Ecco qualche suggerimento su cosa non fare durante il colloquio con il capo

1)Occhio al calendario! Quando si deve chiedere un aumento al proprio capo è necessario che per lui o per lei sia un buon momento. se ci sono scadenze a breve termine è meglio evitare. Una soluzione è valutare con la sua assistente un momento in cui il boss può sentirsi più calmo e rilassato.

2) Non essere impreparata. Pur sapendo gli sforzi che uno fa e quanto valore abbia il proprio lavoro, avere una strategia per valorizzarlo può essere una chiave di lettura, non parlare immediatamente di soldi ma di quanto fai guadagnare in termini di qualità all’azienda.

3) Non fare in modo che sia una conversazione al vento. Sappiamo bene quanto i capi siano bravi a far convergere le discussioni secondo necessità, bisogna stare attenti e ad ogni accenno di cambio discorso riportare a galla  l’argomento principale di discussione.

4) Evita i paragoni. Non è giusto paragonare il proprio stipendio a quello dei colleghi e, soprattutto è un’arma a doppio taglio. Ognuno deve combattere le proprie battaglie.

5) Non mettere in mezzo la propria  vita personale. Non è un problema del capo se la scuola dei propri figli ha costi elevatissimi o se si è deciso di andare in vacanza alle Hawaii. L’aumento dipende dal lavoro, da null’altro.

6) Non bluffare. Mettere sul piatto un’irrinunciabile offerta di lavoro dall’altra parte del mondo è estremamente rischioso, se consigliassero di accettarla che si potrebbe fare?

7) Se la risposta è no. Non ci si limita a sorridere e a sopportare,si deve chiedere un altro colloquio per rivedere la questione in un lasso non troppo breve, ma nemmeno troppo lungo di tempo.

Silvia GALLI

 

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