È il 1962 e Bert Stern, il fotografo che Hollywood avrebbe presto definito Original Mad Man, sta immortalando Marilyn Monroe nel suo ultimo servizio fotografico. Pochi mesi dopo, Marilyn non ci sarà più, ma quelle immagini resteranno per sempre: bellissime, struggenti, irripetibili. Queste iconiche fotografie rappresentano il cuore di Bert Stern. Original Mad Man, l’esposizione dedicata all’opera del fotografo americano alla galleria Paci contemporary di Brescia, visitabile fino al 27 febbraio 2026. La mostra, in collaborazione con la Fondazione Bert Stern, The Bert Stern Trust e con la preziosa partecipazione di Shannah Laumeister Stern, moglie del fotografo e presidente della fondazione, rappresenta un vero e proprio viaggio nella carriera e nell’immaginario di uno dei più iconici fotografi del Novecento.

Bert Stern. Original Mad Man

Dopo gli esordi come addetto stampa per Look Magazine, il suo talento esplode nel 1955 con la leggendaria campagna pubblicitaria per Vodka Smirnoff, che ritraeva un bicchiere ghiacciato davanti alle piramidi d’Egitto. È il colpo di genio che lo consacra nell’Olimpo della comunicazione visiva e gli apre le porte delle grandi riviste internazionali. Negli anni Sessanta, Stern diventa una delle firme più richieste da Vogue, da Madison Avenue e dal mondo della moda. La sua fotografia non documenta solo lo stile: lo crea. È lui a plasmare l’archetipo del fotografo come simbolo di fascino, carisma e intuizione, anticipando l’estetica pubblicitaria e cinematografica dell’epoca.

Icone e rivoluzioni in uno scatto

Gli anni d’oro di Stern sono costellati di collaborazioni memorabili. Suo è lo shooting di Sue Lyon commissionato da Stanley Kubrick per l’uscita di Lolita, sue le immagini intime e sognanti di Audrey Hepburn con il marito Mel Ferrer, e ancora sue quelle irresistibili di Shirley MacLaine, ironica e consapevole della propria seduzione. Stern è anche dietro le quinte di Cleopatra, dove immortala una regale Elizabeth Taylor, e davanti al sorriso spontaneo di Brigitte Bardot, preludio alla fine del divismo hollywoodiano tradizionale.

Bert Stern. Original Mad Man: il cuore dell’esposizione

Il cuore di Bert Stern. Original Mad Man è però The Last Sitting, il servizio realizzato per Vogue che diventerà una delle serie fotografiche più celebri e controverse del secolo. Stern vuole catturare la vera Marilyn: non la diva, ma la donna. Ne emerge una figura fragile, malinconica, quasi spogliata della sua leggenda. Dopo lo shooting, la manager dell’attrice chiese di poter visionare le immagini: Marilyn, con un gesto istintivo e potente, ne segnò più della metà con una X rossa. Quelle foto rifiutate diventeranno, paradossalmente, le più iconiche. Negli anni successivi, le immagini di The Last Sitting faranno il giro del mondo, accompagnate dai testi di Norman Mailer e pubblicate da Taschen in un volume divenuto di culto.

Un’eredità senza tempo

Le opere di Bert Stern sono oggi custodite nelle collezioni permanenti dei più importanti musei internazionali, dal Metropolitan Museum of Art e dal MoMA di New York, al J. Paul Getty Museum in California fino all’Hermitage di San Pietroburgo, e continuano a influenzare generazioni di fotografi, designer e registi. Bert Stern. Original Mad Man non è solo un omaggio al maestro della fotografia, ma anche un racconto intimo sull’uomo che seppe guardare oltre la bellezza per coglierne la fragilità.