Dietro un capo non ci sono soltanto stile e creatività. Ci sono ricerca, tecnologia, filati d’eccellenza, il dialogo tra giovani designer e aziende, idee… E spesso, le idee migliori arrivano proprio dai più giovani, magari da quelli che stanno ancora studiando. Lo dimostrano le trentatré creazioni protagoniste di Feel the Contest 2026 – Master Edition, la mostra che, dal 3 luglio al 27 settembre, riunisce al Museo del Tessuto di Prato le creazioni degli studenti delle più prestigiose scuole di moda internazionali e racconta come potrebbe essere la maglieria di domani.

Feel the Contest 2026 – Master Edition

L’esposizione porta per la prima volta nelle sale del museo i progetti realizzati nell’ambito di Feel the Contest 2026 – Master Edition – Il Filo che unisce l’ispirazione alla creazione, il concorso promosso dal Consorzio Promozione Filati (CPF) attraverso il marchio Feel the Yarn, che da diciassette anni mette in dialogo giovani talenti e aziende italiane specializzate nella produzione di filati di alta qualità. Il tema scelto per questa edizione è il colore, interpretato attraverso la creatività di studenti provenienti da istituzioni d’eccellenza come il London College of Fashion, il Politecnico di Milano, il Beijing Institute of Fashion Technology, l’Istituto Marangoni Firenze, il Bunka Fashion College di Tokyo e numerose altre scuole internazionali.

Le creazioni e i giovani talenti premiati

In mostra sono esposti trentatré creazioni originali, ciascuna sviluppata grazie alla collaborazione con una delle aziende aderenti a Feel the Yarn, che ha fornito i propri filati trasformando l’idea creativa in un capo concreto. Un dialogo tra progettazione e manifattura che racconta il valore del Made in Italy e la capacità dell’industria tessile di investire sulle nuove generazioni. Tra i progetti premiati possiamo annoverare quello di Katagiri Trashipuntso del Beijing Institute of Fashion Technology, vincitore assoluto dell’edizione 2026 in collaborazione con Lanificio dell’Olivo. Il Premio Creatività è stato assegnato a Margherita Carmignani del Politecnico di Milano, affiancata da Filivivi, mentre il Premio Tecnica è andato a Monica Beduzzi dell’Istituto Marangoni Firenze, in collaborazione con Filatura di Pollone. Il Premio Social, infine, è stato conquistato da Rosalie Reya, sempre dell’Istituto Marangoni Firenze, insieme ad Accademia by Industria Italiana Filati.

Feel the Contest 2026 – Master Edition: Le parole della presidente della Fondazione Museo del Tessuto

La mostra rappresenta anche un riconoscimento al ruolo di Prato come capitale del tessile e luogo d’incontro tra tradizione manifatturiera e innovazione. Un legame sottolineato dalla presidente della Fondazione Museo del Tessuto, Fabia Romagnoli: “Con questa mostra il Museo del Tessuto prosegue la sua missione nel valorizzare e sostenere lo sviluppo dei talenti emergenti nel settore moda. Siamo felici di scoprire e accogliere a Prato i talenti di domani provenienti dalle migliori scuole del mondo e nello stesso tempo rendere omaggio alla straordinaria capacità manifatturiera dei filati italiani“.

Non solo un concorso creativo

La collaborazione tra giovani designer e imprese è, infatti, uno degli elementi distintivi del progetto. Non si tratta soltanto di un concorso creativo, ma di un’occasione concreta per mettere in relazione formazione e industria, favorendo l’ingresso dei nuovi professionisti nel mondo del lavoro. Lo evidenzia anche Leonardo Marinelli, Presidente del Consorzio Promozione Filati CPF: “Per questa edizione del Contest abbiamo voluto celebrare il connubio perfetto fra arte e moda passando dall’uso del colore che ha permesso, durante questa eccellente edizione, di dare vita ad una rassegna che ha concretamente messo in mostra la creatività dei nostri designer. Portare i loro capi al Museo del Tessuto ci è sembrata davvero un’ottima occasione per sottolineare ancora una volta l’importanza dell’unione delle aziende con i giovani designer nella ricerca del loro posto nel mondo del lavoro“.

P.P.