LED. Senza di lui, il semipermanente non diventerebbe mai duro e lucido.
Il problema è che nel 2021 il TPO è stato riclassificato come sostanza CMR di categoria 1B, cioè potenzialmente cancerogeno, mutageno o tossico per la riproduzione. Per questo motivo, seguendo il Regolamento Europeo sui cosmetici (CE 1223/2009), il suo utilizzo è stato vietato in tutti i prodotti cosmetici, compresi smalti e gel per le unghie.
Attenzione, però: il divieto nasce da un approccio precauzionale tipico dell’Europa, che vieta una sostanza già solo per il rischio potenziale, anche se gli studi sono stati condotti principalmente su animali ad alte dosi. Non è quindi una “prova” che il semipermanente che hai sulle mani sia pericoloso.
Cosa cambia nei saloni e nei negozi italiani
Con questo provvedimento, centri estetici, fornitori e brand di cosmetici devono adeguarsi subito.
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I prodotti contenenti TPO devono essere ritirati e smaltiti correttamente.
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I fornitori hanno l’obbligo di sostituire o rimborsare le scorte ai centri estetici, come chiarisce anche Confestetica.
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I saloni potranno continuare a offrire smalti semipermanenti, ma solo TPO-free.
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Per i clienti, invece, non cambia nulla, se non la garanzia di una maggiore sicurezza.
Insomma, non è la fine della manicure semipermanente, ma semplicemente un cambio di formulazioni.
Cosa dicono gli esperti
La divulgatrice scientifica Beatrice Mautino, seguitissima sui social, ha spiegato che “non è stato vietato lo smalto semipermanente, ma solo uno degli ingredienti usati in alcune formulazioni”. Anche diverse testate internazionali confermano che il rischio per chi fa la manicure è considerato molto basso, perché il TPO polimerizza durante l’applicazione e non viene assorbito in quantità significative.
Il divieto, quindi, non è una sirena d’allarme, ma una scelta di prudenza. E in cosmetica, soprattutto quando si parla di sostanze usate ogni giorno da estetiste e professioniste, la prudenza è sempre benvenuta.
Smalti semipermanenti senza TPO: le alternative esistono già
Se ami il gel o il semipermanente, non c’è motivo di rinunciare:
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Molti brand hanno già formulazioni TPO-free, sicure e conformi alla normativa europea.
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Puoi continuare a fare manicure semipermanenti, chiedendo esplicitamente prodotti senza TPO.
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Per una protezione in più, applica sempre crema solare sulle mani o usa guanti protettivi durante l’esposizione ai raggi UV della lampada.
Una rivoluzione che guarda alla sicurezza
Questo stop al TPO è l’ennesima dimostrazione che in Europa la cosmetica è tra i settori più regolamentati al mondo. Per i saloni è un cambiamento logistico e organizzativo, ma per le clienti è semplicemente una garanzia di maggiore attenzione alla salute.
Se ami il semipermanente, non c’è motivo di farsi prendere dal panico: puoi continuare a sfoggiare mani curate e lucenti, sapendo che i prodotti che userai saranno sempre più sicuri:
In sintesi:
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Il TPO è vietato dal 1° settembre 2025 in tutta l’UE.
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Non è pericoloso a contatto con le unghie, ma è stato vietato per precauzione.
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Gli smalti semipermanenti non spariscono, semplicemente cambiano formula.
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Chiedi sempre prodotti TPO-free e affidati a professionisti aggiornati.